domenica 29 aprile 2012

Ce lo abbiamo pure noi un Grillo urlatore


Scusate, ma Grilletto mi sta rompendo assai... la smettesse e facesse CONCRETAMENTE qualcosa oltre a urlare assurdità, forse otterrebbe di più... Ma gli uomini, si sa , quando non gli funziona più o hanno il timore di non avercelo a misura, fanno questo e altro…Urlano e sbraitano, gesticolano, sputano, sudano, diventano paonazzi, facendo improbabili comizi politici. Anche alle feste di compleanno di ragazzini...
Dico questo perchè Grillo assomiglia -anzi!!!- è la fotocopia nazionale, ovvero in grande,  del consigliere di Appiano, G.Dal Prà, che urla e spara a zero su questioni morte e sepolte, solo per il gusto di stupire e poi annoiare la gente PENSANTE, mentre distrugge senza remore un progetto politico costruito su princìpi condivisibili ai più, progetto molto interessante ma mascherato e usato solo per alimentare pericolosamente lo scontro etnico, non capendo che sono altri i problemi su cui basare il fare opposizione . Gli urlatori non vanno più bene: ci vogliono uomini concreti e impavidi...a trovarli...
Ma la paura che ho è quella che tanti , troppi si gasino e si facciano trascinare come dal Pifferaio Magico che ci porterà tutti sul baratro.

Spero solo che l'intelligenza prevalga. Spero solo questo ...
Ci siamo appena tolti di mezzo -forse- quel nano pedofilo e misogino, non vorrei finire sotto le grinfie di un Pifferaio Magico  che necessita solo il gusto di brillare sotto i riflettori.
Trovo corretto e doveroso criticare e controllare chi ci governa e dire tutto quello che notiamo e che pensiamo sbagliato, ma farlo in modo corretto e serio è altro affare 
Ma trovarle le persone concrete e impavide che abbiano ancora voglia di pensare al bene primario del MIO PAESE...accidenti!!!!

sabato 28 aprile 2012

I NOSTRI RAGAZZI

I nostri ragazzi che ci insegnano l'arte del riciclo al FESTIVAL DELLE RESISTENZE








Cestini, vassoi e piatti con al carta di giornale. Con pezzi di stoffa e la tecnica furoshiki si creano borse pratiche e originali. Con il vetro simpatiche decorazioni. Ma soprattutto si impara la cultura del riciclo e dell'attenzione concreta all'ecologia. http://www.subcentrogiovani.it/?p=956

E poi ti capita di incontrare persone che della RESISTENZA hanno da dire molto, in quanto "resistenti" a cose tremende come la guerra, l'internamento e la sopravvivenza più disumana possibile , il signor BRUNO BERTOLDI REDUCE DAI “GULAG” RISCHIO’ DI MORIRE ALLE PORTE DI CASA pag 51. Oggi di 94 anni, che con un viso sorridente e grato alla vita ricorda tutto come fosse ieri, e guarda con dolcezza i ragazzi e si chiede malinconicamente quale sarà il loro futuro.
L'unica cosa che resta da fare è RESISTERE e RICOSTRUIRE e RICOSTITUIRE il proprio futuro, con lungimiranza e speranza, come fece il signor Bruno, tornando a casa dal gulag della Russia asiatica.

Esperienze grandi, esperienze valide, esperienze necessarie



giovedì 26 aprile 2012

SERENA DANDINI al Festival delle Resistenze

CHE SERATA!!!!

Serena Dandini al Festival delle Resistenze a presentare il suo nuovo libro


Grande donna, grande persona, intelligente e molto ironica e autoironica !






















e ora buona lettura a me, impreziosita dalla dedica autografa dell'autrice!
L'ultimo libro "Grazie per quella volta- Confessioni di una donna difettosa" è il POI di "Dai Diamanti non nasce niente-Storie di vita e giardini", metafora della vita e di come si dovrebbe curare per averla bella e rigogliosa come un giardino perennemente fiorito ch efin da subito l'ho sentito mio, chissà se il mio subconscio sapeva di questo libro quando scrissi LE ROSE DEL MIO GIARDINO .
 Il POI, già quando l'ho sentito da Lilli Gruber la sera del 24.04.2012 dal sottotitolo me lo sono sentito mio da " Donna Difettosa", quale sono !!!!!
Scoprire che poi è venuta proprio a Bolzano a presentarlo per la prima volta e vederla ridere e sentirsi un filino impreparata alle domande del simpatico e mitragliante giornalista affascianante, che appena scopro il suo nome( non si è presentato, il pirla!) lo vengo a scrivere QUI!




