mercoledì 7 marzo 2012

Il posto della LUCE





Lo scavo fatto un paio di giorni fa serve per contenere il palo della luce, che altrimenti sarebbe proprio in mezzo al nostro giardino, a ridosso della casa. Ieri gli operai sono venuti a portare il grosso cilindro di cemento che lo sosterrà e con una gettata di cemento,  lo hanno fermato per sempre nel terreno.
In pochissimo tempo hanno fatto tutto e come sono arrivati, poi se ne sono andati.
Io li guardo affascinata, come si muovono, la potenza dei loro movimenti, ascolto le loro parole lontane e infine il lavoro che devono fare. Sono persone possenti, pratiche, serissime, concrete : si vede che il loro lavoro lo fanno volentieri, ma al contempo la fatica nel farlo li rende crudi.
Ho sempre pensato che certi lavori, come il muratore che costruisce le case, il panettiere per il pane, il medico che slava le vite, per elencarne alcuni,  sono lavori che stanno al di sopra di tutti noi. Hanno una cosa nobile perchè fanno cose nobili. Non che gli altri lavori sono da meno, ma c'è qualcosa che ai miei occhi li rende un pochino più magici e ammiro quegli uomini e donne che fanno per scelta o per destino si trovano a eseguirli, amarli e magari odiarli( come ogni lavoro) perchè fanno qualcosa che poi entra nel cuore delle persone: provate a pensare al pan,a l suo profumo, al suo sapore a cosa sarebbe un avere una pagnottella tutta per noi accanto al piatto. Provate a pensare cosa sarebbe il mondo senza le case, e senza la propria casa. Io credo sia un lavoro benedetto il loro....







Torneranno, dopo che il palo verrà spostato, fatti i nuovi collegamenti e proseguiranno con i loro gesti e la NOSTRA CASA prenderà forma, giorno, dopo giorno.


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