lunedì 31 ottobre 2011

DIFFICILE DA RICORDARE, IMPOSSIBILE DA DIMENTICARE - Pensieri e parole raccolte, sentite, meditate in Ottobre




"Finirai per trovarla la Via...se prima avrai il coraggio di perderti." [Tiziano Terzani]


Vedere il mondo in un granello di sabbia e il cielo in un fiore.
Riconoscere l'infinito nella mano e l'eternità in un'ora. [William Blake]



Dicesi Muffola: una nuvola di muffa. S.C.


Oma, buon riposo! "ich liebe dich", anche se non ci siamo mai capite!





13.10.2011 ore 11.23 "ascoltare i discorsi alla Camera, mi ha stimolato la più bella evacuazione intestinale degli ultimi 150 anni!" Erika

Quando si entra nell'anima di qualcuno bisognerebbe togliersi le scarpe e camminare in punta di piedi: I LUOGHI SACRI VANNO RISPETTATI! ♥

 A ciascuno il compito di trasformare le proprie ferite in punti di inserimento per le ali.

Morale: non facciamoci notare, se non per la nostra classe.


LA SFIDA DEI TEMPI è scegliere la qualità senza sprechi e godersela creativamente. 

Black Blok...


Prega la Luna quando è tonda, 
La fortuna così abbonda, 
Qualunque cosa cerchi, 
da te si fionda 
In mare, in cielo, in terra profonda.


“L’amore è una cosa semplice”

La vita è come camminare sulla neve: ogni passo lascia il suo segno

Per quanto un albero possa diventare alto, le sue foglie, cadendo, 
ritorneranno sempre alle radici.

La mia vita mi fa perdere il sonno sempre
Tu hai molte domande, alcune pessime, lo dico

Bisogna agire nella vita per cercare di ottenere quello che si vuole; chi non lo fa, ha già perso.


Fuori dai vetri non è fiori e frutti di bosco, ma cronache di telegiornali, morti disoccupati e altro. Sempre la stessa corda umana che si spezza. Ma fuori dai vetri c'è il mondo, un mondo da combattere ed amare.


Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa

Se hai un sogno tu lo devi proteggere. Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non la sai fare. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila. 



I MOMENTI DIFFICILI SERVONO A RENDERE PIÙ BELLI I MOMENTI DI GIOIA CHE VERRANNO


La forza interiore è la protezione più potente che hai. Non aver paura di assumerti la responsabilità della tua felicità


Si può sempre PERDONARE ma..non sempre si può DIMENTICARE...


DIFFICILE DA RICORDARE, IMPOSSIBILE DA DIMENTICARE

Spera al MEGLIO. Preparati al PEGGIO. Accetta quello che VIENE.


i sogni son desideri (banale, banalissimo...forse...)



Voglia di cose belle
Voglia di cose buone
Voglia di soddisfazioni
Voglia di fare altro
Voglia di...
                non lo dico...
                                   troppe volte ho creduto, ho sperato, ho pregato e alla fine ho pianto
Voglia di riscatto
Voglia di recuperare il tempo perduto credendo di fare la cosa giusta

"cosa vuoi?"
                  "VOGLIO LA FAVOLA"

Voglia di sentirmi bene
Voglia di sentirmi appagata
Voglia di vacanza
Voglia di girarmi
Voglia di...

i sogni son desideri...





 i sogni son desideri
di felicita'
nel sogno non hai pensieri
esprimi con sincerita'
si vede chissa' se un giorno
la sorte non ti arridera'
tu sogna e spera fermamente
dimentica il presente
e il sogno realta' diverra'.
a dream is a wish your heart makes
when you're fast asleep
in dreams you will lose your heartaches
whatever you wish for you keep
have faith in your dreams and someday
your rainbow will come smiling thru
no matter how your heart is grieving
if you keep on believing
tu sogna e spera fermamente
dimentica il presente





Salagadula megicabula bibbidi-bobbidi-bu 
Se le pronunci che avviene laggiù? 
Bibbidi-bobbidi-bu 