PAOLO GHEZZI


E poi accompagnata ANDREA MAFFEI SPRITZ BAND con le canzoni del grande Fabrizio De Andrè, contadino-giardiniere fuori da ogni regola che Madre Natura premia per la sua (in)capacità, come racconta Dori Ghezzi.
Insomma, non posso che sentirmi eccitata e grata per queste piccole emozioni e il sorriso di Serena mentre mi parla di sua figlia, guardando la mia ! Piccole grandi emozioni tra DONNE, che un tempo sarebbero state definite streghe e probabilmente finite sul rogo solo per aver sorriso
Vado a "coltivare " il mio giardino, a progettare e costruire quello nuovo, felice e speranzosa 

Felice e speranzosa e....con tanta tanta ironia, come mi si addice da tutta la vita!

mercoledì 25 aprile 2012

25 APRILE 2012









TO BE CONTINUED....













e poi ci sono altre RESISTENZE, altri modi con cui definire RESISTENZA: 

Una manifestazione di Bolzano, dove anche i miei figli partecipano attivamente, con la scuola e con il centro giovani SUB 







BELLA CIAO


Sandro Pertini - Appello Ai Giovani


Io non mollo, io non smetto di resistere, in nome di chi ha messo in gioco la vita e di chi lo continua a fare.
BUON 25 APRILE !

martedì 24 aprile 2012

DATEMI UN MARTELLO


Sarà il tempaccio
Saranno certi segnali
Saranno i lavori in casa
Sarà che  sto soffocando in un vortice di piccoli odiosi contrattempi 
E poi sento alla radio questa DATEMI UN MARTELLO 
Allegra e da cantare e da ballare
Ma il significato di quella frase mi riporta alla voglia irrefrenabile di spaccare gli schemi in cui mi sono ficcata...accidenti....
Respiro, sospiro e mi fermo quel tanto che basta per riprendere la voglia di proseguire nel mio cammino
Magari canticchiando ...

 Datemi un martello. 
Che cosa ne vuoi fare? 
Lo voglio dare in testa 
A chi non mi va, sì sì sì, 
A quella smorfiosa 
Con gli occhi dipinti 
Che tutti quanti fan ballare 
Lasciandomi a guardare 
Che rabbia mi fa 
Che rabbia mi fa 

Datemi un martello. 
Che cosa ne vuoi fare? 
Lo voglio dare in testa 
A chi non mi va, eh eh eh 
A tutti le coppie 
Che stano appiccicate, 
Che vogliono le luci spente 
E le canzoni lente, 
Che noia mi dà, che noia mi dà 

E datemi un martello. 
Che cosa ne vuoi fare? 
Per rompere il telefono 
L'adopererò perché sì! 
Tra pochi minuti 
Mi chiamerà la mamma, 
Il babbo ormai sta per tornare, 
A casa devo andare, ufa, 
Che voglia ne ho, no no no, che voglia ne ho 

Un colpo sulla testa 
A chi non è dei nostri 
E così la nostra festa 
Più bella sarà. 
Saremo noi soli 
E saremo tutti amici: 
Faremo insieme i nostri balli 
Il surf  l' hully gully 
Che forza sarà...

domenica 22 aprile 2012

Il Cielo sopra di noi

Oggi il tempo ha fatto il matto 
Pioggia violenta, neve mista a pioggia, freddo e poi ...e poi il sole e magnifici paesaggi
Non ho resistito e fatto molte foto, mentre da madre diligente portavo il figliolo maggiorenne a far un pò di guida

Guardando verso Merano

Andando a Bolzano, 
l'Alpe di Siusi si mostra in tutta la sua bellezza
Il sole illumina il cielo sopra il Penegal
la vista sul Corno bianco e 
sul Corno Nero 
con la Chiesa del Clivio 
a far da vedetta sulla valle

la chiesetta del Clivio, o Gleif, 
dove ci siamo sposati, 
che brilla come la neve dei monti 
che osserva imperscrutabile,
 da sempre e per sempre

Come si fa a resistere dal postare certi paesaggi?

