mercoledì 31 agosto 2011

il DADO E' TRATTO ( pensieri e parole raccolte nel mese di agosto)

il dado è tratto

a settembre triplicherò!
salute sesso soldi e successo! le quattro esse!

stai attento a come parli. Con le tue parole, crei il mondo attorno a te.

Se non puoi convincerli, confondili!

Voglio essere solo una donna . Bastano le mie mani per ricostruire l'avvenire

Quindi la pioggia e gli arcobaleni, rendono un giorno perfetto

Per una che va storta,una dritta c'è
meglio un capitombolo, che non alzarsi mai!

Le persone troppo sicure di sé riescono, a volte, a superare gli ostacoli più grossi ma inciampano spesso nelle difficoltà più piccole.

E dopo di allora tutto ciò che doveva accadere, è avvenuto.

La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (F.Volo)
io voglio sentirmi viva, lasciare il segno, seppur minimo


Ho rispetto per la libertà e la necessità di coloro che amo. Mi ricordo della fonte universale di amore dentro di me. So come amare con stima e gratitudine.

"In paradiso i matrimoni non ci sono ma l'amore si"

"i tuoi post sono un po' come delle foto, istantanee dei tuoi pensieri." Walter

12/08/2011
"Togliti il pareo, sei bellissima ammorreeeee" Max
"Tu sei bella... un pò stronza ma bella!!! Ti amoro tanto" Max
AMARSI IL DOPPIO : 17 anni fa mi stavo pettinando. Era Venerdì . Il sindaco aveva la mal di gola e quando lesse i vari articoli, io non capivo niente. Infatti sei anni dopo lo ripetemmo, tanto per ribadire il nostro amore, ed era sabato ed era una Giornata speciale

Esempio essenziale : la torta è appena uscita dal forno,ha bisogno di un pó di tempo per raffreddarsi. Dopo si potrà mettere la glassa.

Tutto combacia per il nostro unico giorno di vacanza

respirare è introdurre aria pulita che butta fuori tutte le cose brutte che abbiamo dentro. E' fisica, inconfutabile: se entra qualcosa , dall'altra esce...

e le conchiglie? le hai trovate? prova ad avvicinarle al'orecchio... dicono che si sentano favole stupende, che parlano di sirene e marinai, di isole del sole punteggiate di palme e fiori dai mille colori, di stelle cadenti e di sogni che si avverano... Paola

Sali sulle spalle dei giganti

Proverbio polacco: " prima di andare in guerra, dì una preghiera. Prima di andare per mare, dì due preghiere. Prima di sposarti, dì tre preghiere."  e, aggiungo io, prega sempre, ogni giorno.

Ci sarà chi mi amerà, altri mi odieranno, di sicuro nessuno dimenticherà di aver incrociato la sua strada

Non scrivo per passare il tempo…scrivo perché mi aiuta ad esprimere quei sentimenti e quelle sensazioni che spesso a parole non riesco a sfogare…scrivo perché il cuore detta ed è bello immortalare quelle emozioni e sapere che un giorno potrò rileggerle e ricordare.

tutti sulla stesa barca e nessun che rema!

ora innanzi, terrò il diario della Gratitudine : scriverò almeno 5 cose belle che mi sono successe ogni giorno.

pace...
ogni tanto Dio viene sulla terra e lascia il segno, con qualche canzone, con qualche voce, con qualche pensiero, ... e ci ricorda che c'è anche il buono e il bello ...

Trovare donne ironiche, è sempre più difficile..come trovare uomini che durino il tempo giusto Renata

Non fissiamoci sugli errori del passato,caro. Concentriamoci su quelli del futuro

La luna sorge a est vestita di oro e rubini, si nasconde timida e certa della sua bellezza, si fa scoprire amabilmente

L'intimità è questo: scambiarsi storie al buio.

Imparare a prendersi cura di se stessi, significa amarsi.

Lascia dormire il futuro come si merita. Se lo si sveglia prima del tempo, si ottiene un presente assonnato. (Franz Kafka)

amico, volta pagina... se mai dovrà essere , la incontrerai più avanti
quando tu sarai pronto a struggerle il cuore e conquistarla

e poi basta una telefonata, e una voce ... e il sole splende, senza bruciare

È la mancanza di informazioni sulle persone a renderle sessualmente interessanti

Sono un'officina di sensi di colpa che lavora a pieno ritmo

Anche nel giorno piú luminoso, nel cielo piú terso , con il sole piú accecante, le stelle brillano all ' infinito. Basta crederci (per la mia amica Paola)

Io ho un'anima enorme!!! Direi obesa

vorrei chiedere alle farfalle dei loro sogni tra i fiori



mese finito, intenso per molti motivi, per altri lento e piacione.
da domani , un altro mese, un'altra storia, altre emozioni
altre passioni
altre esperienze e aspettative e progetti
altre dinamicità

martedì 30 agosto 2011

che ne sai tu?

come si fa? certo... saperlo... sarei ricca...
a volersi bene, come dice il mio amico.
a vivere in serenità, aggiungo io.
FACILE!!!! (sembra...merdavigliosa creatura che tenti di dirmi che CE LA FARAI, DAIII UN ULTIMO SFORZO, DAIIII -mi ricorda quando partorivo, e lì si che sono stata grande, meravigliosa e perfetta, ma non credo sia la cosa migliore partorire per sentirsi bene, potrei farmi dare un pò di droghe, ma anche quelle hanno effetti collaterali....)
passo dopo passo.
L'importante è fare il primo.
farlo sul serio.
lo dico anche a me stessa.
poi tutto il resto vien da se.
come si fa a fare il primo passo?
questo è il dilemma.
mano nella mano di qualcuno che la sa lunga.
trovarlo quello che la sa lunga
Ho finito di parlare con uno che vuole insegnarmi a vivere.
lo ascolto
lo ammiro , perchè è bravo
ma poi mi dico: che ne sai tu cosa vuol dire far girare una famiglia di 6 persone, indebitata, con il legittimo sogno di VIVERE dignitosamente? di andare in ferie, di comprare vestiti nuovi, di non far mancare niente ai figli?
che ne sai?
io abbasso il capo, e con rabbia acida, dico a voce alta NON MI TOGLIERETE I MIEI SOGNI.
io ce la posso fare e ce la farò!
avrò il mio sogno, avrò tutto quello di cui ho bisogno,e anche di più
anche di più

di più
PUNTO!!!
e nessuno, anche se bravo mi toglierà questa speranza
anche se fa malissimo, malissimo...
troppo male...e comincio a dubitare, forse hanno ragione
forse la vita è fatta a gradoni
in alto ci stanno i fortunati, gli eletti
in basso i poveri sfigati che possono solo sognare e sperare, perchè quel gradone non lo supereranno mai
io non so in quale gradone sono, cioè sono certa che NON sono in uno di quelli alti, perchè non starei a struggermi per i miei sogni , progetti e desideri sepolti in quel cassetto ( ora non è un cassetto, ora è un magazzino, enorme pieno delle mie speranze, affogato dalle mie lacrime)
io posso
ma non so come
e mi struggo
mi sciolgo come neve la sole
un senso c'è?...
non lo so...
chi può saperlo?
chi lo sa?
che ne sai tu?