Salagadula megicabula bibbidi-bobbidi-bu 
Fa la magia tutto quel che vuoi tu 
Bibbidi-bobbidi-bu 

Salagadula dà 
megicabula fa 
ma la formula inver che val di più 
è bibbidi-bobbidi-bu 

Salagadula megicabula bibbidi-bobbidi-bu 
Fa la magia tutto quel che vuoi tu 
Bibbidi-bobbidi-bu 

Salagadula megicabula bibbidi-bobbidi-bu 
Se le pronunci che avviene laggiù? 
Bibbidi-bobbidi-bu 

Salagadula megicabula bibbidi-bobbidi-bu 
Fa la magia tutto quel che vuoi tu 
Bibbidi-bobbidi-bu 

Salagadula dà 
megicabula fa 
ma la formula inver che val di più 
è bibbidi-bobbidi-bu 

Salagadula megicabula bibbidi-bobbidi-bu 
Fa la magia tutto quel che vuoi tu 
bibbidi-bobbidi 
bibbidi-bobbidi 
bibbidi-bobbidi-bu

sabato 29 ottobre 2011

terremoto!


Stamattina ore 5.49, mi sveglio...mi giro e rigiro...passano i minuti....e poi guardo il cellulare per vedere l'ora e questo si spegne, in quel mentre sento un rumore cupo che scuote la casa. 
Pochi attimi...sembrava il vento forte che colpisce il tetto a raffiche da 300 km/h. 
Il legno del tetto, che mi sovrasta scricchiola e si lamenta, ma pochi, pochissimi attimi e tutto finisce.
Mi sono alzata, ho guardato fuori, ho alzato gli occhi al lampadario...boh...
Ho messo a caricare il cellulare, e sono tornata a letto, ma non ho più dormito....  E' proprio il rumore del terremoto che mi spaventa di più: un suono sordo, cupo, profondo, inafferrabile... ricordo ancora in maniera vivida  la scossa del famigerato terremoto del Friuli del 6 maggio del 1976. Avevo sette anni da poco compiuti, ma quel suono non potrò scordarlo mai, insieme al tavolo del nonno che sbatteva sul pavimento e l'albero fuori dalla finestra che pareva inchinarsi furente alla volontà di un essere abominevole. Mio padre che prese  me e mio fratello sotto braccio, malamente, la luce che si spegne mentre usciamo e scendiamo tre scalini prima di essere fuori dalla casa. Lo ricordo bene, come ricordo il mio pianto di bambina impaurita che chiedevo di tornare a casa mia, come se casa mia non potesse esser colpita da alcun che... 
Penso alla Turchia, dove lo scuotimento ha fatto danni immensi, e a tutti gli altri terremoti che hanno portato morte e distruzione. Credo che la Terra quando si muove in un punto, poi sposta equilibrio delle placche che si muovono in altri punti. Forse questa piccola scossa è una conseguenza del terremoto turco.
Poi, è stata l'occasione per sentire Anna, mia cugina, che abita vicinissimo all'epicentro. Un saluto, due chiacchiere, tutto bene, tutto bene...
Trovare il lato buono anche nelle cose più inquietanti mi rende una serenità che non vi so spiegare...

venerdì 28 ottobre 2011

che soddisfazione!

riuscire a dire ciò che pensi a uno che si crede strafigo, e poi si riempie al bocca di paroloni solo per nascondersi  e nascondere la propria pochezza è una gran bella soddisfazione!
....se sul  territorio lo scenario è cambiato, allora cambia pure tu!

sempre lì a accusare e a nascondersi dietro preconcetti assurdi!

vogliamo cambiare il mondo? cambiamolo, e cominciamo da noi!

oooooolàààààà!!!!!! 


p.s. : il tipo mi ha appena scritto un sms che dice testualmente " OTTIMO, SEI UNA FORZA!"

come se non lo sapessi già!

e non pecco di falsa modestia! no!


che soddisfazione!!!!!
e ora lo dico al web, così rimarrà per sempre ai posteri!






giovedì 27 ottobre 2011

IO (frivolezze astrologiche)


La sua natura venusiana traspare nella femminilità intensa, sensuale, priva di sottintesi e sanamente esuberante.