DUE DONNE, DUE AMICHE



Mai potrebbero essere più diverse e così simili.
Una va a teatro , quello serio, quello impegnato.
Una preferisce le tavolate fatte di pizza, di goliardiche chiacchiere ricche di doppi sensi e sciocche considerazioni  e pettegolezzi.
Entrambe mogli e madri, arrivate lì da percorsi diversi, da città natie diverse, da scuole diverse, da sogni simili e così lontani tra loro.
Entrambe hanno una cosa in comune, e non è la più bella, purtroppo.
La maestosa, infinita stanchezza di essere madri e mogli e essersi perse nei meandri di questi gironi perversi.
E non sentire più la voglia di esserlo, nè madri , nè mogli. Sentire di avere sbagliato tutto
E non sapere cosa fare per ritrovarsi
Forse basterebbe un viaggio.
Oppure basterebbe solo fermarsi e ricominciare il cammino solo dopo aver tirato il fiato e essersi rese conto che si è fatto un ottimo lavoro , sia come madri che come mogli.
Ricordandosi di ritagliarsi un pò più come persone, come donne, come amiche e come sorelle, magari anche come figlie.
E' duro essere donne, in ogni paese, e in ogni tempo.
Lo è di più se si è consapevoli del ruolo della donna nel contesto culturale, sociale e economico.
Mai potrebbero essere più diverse e lontane fra loro, ma mai essere vivente è così unico e speciale e indispensabile alla vita stessa

auguri , DONNE... non mollate mai... fatelo per la PRIMAVERA. Basta solo un motivo per non mollare! Fatelo per rivedere i fiori sbocciare, fatelo per incontrare uno sguardo, un sorriso...
Non mollate mai!

Doodle di Google per la GIORNATA DELLA TERRA 22.04.2012

sabato 21 aprile 2012

GRANDINE E VENTO 20.04.2012


Ieri sera , verso le 19.15 il rumore di pioggia battente si è modificato, diventando più forte e cupo. Inevitabile guardare fuori dalla finestra. Quel suono diverso, più profondo, più dolorante, più doloroso è quello del Tempo che urla la propria rabbia. Come succede talvolta a me. La rabbia repressa, lo stress di giornate troppo piene, la sensazione di esistere se non per supplire agli altri e per gli altri prostrarsi, "zerbinarsi" in una condizione salvifica che non ha nessun senso, in fin dei conti. Il Tempo si sfoga con la grandine. Io vorrei uno sfogo così.
Ieri è grandinato due volte in pochi minuti. Grandine piccola, quasi leggera.  QUASI , sottolineo. Perchè il rumore sordo, cupo, profondo che faceva sbattendo sulla lastra di rame del tetto, fuori dalla cucina non era per nulla rassicurante . E poi il Vento. Il Vento mi insegue da quando sono nata. Non perchè io sia più veloce di lui, solo perchè io tendo a sfuggirgli. Il suo ululare tra le case della mia infanzia, il suo sbattere contro le pareti e giocare con gli scuri, il suo insinuarsi sotto le tegole e "spolverarle"  provocando rumori inquietanti, mi lascia sempre sgomenta. Ho tentato di farmelo amico, quando impavida, volavo in parapendio una vita fa, di conoscerlo, di dominare le sua forza, ma senza tanti successi. Il Vento, mi ricorda quanto siamo piccoli e indifesi. Quanto siamo fragili e impotenti quando la Natura decide di scatenarsi a scapito nostro. Insieme al Vento, la Grandine. Che ha coperto in pochi attimi ogni cosa, senza far danni. Quasi fosse la famosa frase di avvertimento che usa un buon padre di famiglia, quando i figli stanno esagerando con i capricci e le marachelle " Adesso basta!  Altrimenti vedrete cosa sono in grado di farvi!" . Il Vento che ha scosso la gru, i vari pannelli del cantiere, e intanto era già buio. Poi come è iniziato , tutto è finito.
E stamattina ,il cielo azzurro, l'aria frizzante, le montagne che pareva di toccarle. 
In effetti, proprio come le mie sfuriate: sbraito, urlo, sgrido, e poi....poi mi calmo. E di solito , pur provando a tendere a un contegno serio e composto, di solito finisco per farmi delle grasse risate con i miei figli, e il cielo è azzurro e la brezza leggera di primavera accarezza le gote di tutti
Ma intanto, vorrei grandinare un pochino, per togliermi di dosso un pò di questi momenti pesanti, per liberarmi un pochino di stress e stanchezza. Tanto per ribadire certi concetti, che spesso vengono dimenticati e sottovalutati. Solo un pochino, leggermente, nulla di grave, solo per ribadire il concetto che una madre è anche una donna, che una moglie è soprattutto una DONNA. 
E una DONNA è INNANZITUTTO UNA PERSONA! 