sognare di essere felice

‎"Il grado di libertà di un uomo si misura dall'intensità dei suoi sogni."
-Alda Merini-


ho sempre pensato di avere sogni troppo grandi.
di non meritare, nemmeno di poterli sognare.
poi basta un post di FB
una frase potente, come uno schiaffo.
quindi sono libera, (primo pensiero)
molto libera (secondo pensiero)
e sorrido liberamente
felice di potermi permettere di sognare in grande
senza sentirmi indegna
e penso al battito d'ali di una farfalla che in Australia prende il volo e il movimento delle sue ali che scatena una tempesta tropicale ai Caraibi.
Penso al mio piccolo, grande sogno che si muove leggermente e muove la brezza che soffia leggera e lieta tra i fiori di un prato in Nuova Zelanda, percorre tutto il Pacifico, oceano grandioso e lontano, e fa scendere la neve sulle Montagne Rocciose , e rinfresca NY in un giorno estivo , attraversa tutto l'Atlantico , giocando con al Corrente del Golfo. Sale in Irlanda e corre festoso nella brughiera coperta di erica fiorita, poi corre e arriva a Londra, scende a Parigi, passa per Lione e arriva sulla Costa Azzurra profumato di lavanda, e risale arriva di nuovo qui, muove le mie tende. Io mi affaccio alla finestra.
Guardo.
Vedo, tutta la beltà,
tutti i profumi del mondo,
tutta la pace delle buone cose,
tutta la libertà vissuta,
tutta la libertà incatenata da mille briglie
che vengono sciolte dal mio piccolo grande sogno.
Il cuore batte calmo
il respiro regolare cadenza i miei pensieri
gli occhi vedono colori splendidi e ricchi
e il sogno divenire realtà
e mi capita di pensare di volere chiedere alle farfalle dei loro sogni, mentre volano tra i fiori...

così è

pace e bene


sabato 27 agosto 2011

la MIA PRIMA VOLTA

da un'idea letta da un altro blog, appena scoperto.
mi meraviglio di come io sia così ingenua e ignorante a vedere i blog di gente navigata,
ma tant'è....
ho iniziato per scherzo, continuo per gioco fino a quando mi diverte.
e soprattutto, fino a che non avrò messo in ordine vocali e consonanti e numeri, così da formare parole, e poi frasi...
forse poi avrò le idee chiare... o solo PIÙ chiare...
l'idea dell'autrice del blog "serio! è di andare a ripescare il primo post e ricordare ciò che si pensava e si faceva in quell'attimo, quando ho deciso di aprire un blog e soprattutto scrivere qualcosa.
Mi piace.
cerco, e scopro...
rileggo
sorrido
ricordo
e ricordo che un brivido fresco mi avvolse, quasi come fosse un bulbo che la primavera stava risvegliando

lo copio e poi vi dirò alcuni pensieri

lessi un libro, Una moglie al Nord, pareva parlare di me. 
Ho pensato che potevo anche io prendere qualche appunto. 
Poi c'è quel film Julie & Julia.
Ma come spesso accede, sono quelle idee strane, che finiscono in fondo a quel cassetto pieno di sogni e desideri accantonati. 
Ma poi oggi, o meglio poco fa, un'amica mi manda un'email con un link. 
Entro e vedo . 
Mi spaventa un pò, ma è l'occasione per recuperare quel progetto finito in fondo al cassetto e eccomi qui chissà se riuscirò a farne qualcosa. 
Magari scriverò quel libro, ne faranno un film di successo interpretato da Julia Roberts  
Ho già il titolo APPIANIFUL.... e a buon intenditor... 
e come dice il buon Vasco Rossi :" eh, già il freddo quando arriva poi va via " 
Intanto, l'impressione è di pochezza casalinga... chissà... "al diavolo non si vende, si regalaaaaa"


Ho iniziato mentre una persona a me molto cara si stava spegnendo, nella sofferenza.
Questo è uno dei primi ricordi, poi penso a quanto tempo risaliva la battuta " con tutto quello che mi capita potrei scriverci un libro e farci pure i soldi" e mi perdo nella notte dei tempi
Ripenso a quanta ignoranza e timidezza , ma anche al brivido che qualcuno potesse leggere quello che scrivevo
Oggi, mi diverto un sacco
Mi sfogo
e mi diverto
e rido
e sorrido a pensare a chi non c'è più e a quante volte mi diceva " TU PARLI TROPPO"
se potesse leggermi, chissà cosa direbbe...

sorrido , pensandoti
sappi che sto sorridendo... :-D

venerdì 26 agosto 2011

giornata no, con sorriso

mi sveglio e già lo so: sarà una giornata no.
dove tutto e tutti sono sbagliati , o meglio, io sono sbagliata per tutto e tutti.
pensieri brutti, neri come la notte senza stelle e luna.
Saturno contro, la luna in dissonanza, mercurio arrabbiato, venere assente, giove distratto, marte agguerrito, e il sole fastidiosamente caldo.
quelle giornate così.
mi attacco a FB, e non trovo pace
esco di casa, di solito funziona
mi distraggo di solito, trovo pace illusoria, il male è che tendo a spendere e non è il caso, proprio no...
mi trascino, mi addormenterei ovunque.
quando non gira , mi viene sonno, tanto.
dormirei in ogni luogo, se poi mi metto a dormire sul serio a letto o sul divano , in questo caso mi giro, e mi rigiro come fossi su una graticola
poi capita che, mi scambino per la madre di un'amica 35enne!
faccio finta che mi faccia ridere, invece ci sto male, malissimo
possibile?
Lei è molto bella,è brillante, intelligente, elegante. e naturale.
io goffa,grassa,dolorante
e ci rido su...per non piangere
Mentre mi calo nel ruolo di madre tassista, leggo di un amico, che ritengo tale per una montagna di piccole cose, anche se non lo vedo e non lo frequento.
senza presunzione , ma è una persona affine, di cui non serve sapere molto di più per essere certa di chi è.
lui descrive esattamente quello che provo, anche se non parla di me, è bravo a scrivere e descrivere
inevitabile subissarlo di sms.
pieni di rabbia, e di rammarico nei miei stessi confronti.
e della vita che sto subendo, senza essere in grado di reagire...
poi, un botta-risposta inaspettato su Fb, molto ironico e malizioso
qualche risata
bella e sana risata
e mi chiedo perchè basta così poco.
perchè è così facile farmi prendere da questa montagna russa
giù giù giù.... paura
e poi su su su eccitazione
e poi giù giù giù
e ancora su su su
per qualche attimo, molto bello, vivo in uno stato diverso, dove mi riconosco di più
dove mi muovo al buio, ma sicura, dove adattarmi e cambiare forma senza mai perdere la mia identità.
e poi finisce, torna quel malessere profondo, nascosto
quel maledetto semino marcio che cresce e uccide tutto lasciando solo il peggio
e i pensieri tornano neri, cupi, mortali, velenosi
ma non dispero fino in fondo,
ci tengo a dire , a urlare, che non mollo la speranza
i sogni
i progetti
mi trovo spesso, anche nello sconforto totale di giornate nere, a dire o scrivere cose propositive, positive, ironiche e lungimiranti, di speranza a amici vicini e lontani
e a stupirmi, di quanto possano essere concetti MIEI, MIEI sul serio
quasi il cosmo, volesse ricordarmi che c'è sempre una via di fuga, di speranza e lo facesse "usandomi" per altri
Non passa, ci mette un pò
e oggi ho sentito troppe persone care dirmi che un giorno NO, per fingere che non sia nulla di che, che domani passerà
certo passerà, ma oggi è no.
e deve esserci una brutta congiunzione astrale, o qualcosa del genere
ma ce la faremo, perchè i sogni sono desideri e se ci credi veramente prima o poi diventeranno realtà...
anche senza bacchetta magica!




mercoledì 24 agosto 2011

LEGGERE....