E’ una donna spontanea e semplice, che manifesta con calore le proprie emozioni e si abbandona senza remore razionali alla sua gioia di vivere.

Ma dietro la dolcezza si nasconde una personalità forte e concreta, con le idee chiare e la ferma determinazione a raggiungere i suoi obiettivi.
E’ abilissima nel gestire la sua vita, distribuendo saggiamente le sue energie tra la sfera affettiva e quella professionale, senza tralasciare i suoi hobby e la sua passione per la natura, che la ricarica e le offre infiniti piaceri.

La donna  è realista, tenace, istintiva, decisa, testarda, gelosa, possessiva, tradizionalista, abitudinaria, concreta, tende ad essere pigra in quanto paziente e non impulsiva. Possiede un accattivante fascino, esaltato da eccezionali qualità e solidità morale, ha buona memoria e non è dispersiva nei propri interessi.

Se è amata, appagata sessualmente, gratificata dagli agi materiali, tende a chiudersi troppo nel suo mondo, senza aperture all’esterno. Se non è pienamente soddisfatta, non trascura di far valere le sue ragioni, rendendosi a volte un po’ assillante per chi le vive accanto.

C’è poi la piaga della gelosia, irrazionale e incontenibile, punto debole del suo segno; e per finire la sua rigidità: difficilmente dimentica un Toro e, alla distanza, pareggia sempre i conti.

PORTAFORTUNA
Colore: verde, azzurro
Metallo: rame
Pietre: zaffiro, turchese, corallo rosa, smeraldo, giada, quarzo rosa
Numero: 2
Giorno: Venerdì

siamo solo noi ciao Super SIC

http://www.youtube.com/watch?v=S2mw_tX4kbk&feature=colike

Lo faccio anche io...

un saluto, un ricordo, una lacrima per chi se ne va troppo presto


ciao Super SIC
e ora insegna agli angeli a impennare

e la testa va nel pallone

un paio di cose che non vanno propriamente come dovrebbero
un pò di malinconia dovuta al tempo
un pò di uffa e sbuffi
e la testa va nel pallone
la concentrazione non c'è più
volata via, come quello sguardo che tanto mi ha turbato...
quegli occhi che hanno trapanato la sottile corazza e mi hanno lasciata nuda e senza fiato
quello sguardo che appena ha incontrato il mio ha cambiato tutto il mio mondo
e come un terremoto, mi toglie il terreno da sotto i piedi
da allora è questo l'effetto che fai
questo è il modo con cui mi sento trafitta ogni giorno dai tuoi occhi, da quando ti ho incontrato
e la testa va nel pallone,
il cuore batte
il fiato di fa corto
e farei tutt'altro, ma proprio tutt'altro
e poi sarà bellissimo...
e le parole non ci sono
solo pensieri che non posso esprimere
solo parole che non dirò mai
e mi giro, come quando ti ho visto la prima volta e mi sono sentita svuotare l'anima
mi giro e continuo a far altro
altrimenti non potrei continuare a sopravvivere

spaccacuore

UN UOMO



quando quello che hai non basta a farti pensare cose buone, canta che ti passa
e se non passa, canta più forte e più a lungo
e poi ti accorgerai che tutto passa, tutto passa vedrai...



UN UOMO



UN UOMO
Lei non lo sapeva ma aspettava un Uomo 
Che la scuotesse proprio come un tuono
Che la calmasse come un perdono
Che la possedesse e fosse anche un dono


Era tanto tempo che aspettava l'Uomo
Che la ipnotizzasse solo con il suono
Di quella sua voce dolce e impertinente
Che proprio non ci poteva fare niente


Che la fa sentire intelligente
Bella, porca ed elegante
Come se fosse nuda tra la gente
Ma pura e santa come un diamante


Un Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore


Per seppellirsi tutta nell'odore
Che le rimane addosso delle ore
Che non si vuole mai più lavare
Per non rischiare di dimenticare


Che le ricordi che sa amare
Un Uomo che sappia rassicurare
Che la faccia osare di sognarsi
Come non é mai riuscita ad immaginarsi