venerdì 20 aprile 2012

UDIENZE

Settimana intensa
Tre udienze generali. Superiori, medie, superiori.
La piccola, elementari, la salto per ora.
Non posso farcela di più.
L'impegno è tanto, sul serio
Oltretutto se per figli hai dei bravi ragazzi, educati, intelligenti, simpatici, spiritosi, ma che "DELLA SCUOLA NON PUÒ FREGAGLIENE DI MENO!"
Bene, ora basta, ora mi rigenero, e penso a mia madre, mai contenta anche se i miei voti erano più che eccelsi.
Come cambiano i punti di vista.
Ma ho un rapporto con quei bravi ragazzi, educati, intelligenti, simpatici, spiritosi, che mia madre se lo sogna!
Spero solo di non morire prima di veder quei bravi ragazzi, educati, intelligenti, simpatici, spiritosi, trovare la loro strada, i loro sogni divenire progetti.
Ora mi riposo
e aspetto


giovedì 19 aprile 2012

NA-No NA-No

CHE RICORDIIII!!!!!
appena si sentiva la sigla si correva in cucina, davanti alla tv in bianco e nero ( eh già!) : una scatoletta arancione molto molto simile a questa. Si doveva sempre mettere a posto l'antenna, perchè a quei tempi si poteva collegare all'antenna centrale solo un apparecchio tv. La seconda tv doveva prendere il segnale in modo autonomo e era un delirio. L'altra tv, quella grande che dopo un pò diventò a colori, era in soggiorno e la si poteva guardare solo dopo cena, dopo essersi lavati e messi il pigiama, per un pò, solo un pochino. Solo dopo parecchi anni e con un minimo di spirito avventuroso, ho trasgredito a questa regola ferrea di mia madre accendendo la tv grande anche durante il giorno.
Ma torno ai ricordi di quei telefilm: Happy Days, Mork Mindy, George e Mildred e poi i cartoni animati - Heidi, l'Ape Maia, Candy Candy, Lady Oscar...
Che ricordi, e come sono cambiati i tempi.
Quelli erano momenti che tutt'ora si ricordano, riunivano la famiglia, almeno la mia, la sera o il sabato prima di pranzo...
Non lo so se  i mie figli ricorderanno i cartoni animati dei loro tempi. Forse ricorderanno di più le videocassette: 



ma intanto, mentre aspetto la quarta figliola che si allena e leggo il mio romanzetto di turno, ascoltando la radio in auto perchè fuori è ancora troppo fresco, riscopro e ricordo queste piccole storie quotidiane che scaldano il cuore anche se fuori piove, come in questo istante


Mork & Mindy - Na-No Na-No  


mi chiamo Mork,
su un uovo vengo da Ork.
impara un pò,
ora il saluto ti dò.

nano, nano, la tua mano
nano, nano, apri piano
nano, nano, batti il palmo
nano, nano, ora il fianco!

sorridi tu,
se dormo a testa all'ingiù.
se prendo il thè,
non proprio come fai te.

nano, nano, la tua mano
nano, nano, apri piano
nano, nano, batti il palmo
nano, nano, ora il fianco!

ora che mi sei amico
non stupirti se ti dico
che io parlo con le piante
i millepiedi e l'elefante,
e che vengo da lontano!

ma qui da voi,
mi trovo bene che vuoi.
io non lo so,
se ci ritorno su Ork!


nano, nano, la tua mano
nano, nano, apri piano
nano, nano, batti il palmo
nano, nano, ora il fianco!

ora che mi sei amico
non stupirti se ti dico
che io parlo con le piante
i millepiedi e l'elefante,
e che vengo da lontano!

mi chiamo Mork,
su un uovo vengo da Ork.
impara un pò,
ora il saluto ti dò.

nano, nano, la tua mano
nano, nano, apri piano
nano, nano, batti il palmo
nano, nano, ora il fianco!

nano nano!! 