Oggi ,mi sono detta sarà un giorno speciale, uno di quelli che mi regala forza coraggio determinazione, la classica "botta di culo".
Per ora ho solo ricevuto una richiesta di amicizia su Skype, da una persona che mi vuole chiedere consiglio,ma dopo, perchè ora è in riunione.
mah...
Sto pensando ai libri che ho letto, con gusto e piacere, arricchendomi di emozioni e ragionamenti.
I libri, mentre li leggo diventano immagini nella mia mente. Diventano un film. Con attori che si muovono, che parlano, che urlano, che piangono, che ridono, che guidano l'auto, o prendono l'aereo o restano senza ombrello sotto l'acquazzone monsonico.
Ci sono libri che passano via, senza grosse scosse. Piacevoli, ma assolutamente "innocui". Dei telefilm, direi...
Altri che entrano nell'anima, te la segnano, te la graffiano, te la modellano. Libri da 12 oscar. INDIMENTICABILI. ( ovvio ,per me e per mille piccoli, grandi motivi insindacabili)
Così quando arrivi all'ultima pagina, ti trovi a pensare " e ora? Come faccio ora?".
Come un grande amore che finisce, pensi di non poterti più innamorare , che non amerai mai più così. Chiunque troverai , non sarai mai più così.
Così è stato , tempo, fa, per IL CACCIATORE DI AQUILONI e MILLE SPLENDIDI SOLI di Hosseini Khaled. Storie crudi, tristi, amare, di grande sofferenza, di umile voglia di riscatto, di tragica sopravvivenza. Con un lieto fine, ma assolutamente doloroso. Grandi inni alla vita, ma con talmente tanta sofferenza ,che ti chiedi se ne vale la pena di vivere, che senso abbia tutto ciò. Scritti magistralmente, di quelli che non riesci più a staccarti dalle pagine, leggi fino a notte fonda, mentre sei in bagno, mentre fai colazione, mentre aspetti la telefonata di lavoro e poi quando arriva, quasi non senti lo squillo del telefono.
Ora è toccato a MANGIA PREGA AMA e GIURO CHE NON MI SPOSO di Elisabeth Gilbert. Storia vera dell'autrice, di ricerca di se stessa, di crescita interiore, di scoperta , di amore, di meraviglia divina. Storia di un cammino verso la meta, dove il cammino è la cosa più importante e la meta quasi sconosciuta. Due libri illuminanti, rigeneranti, ricchi di sorrisi e speranza. Sembrano scritti proprio per me!
Ecco quando leggo questo tipo di libri, resto assolutamente intontita e sono convinta che nessun libro potrà mai eguagliare il piacere di lettura che mi hanno donato questi.
Questi sono due esempi, da ragazza sono stata stregata da LA STORIA INFINITA di Michael Ende. Libro magico, che appena finito di leggerlo è sparito , non lo abbiamo più trovato.
Qualche anno fa è stata la volta di LA PROFEZIA D CELESTINO di James Redfield che mi ha regalato la magia di credere nelle proprie sensazioni.
E altri...
ma tutti hanno creato il vuoto intorno.
Il piacere di leggere viene annullato, dall'amarezza di questa "inaccettabile" fine .
Nessuno mai , potrà ancora catturarmi nel profondo, mi dico.
Leggere libri che mi prendono in questo modo, mi fa allontanare ,paradossalmente dalla lettura.
Ho cominciato ieri sera, a leggere IL PROFUMO DEL TE' E DELL'AMORE di Fiona Neil. Dicono sia un libro di cui è inevitabile innamorasi.Il titolo mi ha catturato, in effetti. Ho letto le prime tre pagine. Con distacco, senza curiosità, senza averne voglia, per dirla tutta. Quasi mi pare di essere condannata a una pena capitale.
Ma lo leggerò...tutto...parla di matrimoni.. dicono sia divertente... mah...
Il matrimonio è divertente?... tragicomico,può essere...
vedremo...io non mi illudo, ma intanto mi sforzo.
Non so come si faccia a chiudere un libro e iniziare a leggerne un'altro.
non lo so...
So che fa quasi male

martedì 23 agosto 2011

MADRE IN VISITA

premessa : voleva essere un breve e magari buffo appunto su mia madre, ma ne è venuto fuori un libro, o quasi, spero di non annoiarvi troppo