Un Uomo pieno di tramonti
D'istanti, di racconti e d'orizzonti
Che ti guarda e dice: "Cosa senti?"
Come se leggesse nei tuoi sentimenti


Un Uomo senza senso
Anche un po' fragile ma così intenso
Con quel suo odore di fumo denso
Di tabacco e vino e anche d'incenso


Impresentabile ai tuoi genitori
Così coerente anche negli errori
Proprio a te che fino all'altroieri
Ti controllavi anche nei desideri


Tu che vivevi nell'illusione
Di dominare ogni tua passione
Tu che disprezzavi la troppa emozione
Come nemica della Ragione


Non sei mai stata così rilassata
Così serena ed abbandonata
Così viva e così perduta
Come se ti fossi appena ritrovata


Un Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore


mercoledì 26 ottobre 2011

FAVOLA



stasera vorrei che mi venisse cantata...


Mia dolcissima piccola fragola 
Che mi chiedi di raccontarti una favola 
Vorrei inventartene una che 
Sia una storia che parli di te 
Senza lupi che vivon nei boschi 
Sono cose che tu non conosci 
Perché Maghi e Fatine dai capelli blu 
E Draghi e Castelli non e esistono più 

Nel tuo mondo c'é gia la magia 
I grandi la chiamano tecnologia 
E la polvere delle streghe che ti renderà pazza 
La vendono ormai in ogni piazza 
Non ti serve Peter Pan che ti insegnerà 
A volare nel cielo di questa città 
Ma tutto questo tu lo sai già 
Sa volare persino papà 

I lupi non fan più paura a nessuno 
Ce ne son così pochi e vivon tanto lontano 
E il Principe Azzurro lo puoi anche sposare 
Ma ha venduto il castello e fa l'ingegnere 
Mia dolcissima piccola fragola 
Vorrei raccontarti una favola 
Ma la storia l'ho dimenticata 
E tu ti sei già addormentata

LUNA NERA, LUNA STORTA

Me lo sentivo che oggi non sarebbe stata un giornata buona .... un casino di lavoro, un problemino con la cintura e 5 punti in meno e tanti soldi buttati nel cesso, e poi la dietista che mi, conferma quello che già sapevo,e poi in attesa qui, al freddo, sotto la pioggia per un'ora ad aspettare che finisca l'allenamento.. Me lo sentivo.
Avrei preferito sentire altro!
L'unica soddisfazione è la risposta all'articolo sul quotidiano, che mi è riuscita PROPRIO BENE!
se rinasco , potrei fare la scrittrice
meglio che chiudiamo la giornata ....domani a
andrà meglio
domani sarà un giorno migliore
l'importante è CREDERCI!

martedì 25 ottobre 2011

Pioggia, piacere, gioia

La pioggia che scende fitta fitta.
La pioggia che rallenta tutto.
La pioggia che lucida le foglie rimaste e le rende lisce e luminescenti.
La pioggia gentile che pare quasi scusarsi per il disturbo che reca.

Il piacere del tepore dentro casa, reso ancora più magico dalle candele accese.
Il piacere della gattina felice che ti ripaga le coccole ricevute,  facendo le  fusa.
Il piacere di belle notizie, piccole note calde.
Il piacere di mani che si intrecciano, scaldando non solo il cuore.

La gioia di tavolate con amici e le risate e le castagne che non mancano mai.
La gioia del pettirosso che  ti guarda con insistenza se non lasci qualche briciola tutta per lui.
La gioia delle esplosioni di colore delle foglie sugli alberi
La gioia dei ritmi cadenzati dei ragazzi, per una madre che trascende dalle regole.
Che meraviglia l'autunno...

lunedì 24 ottobre 2011

pochi gesti e sentirsi affascinanti!