Ho Imparato a Sognare - Negrita

Vi sembrerà strano, ma io l'ho sentita alla radio per la prima volta poco tempo fa, nonostante abbia già 15 anni, me ne sono innamorata subito. Poi l'ho sentita cantata dalla Mannoia e non mi è dispiaciuta.
E l'ho sentita stasera, mentre aspettavo Margherita all'allenamento, in compagnia di quel sottile mal di testa che mi perseguita da due giorni e quel sottofondo di incazzatura che lo accompagna. Nonostante questo ho alzato il volume, l'ho canticchiata, e ho sorriso...

Perchè, ora che ho imparato, non smetterò!



Ho Imparato a Sognare - Negrita


Ho imparato a sognare,
che non ero bambino
che non ero neanche un' età
Quando un giorno di scuola
mi durava una vita
e il mio mondo finiva un po là
Tra quel prete palloso
che ci dava da fare
e il pallone che andava
come fosse a motore
C'era chi era incapace a sognare
e chi sognava già
Ho imparato a sognare
e ho iniziato a sperare
che chi c'ha avere avrà
ho imparato a sognare
quando un sogno è un cannone,
che se sogni
ne ammazzi metà
Quando inizi a capire
che sei solo e in mutande
quando inizi a capire
che tutto è più grande
C' era chi era incapace a sognare
e chi sognava già


Tra una botta che prendo
e una botta che dò
tra un amico che perdo
e un amico che avrò
che se cado una volta
una volta cadrò
e da terra, da lì m'alzerò


C'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò


Ho imparato a sognare,
quando inizi a scoprire
che ogni sogno
ti porta più in là
cavalcando aquiloni,
oltre muri e confini
ho imparato a sognare da là
Quando tutte le scuse,
per giocare son buone
quando tutta la vita
è una bella canzone
C'era chi era incapace a sognare
e chi sognava già


Tra una botta che prendo
e una botta che dò
tra un amico che perdo
e un amico che avrò
che se cado una volta
una volta cadrò
e da terra, da lì m'alzerò


C'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò

mercoledì 18 aprile 2012

INSEGNANTE DEI MIEI STIVALI

Caro Insegnante
non mi permetto di giudicare la materia che insegni, non mi permetto di farlo, no!
Mi permetto solo di farmi un'autocritica seria, perchè davanti al tuo scialacquare sui talenti dei ragazzi con giudizi improbabili e senza capo ne coda, ho sbagliato proprio a non mandarti a quel paese senza passare dal via.
Tu rovini la tua categoria, oltre a minare l'autostima e l'intelligenza dei nostri figli, seminando il dubbio che solo i bulli prepotenti abbiano spazio al mondo.
Io non sopporto più di vedere queste cose e sono consapevole che il lavoro da fare per sconfiggere la tua ignoranza è talmente pesante e quasi infinito che ammetto il mio totale scoramento e inadeguatezza
Chiudo qui questo post per non dire cose che poi potrebbero in qualche modo ritorcersi contro i ragazzini.
Perchè , ne sono certa, il pericolo è proprio questo: qualsiasi tuo agire è un continuo logorante nuocere al nostro futuro. Meriti solo di essere isolato e allontanato dalla civiltà ....

martedì 17 aprile 2012

FIDUCIA


Non entrerò in merito ai fatti, ma negli ultimi tre giorni, la mia fiducia posta e riposta su certi personaggi a me molto vicini è stata minata ( di nuovo!) dal loro comportamento irresponsabile e egoista!
Sono al quanto amareggiata e indignata. 
Certo , non posso modificare le cose. Mi chiedo come posso andar oltre. So che passerà. So che sono giorni in cui al fatica abbassa l'energia con cui affronto le questioni.  Probabilmente anche ad averne l'opportunità, non riuscirei a cambiare le cose.
Ho solo bisogno di una pausa, e arriverà prima o poi.
Ma oggi sono così...
Sono solo un pò stanca e bisognosa di uno stacco netto da tante cose, solo per poi ricominciare più determinata che mai.
Tutto si sistemerà...spero