Me lo aspettavo.
Sapevo che sarebbe passata di qui.
Si è fermata poco, il tempo di un caffè.
Nel frattempo ho dovuto lavorare un pochino, quindi non l'ho nemmeno considerata più di tanto.
Lei è entrata ha cominciato a fotografare la casa ed io, sua figlia , come è al naturale, quando è in casa (facendomi sentire un fenomeno da baraccone), con il suo cellulare. Infastidendomi non poco, mentre ero al telefono , cercando di lavorare. Alla fine della telefonata, le ho fatto notare che STAVO LAVORANDO, e lei tirando su le spalle con aria non curante , mi ha liquidato dicendo “non mi pareva”… insomma sempre senza troppa considerazione per ciò che sto facendo, senza rispetto.
Per questo cerco sempre di sfuggire a queste cose, ad incontrarla e passare del tempo con lei.
Più del dovuto, intendo.
Sicuramente troppo.
Lei è giovane, in buona salute. Potremmo godere di questa vicinanza di età. Sarebbe un' ottima cosa. Per entrambe. Madre e figlia.
Ma quanto è vero che il sole sorge ogni giorno, io non ho mai superato la crisi adolescenziale con lei.
A quarant'anni passati da un paio, mi trovo sempre agitata quando so che lei passa di qui, viene in visita.
Mi trovo in affanno mentre corro a nascondere i cesti di biancheria da stirare, o passando l'aspirapolvere o lo straccio sui mobili e i pavimenti. Mi sento sempre sotto esame con lei. E questa sensazione non tende a diminuire con il tempo, no, no, ve lo garantisco.
Posso tentare di convivere con questi sentimenti,accettarli, magari riderci su.
Ma alla fine per poco o molto che sia il tempo che passiamo insieme, ne esco svuotata , spossata, amareggiata e delusa. Anche oggi che in verità, ho avuto modo di ridere con lei e mio padre . Succede sempre, anche nei BUONI MOMENTI in cui colloquiamo e scherziamo e ridiamo. Perchè corro il rischio di allentare le mie redini e diventare "troppo" me stessa e quindi lei mi guarderebbe con il suo sguardo severo dicendomi certamente che " non so comportarmi" oppure " che sono proprio " SSSIOCCA" (lei la SC non riesce a pronunciarla bene, la prendiamo sempre in giro , perchè tenta di dire SCIOcca ma le esce quella esse sibilante che la rende persino simpatica, ma guai a farglielo notare!!!!).
Con lei non sono MAI me stessa. Non ho la spontaneità che ho con la stragrande maggioranza delle persone amiche, non riesco a esprimere un giudizio , un'idea senza farmi venire mille paranoie. Non sono spontanea e quindi sbaglio a prescindere .
Mi sono sentita sempre la figlia che in qualche modo l'ho delusa. Non sono mai andata bene. A scuola potevo prendere i voti migliori, ma " era solo il mio dovere" - quindi nessuna gratificazione. Con il periodo in cui avevo un marito "assente", era comunque colpa mia, perchè "lo lasciavo" andare al lavoro o a giocare a tennis - quindi non lo controllavo. Con i miei figli sono sempre stata una madre sbagliata per questo e per quello. Come amica sono sempre la solita esagerata o comunque SSSiocca perchè perdevo troppo tempo in questo o in quello. La mia "mostruosa" creatività è sempre stata un'inutile perdita di tempo, perchè con i miei lavori, io avrei sporcato, messo in disordine. Non avrei fatto il mio dovere di donna di casa : pulire, riordinare, cucinare ecc, Quindi le mie cose , sono una perdita di tempo e denaro e sono arrivata a credere pure io che "stavo sbagliando tutto". Tanto che se cedo ogni tanto ai miei “istinti animaleschi”, quando so che lei è nei paraggi, nascondo vergognosamente tutto. Sentendomi peggio di una ladra, bugiarda e meschina.
Insomma, ho sentito che lei parlava "bene" di me, pochissimi anni fa, con 4 figli, un lavoro, una casa e un marito al seguito. Parlava di me con una delle sue conoscenti sull'autobus che le riportava verso casa. Me lo ha detto questa conoscente, ma stento a crederci. Non perchè non la ritengo in grado di formulare frasi positive, ma perché io non ho memoria ch qualcosa ch eio abbai fatto le sia andato a genio. Da lei ho acquisito il mio lagnarmi, il mio continuo e aggressivo modo di pormi. Il mio non essere mai contenta. Il mio esser invidiosa delle fortune altrui, mascherandolo con il finto buonismo " eh sì, è proprio una bella persona, se lo merita proprio" mentre dentro mi rodo il fegato...
In pratica è tutta la vita che tento di compiacerla, per farmi dare una bottarella in testa e sentirmi dire " ma che brava che sei!" , senza riuscirci. O meglio ci sono anche riuscita, ma la gratificazione è arrivata quando ero talmente stanca, o presa da altro che non mi sono accorta. Come la famosa pubblicità PIC INDOLOR, zac e tac.. Non me ne sono accorta, come quando un battito di ciglia umidifica gli occhi belli dei miei figli.
Poi c'è sempre la figlia di quella o il figlio di quello che fa meglio, che è bravo, che si laurea qui, che lavora di là, mentre noi , i suoi figli, abbiamo sempre qualcosa che non va. Mio fratello , a differenza di me, si è scrollato di dosso questa negatività e non guardando in faccia nessuno si sta facendo la sua vita, la sua famiglia. Gli è solo rimasto il lato brontolone e polemico, ma a parte questo sono certa che dorma sonni tranquilli. Non gliele manda a dire. e quando gliele dice, è molto sereno. Se penso che riesce a andare persino in vacanza con lei ( a scapito di mia cognata,a dire il vero: SANTA SUBITO ANCHE LEI) Mentre io, sbraito istericamente , mi agito , passo le notti a girarmi e rigirami. Arrivo a mentire e a NON raccontare i fatti, pur di non dover dare spiegazioni che ai suoi occhi non troverebbero ragione, se non il fatto che IO, sua figlia, HO SBAGLIATO. Questo atteggiamento ha influenzato molto anche mio padre. Non è passato molto tempo, da quando mi ha detto che è colpa mia, se mio figlio , assunto per un lavoro estivo da mio fratello, ha lavorato SUL SERIO e non ha potuto approfittare del suo stato di nipote del capo, perchè ho detto a mio fratello esplicitamente di "farlo lavorare" , per fargli render conto che niente è gratuito su questa terra. Colpa mia, se mio figlio può far esperienza e maturare, invece di rimanere un lombrico rammollito... colpa mia...
Quel senso di colpa, come se ogni cosa fosse sul serio colpa mia, che mi accompagna fin da bambina. Ricordo con un senso di fastidio, la paura che "fosse colpa mia" quando i miei genitori discutevano in casa per le normali faccende per cui in una famiglia si discute: fatica , stanchezza,incomprensioni banali. Io piangevo disperata, non volevo che litigassero, e cercavo sempre un motivo scatenante riconducibile a me. Ed ero poco più grande, quando mi chiudevo in camera mia e pregavo e ripetevo come un mantra il Padre Nostro, l'Ave Maria, il Gesù d'amore acceso. Speravo così di non sentirli litigare, per COLPA MIA ( ma quando mai....). Poi sono cresciuta, ma il senso di colpa non si è mai dissolto. Anzi.
Ho comunque fatto la mia vita. Ho studiato uscendo egregiamente dalle superiori, per poi essere fermata dalla sua perentoria frase ”vuoi studiare? IO non ti a aiuto” va da sé che a 18 anni o poco più, e non avendo idee chiare sul da farsi , ho cercato lavoro. L’ho trovato: Babysitter, e poi la donna delle pulizie ( e ricordo con orrore il suo compiacimento, quando dopo qualche mese di questa vita, lei si dimostrava orgogliosa che sua figlia facesse le pulizie a casa del professore di storia dell’arte,con il quale la figlia stessa -IO- aveva i voti migliori. Penso che se mi avessero messo alla gogna non mi sarei sentita più umiliata, meschina e ignobile di quando lei sotto braccio in Giro al Sas a Trento mi disse “ ma la tua Signora ti fa il regalo di Natale?” sottolineando che la sua le faceva sicuramente una cosa firmata e poi : la MIA signora???? Ahhhh che rabbia- forse proprio lì ho cominciato a maturare l’idea che le faccende domestiche siano importanti, ma non vitali e comunque faccenda d suddividere tra tutti i componenti della famiglia). Poi ho trovato un lavoro vero. Poi un'altro, fino ad arrivare qui. Ho avuto le mie storielle, poi una storia importante, e poi ho conosciuto quello che sarebbe diventato mio marito e il padre dei miei figli. Ma non ho mai smesso di cercare la sua approvazione. L'ho sempre cercata, rimanendo troppe volte a bocca asciutta. Mi sento meno sola in questa cosa, quando chiacchierando con le mie amatissime amiche ( SANTE SUBITO, ripeto, quanto meno perchè con loro rido tanto, e so che posso trovare sempre una spalla a cui poggiarmi e lasciarmi andare in un pianto liberatorio e loro mi sopporterebbero in ogni caso), quando ascolto racconti spassosissimi e al contempo drammatici di vacanze insieme alla madre ansiosa e astiosa nei confronti del marito che non merita o non capisce la loro figliola, oppure di visite della mamma che entra e brontolando comincia a rovesciare le sedie sul tavolo e prende lo straccio per pulire una casa per altro perfetta,ma che quella figlia non sa tenere a posto,oppure la mamma si mette a stirare e cucinare e rifare i letti della figlia amatissima, ma che non è in grado nel modo più assoluto di fare le faccende come lei gliele ha insegnate e che “devi star dietro a quei figlioli, insomma , devi parlare con loro, non puoi lasciarli allo stato brado”. Insomma lo so che non sono l'unica ad avere una madre che ha minato costantemente l'autostima della figlia.
Ho trovato anche il modo di proteggermi : ho scelto un uomo e quindi di vivere con lui e costruirmi la mia famiglia, abbastanza lontano da lei da salvaguardarmi le giornate, ma abbastanza vicino da poterla raggiungere in meno di un’ora.
Certo è che impossibile da credere, ma proprio la persona che ti da la vita è quella che te la distrugge in un nanosecondo con due , al massimo tre parole. Ma ora che i mie figli sono grandicelli riconosco che qualche dote ce l’ho, se non per altro, per i dialoghi (anche infuocati) che riusciamo ad avere. Sono consapevole che non mi dicono TUTTO e che qualche bugia ci scappa . Ma sono certa che sanno di poter contare su di me e il loro papà. Sempre, anche quando sbaglieranno. Io non ho mai potuto constatare se mia madre mi avrebbe appoggiato e sostenuto se avessi fatto qualche idiozia. Poco importa, importa invece che io abbia capito quanto posso essere diversa da quello che lei ha voluto farmi credere e nonostante tutto ho dimostrato ai mie figli che io li amo per quello che sono li aiuterò sempre.
Come sono certa del fatto che ogni cosa io tenterò di fare con loro, provocherò dei danni sul loro equilibrio psicofisico. Come sono certa che il sole sorgerà domattina.
Ma per questo chiedo loro scusa e ringrazio ogni giorno per il dono di poter ridere con loro, scherzare, di parlare, di confrontarmi. E se non sono perfetti, come magari io stessa vorrei, non dimentico come mi fa sentire la mia amata mamma tutt’ora. Io mando tutto a quel paese, e me li tengo, così imperfetti e li accompagno , come posso, nella maniera più imperfetta possibile, nella vita come i più grandi tesori al mondo, niente e nessuno potrà farmi cambiare idea. Non c’è bocciatura, non c’è birbanteria, non c’è innocente bugia di bimbo, che mi farà cambiare idea.