Scusate se oggi parlerò un pochino del mio aspetto. 
ME LO DEVO!
Non so cosa sia successo, ma oggi mi sono pettinata, truccata, vestita come ogni giorno.
Ma a differenza di "ogni giorno", allo specchio ho RIVISTO quello sfarfallio luminoso che ho sempre avuto, ma ultimamente (a dire il vero, erano anni che non lo vedevo, se non in sporadicissime occasioni) era un pochino latente. A dire il vero la percezione di me stessa è sempre, o quasi, così. Ma l'immagine allo specchio è come un treno che mi investe. Orribile e soprattutto senza corrispondenza alcuna con chi sono io! 
Ma oggi è diverso.
Il trucco leggero è decisamente perfetto, esalta gli occhi e le labbra, senza esagerare. Riprende i colori caldi della terra, dell'autunno esaltando l'incarnato e le lentiggini leggere che rendono il mio viso un pochino più sbarazzino del previsto. I capelli che negli ultimi anno hanno cambiato tipologia, diventando da liscio perenne a "mosso-senza-carattere", rendendomi la vita difficile,  stavolta sono riusciti molto bene. L'onda che formano incornicia il viso elegantemente, con un risultato da "donna in carriera" per nulla aggressiva o trascurata, come invece mi pare di essere nel vedermi riflessa ogni giorno. Scendono curati sulle spalle, pettinati, per nulla ribelli. Un vero gioiello, se restassero così fino a stasera, almeno...
Oggi è diverso.
Mi sono vestita,con i soliti vestiti, comodi, pratici, ma femminili, che "dovrebbero" valorizzare le mie forme, le mie curve. Ogni giorno, mi vesto così, oramai non ho speranze di mettermi tacchi alti e tubini fascianti. Oggi ho messo la mia giacca color cioccolato, stile montgomery, i miei stivali cuoio scuro che stanno sopra i pants fascianti intonati al resto. La semplice t-shirt  con lo scollo a V esalta la scollatura e le mie rotondità.
Ragazzi, questo è sempre ciò che percepisco  di me. Purtroppo , di solito, cozzo brutalmente con l'immagine allo specchio che non corrisponde se non con una caricatura di quello che immagino , sento , vivo io .
So di non essere un fuscello (ci mancherebbe, che io ignorassi questo fatto). Non pretendo essere, anche se mi piacerebbe tanto, Audrey Hepburn che riusciva a essere elegantissima e perfetta con ogni straccio addosso. Semplicemente sentirmi ogni giorno come oggi, questo si.
OGGI È DIVERSO!



e la mia bellissima borsa Nannini, color cioccolata, che stamane in città  le commesse di PIERRE mi guardavano e annuendo si complimentavano con sguardi e cenni del capo.
OGGI È DIVERSO!
se potesse essere la normalità, uscire di casa sentendosi una donna e non un sacco vuoto e inutile, sarebbe una piccola grande, grandissima conquista. Non voglio segnare una crocetta sul calendario, quando (finalmente) mi riconosco allo specchio e mi sento bene dentro i vestiti che indosso. Sentirmi donna, femminile, sicura di me, sexy quanto basta, invece che insicura e incerta sul passo successivo da fare: proseguire o scappare e chiudersi in casa? Pettinarmi, e ottenere in pochi gesti ciò che desidero senza troppi artifici. Truccarmi poco, leggero, ma in modo da esaltare il colore degli occhi, il taglio delle labbra e non risultare una maschera che copre il viso distrutto di una casalinga trascurata e frustrata e ansimante da tutto ciò che deve concatenare e far combaciare nel modo perfetto per non impazzire.
E ancora adesso, che sono trascorse alcune ore da quella prima impressione mattutina, anche adesso, ho la percezione maliziosa che 
OGGI È DIVERSO!

spero sia così anche domani....