Riporto da Wikipedia e Wikizionario la definizione di FIDUCIA, con citazioni e proverbi. Sperando possa ritrovare la strada per crederci ancora


FIDUCIA=  dal latino fiducia, derivazione di fidĕre ossia fidareconfidare    
                    sentimento di benevolenza verso qualcuno dal quale si aspetta un comportamento positivo





Citazioni:

  • La fiducia, come ogni atto di amore, non si colloca né in piena luce né nelle tenebre, ma in una penombra. (Fabrice Hadjadj)
  • La fiducia è bene, il controllo è meglio. (Lenin)
  • La fiducia in se stessi è l'essenza dell'eroismo. (Ralph Waldo Emerson)
  • La fiducia nella bontà di Dio è inversamente proporzionale alla dimostrazione. (Bertrand Russell)
  • La fiducia nella bontà altrui è una notevole testimonianza della propria bontà. (Michel de Montaigne)
  • La fiducia non si acquista per mezzo della forza. Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti. (Papa Giovanni Paolo II)
  • La prima regola di ogni predizione è che sia rassicurante. Questa è la vera funzione degli indovini: ridare fiducia in se stesso a chi l'ha perduta. (Carlo Castellaneta)
  • Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova. (Aldo Busi)
  • Prudenti, sì; diffidenti, no. Date a tutti la fiducia più totale, con tutti siate nobili. (Josemaría Escrivá de Balaguer)
  • Riponi la tua fiducia in Dio, e tieni asciutta la tua polvere da sparo. (Oliver Cromwell) 



Proverbi :
  • A credere al compagno vai bel bello.
  • A veste logorata poca fede vien prestata.
  • Bocca chiusa e mano fida, van sicure in ogni dove.
  • Chi mantiene la sua parola col fatto, è vero uomo.
  • Chi non sa mentire, crede che tutti dicano il vero.
  • Chi si dà in man del ladro, bisogna che se ne fidi a suo dispetto.
  • Chi si fida è ingannato.
  • Chi troppo si fida, spesso grida.
  • Da chi mi fido mi guardi Dio, da chi non mi fido mi guardo io.
  • Di chi non si fida, non ti fidare.
  • Di pochi fidati, ma di tutti guardati.
  • Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.
  • Fidati era un buon uomo e non ti fidare era meglio.
  • Fidati più dei poveri che dei ricchi.
  • Gabbato è sempre quel che più si fida.
  • Guardati da cane rabbioso e da uomo sospettoso.
  • Le chiavi ed i lucchetti non si fanno per le dita fidate.
  • L'innocente crede ad ogni parola.
  • Non si crede al santo finché non ha fatto il miracolo.

domenica 15 aprile 2012

Oggi, un anno fa



Ciao Caro Toni!
Eccoti qui con la tua faccia rubiconda e sempre pronta al sorriso e alla convivialità. Esempio unico di "tedesco" veramente aperto e capace di grandissimo amore verso tutti!
Oggi ti abbiamo ricordato, è stato bello, nonostante la ricorrenza non era proprio facile definirla piacevole.
Abbiamo riso e gioito nel vedere persone che non vedevamo dal giorno del tuo funerale, un anno fa.
Mi sono commossa, durante la messa, mentre Alex ti ricordava e quando ho dato la mano a Claudia durante il Padre Nostro. Ed è stato bello vedere la traduttrice, Katarina, tradurre per i tuoi amici la S.Messa. Ho imparato altre due parole nella lingua dei segni : MISTERO e GESÙ. Due parole profonde, immense, uniche .
Poi la passeggiata, sotto la pioggia, al Lago Piccolo di Monticolo, il pranzo decisamente ottimo, la compagnia buona.
Una domenica buona! Come eri tu: semplice, genuino, capace di godere di ogni cosa buona  anche della pioggia, anche nel giorno triste in cui ricordiamo la tua scomparsa.