E anche per questo devo ringraziare mia madre. Che con la sua rigidezza, con la sua poca accettazione dei “miei inutili talenti”, mi ha dato modo di pensare e arrivare alla conclusione che sono certamente imperfetta, ma nella mia imperfezione sono perfetta così come sono. E nella mia pur perfetta imperfezione posso amare, accettare, e coltivare tutti i talenti dei miei figli imperfetti.
E guardarli diventare adulti . Adulti felici. Adulti corretti. Adulti che, voglio sperare e oso farlo, faranno la differenza nel mondo. Anche per merito mio!
Grazie Mamma!

richiesta

Posso sapere, cortesemente, chi mi legge dagli Stati Uniti e dalla Germania? Vi ringrazio per la cortese risposta

lunedì 22 agosto 2011

sola in casa

Ecco! ORA SONO SOLA IN CASA!Questa condizione si verifica il più delle volte quando i ragazzi sono a scuola, ma oggi , un lunedì di metà agosto, la scuola non c'è.
Per una serie di motivi tutti e quattro i miei figlioli sono via. Chi per qualche giorno, chi per qualche ora.
Questi momenti sono assolutamente godibili e rigeneranti per me.
E oggi ho sentito di venire inondata dalla calma, appena la porta si è chiusa dietro l'ultimo che è uscito.
Inondata da una doccia di luce e oro, di ossigeno puro.
Subito mi sento stupida e idiota visto che ho una moltitudine di figli, ma al tempo stesso, so che capita perchè siamo stretti, in poco spazio fisico e anche mentale.
Questa sensazione di pace, la percepisco perchè ho bisogno della mia dimensione, come il neonato ha bisogno del colostro materno per diventare forte e combattere ogni avversità. E quando sono sola in casa, da quando i ragazzi sono cresciuti un pochino, la vedo, la assaporo, la gusto questa MIA DIMENSIONE, che come un'onda del mare va e viene pulendo la spiaggia, lasciando quella schiuma e piccoli tesori , a testimonianza della sua presenza, della sua essenza.
Ho scelto e accettato, anche se non potevo conoscere ESATTAMENTE fino in fondo cosa significasse, di essere madre e moglie, ma in fondo a me stessa, nel profondo, io ho sempre avuto grandi esigenze di realizzazione come donna, forse anche troppo pretenziose, a pensarci bene.
Appena sono sola con me stessa, posso OSARE di far affiorare le mie mille attitudini e far uscire me stessa, togliermi di dosso le vesti di madre e di moglie.
Io sono assolutamente imperfetta e incostante, ma ho un'energia tale da buttar fuori che a tenerla dentro corro il rischio di far danni catastrofici.
Mi par di poter scalare le montagne , di ribaltare la casa, di fare ognuna delle mille cose che mi passano per la testa.
In effetti nel tempo che sono sola , al massimo telefono ad un'amica( l'ho appena fatto) oppure passo l'aspirapolvere. Mi concedo il divano, che per questo momento è TUTTO MIO!
Leggo, scrivo, faccio a maglia, disegno, riordino il cassetto, la scrivania, immagino , progetto la MIA CASA, chatto con qualche amico lontano...
Insomma, non è che posso fare il giro del mondo e essere a casa per cena, no?
Ma questo paio di ore tutte mie...che goduria.
Specialmente in un giorno dove le mie aspettative sono state una attimo spiazzate dagli eventi e dal fatto che siamo troppo vicino a ferragosto per lavorare sul serio.
IL mio lavoro mi piace tantissimo, magari l'ho già detto.
Mi dona tante soddisfazioni, lasciandomi molto tempo libero così da poter gestire la mia famiglia ingombrante e tutti gli altri impegni, persino qualcuna delle mie mille attitudini.
Questa dimensione è certamente quella dove mi realizzo economicamente, quanto meno.
Dalla quale vien fuori tutto il resto.
Quando sono sola in casa, posso anche riposare, senza sentirsi chiamare " mamma....?" per un motivo e per l'altro, cosa che puntualmente avviene e mi fa veramente imbestialire.
Eppure li ho voluti , i miei figli, tutti. Li ho voluti, non programmati, sono venuti quando meglio andava a loro. Ma li ho desiderati, tutti! La prima volta che ho pensato di volere quattro figli avevo quattordici anni e mi stavo preparando per l'esame di terza media. Nella mia disperata condizione di primogenita studentessa secchiona, invidiavo la mia amica che aveva l'aiuto di ben tre fratelli, essendo la quarta! E in quell'occasione ho detto a me stessa" io avrò una famiglia come la sua, da grande ! " e così è stato.
Ma quanta fatica mi costa esser madre! Mi spiego meglio: quando una donna diventa madre, automaticamente mette da parte le stragrande maggioranza di se stessa per darsi completamente al cucciolo . Diventa la sua fonte di cibo, di conforto, di aiuto in ogni cosa, di guida che l'accompagna nella crescita. Così succede la maggior parte del tempo e delle volte.
Come , del resto, è giusto che sia almeno nella prima parte della vita dei figli. Poi arriva un momento in cui i figli sperimentano, ed esigono i propri spazi, le proprie idee, insomma vanno nella vita a testa alta e sicuri di se, anche grazie al lavoro che hai fatto come madre.
Ecco , in quel momento, inizi a sentire che ti sei data tutta ai tuoi figlioli e di te rimane una vaga ombra di quel che eri, di ciò che eri programmata a fare quando tu stessa eri figlia in cammino verso la vita.
Io ho sempre sentito la necessità di esprimere in qualche modo, chi sono e cosa voglio far della mia vita.
L'ho fatto sempre, e ho sempre dovuto cozzare a muso duro contro questa difficoltà di far coincidere gli aspetti di madre e di donna.
So di non essere sola in questa battaglia mostruosa.
E so anche che non c'è una ricetta magica che faccia funzionare bene le cose.
A volte ci pensano i compagni maschi, padri dei figli, a aiutare questa alchimia.
A volte ci sono le nonne benedette.
A volte ci sono le babysitter e le amiche ( che farei SANTE SUBITO) che vengono in soccorso a far stare in equilibrio le giornate di una madre.
Io devo ringraziare mille e un'amica, che in momenti diversi, in modi diversi, hanno salvato la mia salute mentale confortandomi e sorreggendomi in questo duro percorso che mi sono scelta.
In altri momenti debbo necessariamente ringraziare mio marito, che a modo suo e con i suoi tempi, ha contribuito a lasciarmi spazio e ad aiutarmi far crescere in autonomia i nostri figli.
Perchè noi mamme un pò per emulazione, un pò per educazione, un pò per cultura, tendiamo a essere le tipiche chiocce ansiose e non lasceremo mai far uscire i pulcini da sotto la nostra ala protettrice.
Da quando , da un pò di tempo in qua, posso permettermi di essere sola per qualche ora, di ascoltare il mio respiro e il mio battito del cuore, c'è una nuova Erika che esce.
L'Erika arricchita dalla fortuna di avere quattro figli e un buon marito( tutto sommato). L'Erika che ne ha imparate di lezioni di vita da poter essere ella stessa l'aiuto benedetto per alcune amiche in difficoltà.
L'Erika che si permette di scrivere quello che pensa,per star meglio e per condividere questa sensazione di pace che la pervade ,passando un paio di ore sola in casa.
L'Erika che può prendere ago e filo e creare un nuovo mondo.
Per se stessa e per la sua famiglia ingombrante.
E tutto questo perché sono rimasta un paio di ore SOLA IN CASA.
A volte basta veramente poco, no?