incommensurabile

EMOZIONI L.Battisti


Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi 
ritrovarsi a volare 
e sdraiarsi felice sopra l'erba ad ascoltare 
un sottile dispiacere 
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire 
dove il sole va a dormire 
Domandarsi perche' quando cade la tristezza 
in fondo al cuore 
come la neve non fa rumore 
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte 
per vedere 
se poi e' tanto difficile morire 
E stringere le mani per fermare 
qualcosa che 
e' dentro me 
ma nella mente tua non c'e' 
Capire tu non puoi 
tu chiamale se vuoi 
emozioni 
tu chiamale se vuoi 
emozioni 
Uscir dalla brughiera di mattina 
dove non si vede ad un passo 
per ritrovar se stesso 
Parlar del piu' e del meno con un pescatore 
per ore ed ore 
per non sentir che dentro qualcosa muore 
E ricoprir di terra una piantina verde 
sperando possa 
nascere un giorno una rosa rossa 
E prendere a pugni un uomo solo 
perché e' stato un po' scortese 
sapendo che quel che brucia non son le offese 
e chiudere gli occhi per fermare 
qualcosa che 
e' dentro me 
ma nella mente tua non c'e' 
Capire tu non puoi 
tu chiamale se vuoi 
emozioni 
tu chiamale se vuoi 
emozioni


sabato 22 ottobre 2011

imparare a dire no? forse...ma anche No

Riunione a cui volevo presenziare. Punto.
Curiosa e intrigata dal senso sociale a cui appartengo.
Dovevo accompagnare il responsabile, osservare, capire e poi eventualmente proseguire o ritirarmi a seconda dei casi.
Sono andata alla riunione in cui si faceva il punto della situazione, in preparazione all'incontro.
Ho ascoltato, sono intervenuta, ho proposto.
Ho dato il mio assenso a partecipare, incuriosita e intrigata. Ripeto.
TUTTO COME DOVEVA ESSERE!
Sono passati i giorni, la vita quotidiana è trascorsa con i soliti ritmi frenetici e la mia bravura , in taluni casi, e la mia assoluta disorganizzazione, in altri. Tirando le somme, comunque giornate proficue e positive.
Arrivo, un filo ansimante al giovedì sera.
Una serata che avrebbe dovuto trascorrere tranquillamente. AVREBBE!!!!
Poi arriva la telefonata:" Ciao" sento la sua voce al telefono e saluto con cordialità.  "Allora, domani ci sei?" e sempre allegramente rispondo fieramente "SI".
E quello che  arriva dopo mi destabilizza molto "Ho un'emergenza, non posso andarci, mi devi sostituire". Ho solo il tempo di dire e pensare "IO??????", nulla più! E parte con il rammentarmi cosa e come devo relazionare l'incontro di qualche giorno prima. Non riesco a pensare. Prendo appunti, maledicendomi per non averli presi quel lunedì sera. Segno numeri di telefono e dati e mordendomi le labbra penso che non si può mancare, che è importante. Così facendo, giustifico la mia necessaria presenza, senza prendere in considerazione tutti i NO che potevano starci ottimamente :

  • IO NON SONO IL RESPONSABILE
  • IO NON SONO ABITUATA A PRENDERE LA PAROLA IN QUESTO TIPO DI ASSEMBLEE
  • IO NON SO COSA E COME DIRE LE COSE NEL MODO GIUSTO
  • IO NON HO VOGLIA DI FARLO