Ti vogliamo bene e ci manchi tanto...

giovedì 12 aprile 2012

LE MIE FINESTRE

Questa è la vista dalla finestra della mia stanzetta, per più di 20 anni. A lei, definita "La pù bela",  è stata dedicata una canzone: La Paganella - Coro SAT . Ci sono salita da bimba, con i miei genitori e il mio fratellino con la vecchia funivia denominata "L'ASCENSORE PER LE DOLOMITI" dove il grande ARDITO DESIO fece i rilievi geologici.  Se non ricordo male è stata smantellata perchè ritenuta pericolosa, dato che non fu mai acquistata la cabina di soccorso  http://it.wikipedia.org/wiki/Direttissima_della_Paganella . 
A casa dei miei ci sono le foto a ricordo di quella gita e ricordo molto bene il tentativo di vedere la Madonnina del Duomo di Milano con il vecchio binocolo di mio padre. Come non ho mai cancellato l'immagine della funivia che saliva, saliva e saliva, e pareva scontrarsi con quella parte verticale che non finiva mai e che toglieva il fiato con la sua imponenza.
La Paganella, un mito della mia giovinezza. Insieme al Gruppo Del Brenta! Che qui riporto con questa visione da sogno fatta una mattina dell'estate 2011 da nostro amico Ivan. Le punte che emergono dal mare di nuvole dovrebbero essere quelle del BONDONE, l'altra montagna della mia giovinezza, quella che si vedeva dalal finestra della cucina di mia mamma.











Il gruppo del Brenta,
 visto dalle Viote del Bondone



Poi ho avuto la fortuna di conoscere il mio maritino che mi ha donato, oltre al suo amore, 4 figli e tanti tanti giorni vivaci e mai banali, la vista magnifica su paesaggi incantevoli le cui  albe e i tramonti unici e inimitabili regalano viste superbe e ossigenanti.

Questa per esempio è l'alba invernale dalla finestra della mia cucina. Nascosti dal sole ci sono il CORNO BIANCO e CORNO NERO che custodiscono il passo Occlini, appena dopo il Lavazzè.
E appena dietro si intravede il Rosengarten . Qui fotografato indegnamente dal mio cellulare in un pomeriggio di un inverno anomalo ( 2012) senza neve a vestirlo a festa.




















Mentre qui è all'alba ... tre visioni di cui è difficile rimanere indifferenti



















La vista verso sud - est, dalla mia cucina

vista invernale
vista primaverile
vista estiva
vista autunnale



















e dopo il temporale estivo con un fantastico arcobaleno, che è qui immortalato indegnamente (molto indegnamente) dal mio cellulare

























Cornaiano

Vista sul borgo magnifico di San Paolo,











in estate
 e in inverno















Mentre qui c'è la vista dalla finestra della stanza dei miei figli, verso est-nord-est , dove si intravede il mitico profilo dello Sciliar e sulla sinistra il Renon


















con la luna che sale, e osservate bene bene, potrete notare le streghe che si stanno riunendo per il loro sabba sull'Alpe di Siusi



la vista attuale con il silos del cemento per la casa



















Mentre qui la vista primaverile ( esatto: PRIMAVERILE!) dal mio soggiorno, il Penegal e il passo della Mendola
( non vi pare che ricordi un pochino la Paganella?)






































Qui con la magnifica luce estiva
 qui invece da una delle finestre del mio 
salotto con la  neve che scende


E qui pare che qualcuno abbia voluto guardare giù, scostando e aprendo un varco nella copertura nuvolosa sull'altipiano di Meltina e San Genesio e in fondo in fondo sulla parte più a sinistra coperto da un pò di neve, si intravede Merano 2000.









Queste solo le magnifiche visioni di cui posso godere da casa mia, e che sono di certo tra le cose per le queli non vorrò mai spostarmi da questi posti. C'è un magnifico recupero di vita e di qualità, ogni qualvolta la natura gioca con gli acquerelli e colora la vista dalle mie finestre
Un recupero di pace e serenità, carburanti necessari per andare avanti e capire che nella crudele quotidianità non tutto è da buttare...anzi! Sembra proprio che la natura faccia la differenza e ci dia il senso di ogni esistenza