domenica 21 agosto 2011

VACANZE

Queste due settimane centrali di agosto, non erano "previste" come vacanze, ma lo sono state di fatto, perchè mezzo mondo era in sostanza in VACANZA!
Quindi ho fatto le cose con calma, anche se non ho MAI abbassato la guardia: ufficialmente non sono in vacanza.
Non ho fatto le valigie, non ho percorso un tratto lungo di autostrada che mi portava in qualche luogo lontano da casa.
Ma di fatto sono state vacanze.
E ho fatto quello che in teoria avrei fatto in qualsiasi luogo lontano da casa: ho letto molto ( per lo meno, per il mio standard)
Ho fatto cose che solo in vacanza faccio: dormicchiare ad ore inconsuete, uscire a ore inconsuete, alzarmi a ore inconsuete.
Dovo ammettere che se le vacanze DOVREBBERO ritemprare, mi servirebbe un periodo MOOOOLTOOOO più lungo per rigenerarmi sul serio, non solo due settimane a cavallo di ferragosto.
Non siamo andati in VACANZA come ci si immagina, per vari motivi, e va bene così, abbiamo delle priorità che ci impongono delle rinunce e se i risultati sono tangibili, ogni sacrificio viene accettato .
Così eccoci qui, un giorno solo di mare, nemmeno programmato, vissuto come veniva, e vissuto tutto sommato più che ottimamente.
Oggi che è proprio l'ultimo giorno, sto tirando le somme.
Leggere mi aiuta a mettere in ordine le idee.
Scrivere a dar loro un nome.
E anche se ho avuto dei giorni "meno " buoni di altri in queste due settimane, quelli che quando sono passati ti fanno apprezzare i giorni "più" buoni, posso affermare con assoluta certezza che ho avuto molto !
Molto sul lato affettivo.
Molto sul lato umano.
HO AVUTO MOLTO!!!
E poi quella sottile sensazione di percorrere le strade giuste...
Quelle che sono segnate nelle stelle di queste caldi notti d'agosto ( finalmente calde, che quest'anno sono i primi giorni d'estate che arrivano a farsi sentire)
Quelle strade che uno spera semrpe di trovarsi davanti : dolci sentieri, costeggiati da prati fioriti, alberi ombrosi, collinette dolci e silenziose.
Quelle strade che non sai dove ti portano , ma che apprezzi per il solo fatto di percorrerle.
Giungeranno a qualche meta, prima o poi.
Non importa.
Importa solo che sono LE TUE STRADE.
E proprio perchè sono le strade giuste, sai che porteranno le cose giuste, a tempo debito.
Anche la fatica di percorrerle, è qualcosa di doveroso: sai che quando scollinerai, avrai davanti a te un paradiso tutto tuo.
Dove troverai le cose che aspetti da tempo.
NE HAI UNA SICUREZZA tale, che non puoi fare a meno di sorridere, di canticchiare , di alzarti alle cinque del mattino per guardare il sole sorgere e meravigliarti ogni volta come fosse la prima volta che lo vedi.
Ecco queste sono state le mie vacanze quest'anno.
Domani ricomincerà di nuovo tutto.
Domani potrò fare qualcosa che mi faccia sentire produttiva.
Domani, sarà come sempre.
Domani mi porterà le cose giuste e io ne godrò.
Perchè sto percorrendo quelle strade che solo in vacanza, e con NON poca sofferenza, ho capito che sono quelle giuste.
Conosci o approfondisci la conoscenza di certe persone.
Leggi e scopri di SAPERE cose che non credevi potessero essere condivise.
Parli e scopri che le cose che dici sono cose "giuste" per quel momento e per quella determinata faccenda per quella specifica persona.
Come se il puzzle della tua vita si stia formando più velocemente e consapevolmente del solito.
Ogni pezzetto va al suo posto e ne viene fuori quel prato che hai visto mille volte.
Dove i soffioni sembrano grossi fiocchi di neve e a ogni soffio di vento i semi vengono sparsi nel mondo e si poseranno per poi fiorire di nuovo a primavera.
Ogni semino vola con il paracadute che Madre Natura gli ha donato, si poggerà su un buon terreno e germoglierà a tempo debito.
Ogni semino un desiderio, un progetto, una speranza, un sorriso, un fremito di vita.
Queste sono le mie vacanze.
Tanti semini, tante idee,le mie mille capacità che nasceranno e fioriranno e daranno i frutti sperati.
Una ad una.
Ecco perchè penso che le mie vacanze, non conta il luogo o il tempo in quanto tale o meteorologico, siano vacanze preziosissime.
Per svuotarmi di certi pensieri, di certe faccende amare, dovrei godere di un periodo di stand by piuttosto lungo.
Questo è certo, ma non posso permettermelo,lo so.
Ma i figli stanno crescendo, saranno sempre più autonomi,e io, da questa loro autonomia, troverò tempo e spazio per me, sempre di più e ogni semino volato chissà dove e chissà quando, fiorirà !
Questo ora so, e alla fine, quando si ricorda il proprio passato, alla memoria tornano i momenti tragici ( purtroppo) e i mille momenti lieti, come le vacanze, PER FORTUNA!
Tante piccole grandi istantanee, dove il sole faceva brillare gli occhi tuoi, dove il vento giocava con i capelli, facendoti più bella, dove la fatica arrossava le guance facendoti più sana, dove il sorriso rispecchiava la tua felicità.
Queste sono le mie vacanze.
Senza dover viaggiare, oppure dormire in alberghi mediocri, o mangiar cibi sconosciuti,le mie vacanze , sono attimi.
Sono la cena al lume di candela per il nostro anniversario.
Sono il viaggio per portare le ragazze al campo scout.
Sono le risate in compagnia la sera in paese davanti ad una pizza.
Sono le riflessioni davanti al libro e le evasioni che mi regala.
Sono le piccole sorprese nei messaggi di mio marito.
Sono le lentiggini che si colorano sul viso, nonostante io trascorra le ore assolate rigorosamente all'ombra e piove troppo spesso per essere estate.
E io ringrazio, perchè la gratitudine non è mai abbastanza, quando sei consapevole di quanta ricchezza la vita ti abbia donato.
Pensando a domani, posso ritenermi fortunata, perchè il mio rientro al lavoro, lo so già, sarà soft.
Sempre pensando ai sentieri giusti è un sentiero dolce che porta in un bel bosco, ombroso, e fresco.
Domani sarà un buon giorno, e TRIPLICHERÒ la mia gratitudine, la mia energia, raccogliendo i frutti di quanto seminato.






venerdì 19 agosto 2011

una trentina in eppan: ma a voi capita?

una trentina in eppan: ma a voi capita?: a voi capita che una canzone scateni mille emozioni anche ad ascoltarla mille volte, a mille anni di distanza dalla prima volta che l'avete ...

giovedì 18 agosto 2011

ma a voi capita?