Chiusa la telefonata, ho già aperto WORD sul PC e sto cominciando a scrivere, ma prima telefono a chi era presente quella sera e so di certo che aveva preso appunti. Così ho due fonti di informazione, penso orgogliosamente! In due secondi mi arriva il file (viva la tecnologia) : è scritto in modo molto chiaro e essenziale. Continuo la telefonata con questo personaggio. Ci vogliamo molto bene e la nostra ironia ci accomuna e ci lega, quindi lui si lancia in una serie di esilaranti battute che mi allontano sempre più dai NO. Verrebbe anche lui, a vedere e a sostenermi, ma ha un impegno famigliare improrogabile a cui non può rinunciare e nemmeno spostarlo. Lo derido e lo stuzzico sottolineando il fatto che quando c'è da ballare lui ha tutte le scuse del mondo per tirarsi indietro, che è tutto fumo e niente arrosto! Promette di vagliare tutte le ipotesi per vedere se può accompagnarmi, ma so già che così non potrà essere!
Chiudo e chiamo l'altra amica presente alla riunione: un'altra voce che integra e completa i dati . forse la più precisa e incisiva.
Ho già avvisato il responsabile CHE PER NON AGITARMI E OMETTERE, DIMENTICARMI, INCARTARMI, PREFERISCO LEGGERE.
Scrivo la relazione quindi. La leggo, la riscrivo, aggiungo cose che mi vengono in mente. La Leggo e la rileggo, sposto, copio taglio ( evviva il Pc e Word- come si faceva un tempo?)
Il risultato è egregio, sul serio! Veramente! Esaustivo, diretto e preciso, chiaro e breve.
Chissà se la mia maestra , che su me non avrebbe mai puntato una lira, lo leggesse, cosa potrebbe dirmi...
Mi accordo con il rappresentante, quello vero se posso permettermi. Quello che prende la parola e parla e conclude e propone e se dice che ci sarà , stai certo CHE CI SARA'! Mi accordo perchè voglio che legga la mia relazione l'indomani mattina.
Vado a letto, dormo sonni tranquilli, stranamente.
L'indomani , ovvero il GIORNO X, mi incontro con il Rappresentante che legge e avvalla tutto ciò che ho scritto, aggiungendo una puntualizzazione e precisando meglio un concetto. Mi rassicura, e ci salutiamo. Lui ha un impegno di lavoro e aveva avvisato con largo anticipo che non avrebbe potuto esserci. Ma è chiaro a tutti che chi avrebbe DOVUTO esserci è il responsabile, e stona il fatto che all'ultimo non ci sia.
La giornata scorre come da copione, senza grossi intoppi.
Arriva l'ora, parto, mi dirigo verso al città. Traffico, chiamo, avviso che sono in colonna, arrivo con qualche minuto di ritardo, ma mi hanno aspettato. Mi salutano, mi siedo, e ascolto.
Si conoscono tutti. Parlano di coordinamento, di rete, di collegamenti, di lavorare in sinergia, di avere una linea comune.
Io tengo in mano la mia relazione e capisco che pur avendola resa perfetta  (o quasi) non è pertinente al contesto.
Comincio a messaggiare con il responsabile assente, che risponde " OK PRENDI APPUNTI!"
Prendere appunti???? IO???? Ma mi mandi allo sbaraglio cannando di brutto il contesto, e mi chiedi di prendere appunti?
Poi vengo chiamata, e presentata, e invitata a parlare su un argomento che conosco bene, per mia fortuna.
Sono agitata, non so stare tranquilla davanti a chi non conosco, anche se so benissimo cosa dire, le parole annodano, si sovrappongono, e incespico, balbetto, arrossisco e perdo il filo del discorso. Maledicendomi, non riesco nemmeno a leggere, dato che questo unico argomento che sono chiamata a esporre è scritto sulla mia magnifica relazione. Vengo aiutata da SUPER MEGA RAPPRESENTATE e anche il SUPER MEGA RESPONSABILE interviene e io ho modo di spiegargli meglio alcune posizioni.
Morale della storia, ne esco soddisfatta.
L'incontro è stato un ulteriore eccitante esperienza, che mi interessa proseguire. Non mi è chiaro ancora in che modo, ma so per certo che questo mio caratteraccio, è portato a questo tipo di cose. Ovvero al senso sociale.
E chi sostiene che potevo dire NO, io rispondo "ANCHE NO"
In fin dei conti, essere in un gruppo di persone  che ha degli ideali, che lavora per il bene comune, che preferisce fare, piuttosto che star ad aspettare che ci pensi qualcun altro, per poi lamentarsi e lagnarsi, è quello che mi interessa, che fa per me.
Uscita dalla riunione ho provato a chiamare il Responsabile assente, per relazionargli le informazioni, senza riuscirci. Ho riprovato oggi, senza successo.
Mi chiedo se voglia veramente fare il responsabile, perchè mi ricorda qualche tipo "TUTTO FUMO E NIENTE ARROSTO"
Tutti abbiamo impegni e casini vari che  improvvisamente ti fanno saltare appuntamenti e schemi precisi.
Ma per certi tipi di impegni presi, ho geneticamente difficoltà a a farli saltare, forse solo un ricovero in ospedale, questione di vita e di morte,  mi impedirebbe di mantenere la parola data!
Invece sembra che ci sono persone che con molta tranquillità fanno e disfano e non pensano a chi resta ad aspettare.
Comunque TUTTO COME DOVEVA ESSERE!
e sono veramante contenta e soddisfatta! 