a voi capita che una canzone scateni mille emozioni anche ad ascoltarla mille volte, a mille anni di distanza dalla prima volta che l'avete sentita?
A voi capita che sentendola alla radio, mentre distrattamente, state facendo altro, vi turbi, vi emozioni, vi scateni pensieri inequivocabili?
A voi capita che leggendo il romanzo del momento, sembri che sia scritto PER VOI, che l'autore descriva ESATTAMENTE quello che provate, che sentite, che vi emoziona?
A voi capita di dover urlare al mondo intero quello che sentite?
Perchè a me capita e io lo devo fare, altrimenti esplodo.
Mi esplode l'anima.
Se sono felice, se sono triste. Io lo devo dire.
Devo ringraziare perchè riesco a emozionarmi ancora quando vedo mio marito rientrare stanco dal lavoro, e , pur sentendomi idiota, trovarlo bello e sentire le montagna russe nello stomaco( in effetti questo mi destabilizza, mi spiego meglio: come può essere che dopo 20 anni sento ancora le farfalle allo stomaco a vederlo? non è più normale provare un senso " di fastidio", o qualcosa del genere?)
oppure gioire perchè ho passato il pomeriggio a ridere con un'amica come quando avevo 12 anni.
Oppure fare la cena a tre adolescenti e divertirsi con loro , come fossimo coetanei?
ecco , penso che a tutti capiti un senso di euforia, o di tristezza, o di malinconia, o di piacere o di sorpresa. Chi più chi meno, sente la necessità di dire, raccontare , esternare.
Ma a voi capita di sentirsi ebeti quando provate queste cose?
Vulnerabile ebete sciocca sentimentale ...
Così, mi sento... e talvolta, provo un senso di vergogna, umiliante.
Non dico che non ne sono contenta di provare per mio marito quei sentimenti che credevo si potessero provare solo a vent'anni
Ma , mi chiedo, li provo solo io?
Sono strana?
o è solo il fatto che io li ESPRIMO?
e perchè li devo NECESSARIAMENTE DIRE?
perchè non sono come gli altri?
perchè provare queste cose, TUTTE QUESTE COSE, fa quasi male...
e rimango senza forze, a pensare a cercare di fare del mio meglio per sentirmi normale, e per non sentirmi vulnerabile.
La cosa strana è che si vuole per tutta la vita amare e essere amati. Sbaglio?
e quando lo sono , mi sento idiota!
ma quando stupida e complicata sono?
io non me ne capacito...
ecco

martedì 16 agosto 2011

per una madre

l'ho ho conosciuta due giorni fa.
conosciuta...: ho chattato e poi parlato al telefono con lei.
per le misteriose vie del divino, mi ha chiesto aiuto.
Un aiuto che in verità non posso darle, nessuno glielo può dare.
Lei la risposta a quella terribile domanda la conosce benissimo.
E' la risposta più difficile che una donna possa cercare.
Ho sempre pensato che non avrei mai potuto fare una scelta così.
E ringrazio Dio per non avermi MAI sottoposta a questa terribile decisione.
ecco cosa potrei dirle:
L'unica cosa che posso fare è accompagnarti
tenerti la mano, asciugare le tue lacrime, per farti vedere quanto sono belli i giorni futuri, con i tuoi bambini e tuo marito, che tanto hanno bisogno di te, cara amica.
Nessuno ti giudicherà, e chi lo farà è perchè non sa cosa vuol dire l'amore.
credimi.
Nessuno come una madre sa cosa vuol dire l'AMORE.
Io ci sono CARA AMICA conosciuta in modo particolare, io ci sono.
qualsiasi sarà la tua scelta.
Non ti giudicherò, ti sosterrò come posso, sapendo che quello che stai passando e ogni giorno futuro sarà segnato comunque da quello deciderai.
Ma pensa anche che hai la possibilità di scegliere: questo è un grande DONO.
e se scegliere non è facile, sappi che attorno abbiamo sempre i segnali giusti per fare la scelta giusta.
Fidati, affidati, credi e lascia che vengano a te tutte le buone cose allontanando ogni pensiero negativo.
Abbi fede in te stessa, nella tua forza, nel tuo amore.
Non ci è dato di capire, ma di affrontare le prove che possiamo sopportare.
e se non si è soli, amica cara, si ha una mano a cui tendere, a cui aggrapparsi, è sicuramente meno difficile.
Affronta a testa alta e piena dell'amore di tuo marito e dei tuoi figli questa prova.
tieni il  cuore e la testa collegati, e pensa al domani.
L'angioletto che porti in te, ti indicherà la strada.
quando l'avrai scelta, vai fino in fondo
con fiducia
avanti, sempre con fede
il cuore, e la mente non mentono mai,quando c'è amore e fiducia

con rispetto, e amicizia
con ammirazione
con umiltà
erika











lunedì 15 agosto 2011

diluvia a ferragosto : trarre il meglio, si può!

approfitto.
Piove e è ferragosto. O meglio non è pioggia, ma il diluvio universale.
Dopo un UNICO giorno di mare, tornare a casa e godere dell'ozio più assoluto è meraviglioso.
Pioggia BENEDETTA.
L'ho già detto , vero che la pioggia mi piace?
Stona a ferragosto, lo so, questo lo ammetto. MA un pò di pioggia è bella!
Ti fa fermare.
Ti fa riposare.
Ti fa perdere nei pensieri
Poi il rumore sul tetto: è stupendo( quando non sembra un martello pneumatico, come è successo poco tempo fa)!
Le finestre sono chiuse, guardi fuori dalla finestra e vedi a poche decine di metri.
Non ci sono paesaggi immensi che, per altro adoro, ma piccoli scorci bagnati, rami e foglie grondanti, uccellini fradici che si posano sul tetto, sbuffi di nuvole da cui traspaiono case fantasma e poi nuvole ovunque, tutto grigio,grigio chiaro, luce soffusa e non accecante.
E così puoi pensare, trarre conclusioni su argomenti difficili, la testa lavora insieme al cuore.
La testa e il cuore, insieme, cullati dal leggero rumore di pioggia.
E respiri aria pulita: la pioggia lava via tutto.
I colori sono più brillanti.
il verde è cristallino, lucido, vivo, vero, le piante di casa ringraziano per questa dolce poggia che le lava, le rinfresca, le spolvera, quando le metti fuori, sul balcone a bagnarsi di pioggia benedetta.
E come loro accolgono la pioggia come dono di dio, io ne approfitto.
Leggo, scrivo, riordino i pensieri e le emozioni dei giorni passati, se mi va faccio pure la brava casalinga( lo so fare, se ne ho voglia, sapete?), oppure mi "divanizzo" davanti alla tv con mio marito, programmo le cose per i giorni futuri.
Si può dormire.
Si può far l'amore.
Si può stare in silenzio.
Si guardano le foto su Facebook, le tue e quelle degli altri, le puoi commentare con calma.
Si può parlare e persino organizzare una merenda con gli amici( forse stavolta no, stavolta, mi piace stare qui da sola, ma altre volte,un migliaio di altre volte, l'ho fatto)
E' un dolce STAND BY, stai ad aspettare, ma anche no, qualcosa.
Stai ferma, ascolti il respiro. IL TUO RESPIRO!
Ascolti il cuore, il TUO CUORE.
E li senti andare a ritmo di una giornata di pioggia calma.
Certo che a ferragosto stona un pò, ok!
Ma serve anche la pioggia di ferragosto.
Non si può sempre andare a mille,no?
Quante cose non noti, ti perdi correndo all'impazzata in questa vita caotica.
Si può andare a 10, una volta ogni tanto.
Muoversi a rallentatore
Girarsi piano, scoprire o ricordare una sciocchezza , un pensiero, un'emozione, che se andavi a mille non avresti potuto notare.
Quindi non mi lamento, e vado a fare lentamente qualcosa che mi piace, senza sudare, senza avere la sensazione antipatica di appiccicaticcio.
E traggo il meglio, anche da un LUNEDÌ DI FERRAGOSTO MOLTO FRESCO E BAGNATO





martedì 9 agosto 2011

una scultrice di pensieri

lo so
non parrebbe , ma ho capito che rinuncerei a molte cose, tra cui la TV.
ma non a internet
secondo alcuni sono drogata,e probabilmente non hanno tutti i torti.
ma qui incontro persone speciali
magari viste "fisicamente" solo per pochi minuti, ma con questo costante collegamento , dove i botta&risposta sono "più veri" che mai
a volte più profondi
a volte simpatici e intelligenti
a volte spassosi
a volte intriganti
a volte i post scatenano dibattiti infuocati, dove ci sono gli indignati che danno fondo a ogni tipo di ragionamento
ma per chi, come me passa molto tempo in casa
e non ama fare la casalinga
e deve aspettare le risposte del proprio lavoro
questo mondo è vero più del vero
è qualcosa che mi tiene legata all'esterno
è come trovarsi in ufficio, con i clienti, con i fornitori, con i colleghi, con i capi.
solo che se ti fanno girare le scatole, riesci a spegnerli, li allontani.
quindi è addirittura meglio, no?
e poi mi mancava tanto , ma proprio tanto questo spazio mio
questo momento dove scrivere parole che magicamente trovano un ordine preciso nella mia testa e danno il nome giusto alle cose che vedo, respiro, vivo, penso e dico
ecco
così ringrazio per la possibilità
per l'opportunità di poter scrivere
mi è sempre piaciuto
fin da ragazzina
scrivevo e scrivevo e scrivevo mille piccoli diari
dove annotavo disorganizzatissima i miei sentimenti e i miei pensieri
c'è stato un periodo in cui pregavo , scrivendo su un diario
in soffitta dovrebbe ancora esserci
che sciocca, a pensarci
o forse no
ero più furba e lungimirante di ora
avevo uno schema
avevo una costanza precisa e metodica
ecco perchè mi piace scrivere
perchè mi impone un metodo
una strada da seguire
dei binari da cui è difficile scartarsi
perchè quando parlo salto di qui e di lì
il discorso cambia sempre
mentre le parole scritte seguono un filo logico
la mia mente e le mie mani seguono dei tempi precisi
che impongono un metodo
come quando scali una via ferrata in montagna
da lì non puoi muoverti
è impossibile
e arrivi in vetta
senza perderti
il filo d'acciaio ti conduce esattamente dove devi arrivare
così è la scrittura
un cordino che mi porta a arrivare a una vetta
una traccia che mi concentra e mi porta in posti sconosciuti
a volte scrivo qualcosa che conosco dall'inizio alla fine
altre volte scrivo e la scrittura mi porta in punti che non prevedevo
questo è uno di quei casi
scrivo
senza punteggiatura
come escono i pensieri
come nascono i pensieri
sento la mia voce che li enuncia
con una dolce cantilena
e so che arriverò a dire che scrivo per concentrarmi su un'idea
per non farmi distrarre
è come quando scrivevo pregando
io pregavo Dio, e non mi perdevo in mille cose in mille pensieri
così ora, metto in ordine delle idee
i pensieri prendono forma
sono una scultrice di pensieri
come in un legno lo scultore vede il soggetto e toglie il superfluo fino a creare l'opera perfetta ( che otterrà solo dopo mille prove e mille insuccessi)
io metto in ordine le parole, tolgo il superfluo
i pensieri prendono forma
e arrivano i concetti
le certezze
le idee diventano progetti e come un progetto disegnato da un architetto diverrà un palazzo
i miei pensieri stanno costruendo una cattedrale
e la pace mi copre, mi entra dentro, mi pervade
ecco cos'è per me internet e la scrittura
una cattedrale perfetta,luminosa, altissima, preziosa dedicata al pensiero
Mio, minimo e unico, semplice e vivo.
e tutti i pensieri degli altri contribuiscono a questa maestosa cattedrale
io scrivo
chi vuole, può leggere
chi lo desidera , può conoscermi
se per caso riesco, a far pensare e riordinare il sentiero di pensieri di qualcuno... beh in quella cattedrale entrerà un pò più di luce
e io non demordo
ci provo e benedico questo mio lato
perchè se "dal perfetto aggiungi il perfetto, anche se il perfetto si perde per strada , rimane il perfetto", come ha scritto Liz Gilbert
e io mi benedico
E BENEDICO CHIUNQUE LEGGERA' I MIEI PENSIERI
SAPENDO CHE PRIMA O POI DIVERRANNO UN'OPERA D'ARTE













giovedì 4 agosto 2011

scegliere

mica è facile
ma ci sono riuscita
ho messo in ordine le idee, e poi accettato i fatti.
punto
si riparte, su un altro piano.
e mi concentro sul resto : il futuro, i progetti , le opportunità, le strade da percorrere
non è facile.
le finestre che si aprono sono molte
avercele avute queste occasioni
io vedo cose meravigliose davanti, scelte, strade, posizioni.
vedo un mondo intero
vedo la vita
invece 'sti ragazzi, un pò bradipi, un pò lagne, un pò mezze seghe , non hanno "voglia, piacere o sentimenti" per niente.
forse succede che sono ancor nella fase "io posso tutto"
si sentono DIO
credono di farcela sempre
poi succede che si chiude una porta, poi una seconda, poi una terza...
e le colonne su cui basare le proprie scelte, cominciano a vacillare
e si trovano a 30 anni, con la sensazione di avere sbagliato tutto
è successo anche a me, non voglio credere sia sempre così, ma vedo che è per molti questa sensazione, che con il senno di poi saltano fuori mille recriminazioni
e ti trovi a pensare:
"ahh se ai miei tempi mi avessero dato queste opportunità..."
chissà se poi sarebbe poi così vero
ma intanto, non è facile star lì a vedere la loro vita lasciata andare allo sfascio, o quasi.
come se solo una tegola in testa possa dar loro la giusta motivazione a scegliere una strada , a seguire un progetto, cogliere l'opportunità
invece credo che la vita sia una doverosa faticosa costruzione, mattone dopo mattone, fino a che quella tegola copra il tetto sopra la tua testa e che non sia quella che ti cada accidentalmente sul capo mentre cammini in qualche via del mondo vicino o lontano che sia.
come vorrei che i talenti vengano capiti e coltivati.

mercoledì 3 agosto 2011

certe cose alla mamma non le devi dire

ho appena avuto conferma che certe cose alla mamma è meglio non dirle!
puntualizzando che la MAMMA sono io!
ecco!
cosa mi da fastidio, perchè mi turba SAPERE?
non tutte le notizie mi turbano, per carità!
ma CERTE NOTIZIE, è meglio (molto meglio), ve lo garantisco, che vengano fatte intuire, vengano date con il contagocce.
Così riesco a da loro un nome, a vederle con il giusto grado di prospettiva.
Posso estirparle, oppure farle crescere, a seconda del peso che hanno .
perchè CERTE notizie , sono come uno TSUNAMI, capite?
resta l'accettazione dei fatti
Non posso fare altro, non si torna indietro...
Tutto qui...forse ora vado a dormire, un pochino...così tanto per mettere in ordine le mie idee

Madre con la K, un pò turbata, un pò stressata, che avrebbe bisogno di un "certo" periodo di ferie...