giovedì 20 ottobre 2011

ERIKA's FASHION

Sciarpa color Tortora

ecco la seconda sciarpa di quest'anno, o meglio di questo autunno.
la prima l'ho regalata, facendo un figurone incredibile.
tanto che- perdona loro che non sanno ciò che dicono- mi hanno suggerito di vendere le mie creazioni.
loro non sanno che già lo faccio, con discreto successo!

loro non sanno questo è uno dei miei sogni, far dei mie passatempi qualcosa di più , qualcosa di redditizio

ERIKA's FASHION 
esiste già da un pò, esiste e produce
la terza in fase di lavorazione
sciarpa neve, 
soffice come la neve, 
calda come la passione





SCIARPA NEVE, particolare





per chi fosse interessato, 
può chiedere tramite email e in breve avrà 
il suo capo unico e prezioso 

scrivete a  erikazomer@gmail.com
vi aspetto!



mercoledì 19 ottobre 2011

piacevoli ritorni e parole che spaccano l'anima






La differenza tra me e te non l' ho capita fino in fondo veramente bene
Me e te
Uno dei due sa farsi male l'altro meno
Però, me e te, beh
Quasi una negazione.

Io mi perdo nei dettagli, nei disordini, tu no
E temo il tuo passato e il mio passato ma tu no
Me e te
E' così chiaro
Sembra difficile

La mia vita mi fa perdere il sonno sempre
Mi fa capire che è evidente la differenza tra me e te
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perché

La differenza tra me e te
Tu come stai, bene, io come sto, boh.. e..
Me e te
Uno sorride di com’è, l’altro piange cosa non è
E penso sia un errore

Io ho due o tre certezze, una pinta e qualche amico
Tu hai molte domande, alcune pessime, lo dico
Me e te
Elementare
Non volere andare via

La mia vita mi fa perdere il sonno sempre
Mi fa capire che è evidente la differenza tra me e te
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perché

E se la mia vita ogni tanto azzerasse
L'inutilità di queste insicurezze non te lo direi
Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita tutta la tristezza fosse già finita
Io Verrei da te.

Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perché

La differenza tra me e te
Tu come stai, bene, io come sto, boh.. e..
Me e te
Uno sorride di com’è, l’altro piange cosa non è
E penso sia bellissimo, penso sia bellissimo

 "L'amore è una cosa semplice"

martedì 18 ottobre 2011

l'oro, l'ambra e la luce


Un pomeriggio,  in attesa in mezzo al bosco

 
L'oro

 La luce

 La terra

 L'ambra

 Le ombre

     Il rosso     

  La passione  

     Le vie      

   La meta     

 
La ricompensa


Un pomeriggio,  in attesa in mezzo al bosco
la luce perfetta.
il cielo azzurro
e l'autunno dona tutte le sfumature dell'oro, dell'ambra, del rosso
le trasparenze delle venature di foglie rosse come il sangue, disegnano strade immaginarie verso mete pacifiche e approdi paradisiaci.
ogni suono è melodia.
la brezza leggera gioca con le foglie che frusciano armonicamente accompagnando le loro compagne che cedono al tempo e al ciclo vitale posandosi sulla madre terra, un dono naturale, di nutrimento, di attesa e rinascita a primavera.
tante vie, un percorso, un viaggio, una meta, forse in alto, il cielo azzurro e lucente, forse in basso, la terra, MADRE TERRA.
e poi la ricompensa.
l'oro della ricompensa, di ogni fatica, di ogni lacrima, di ogni sorriso, di ogni sospiro, di ogni respiro, di ogni battito, di ogni pulsazione di tutti i cuori che popolano il mondo 
la MADRE TERRA.
L'oro, l'ambra, la luce, il cielo, il rosso, la passione, il percorso, la meta e la ricompensa:
L'ORO!

vecchie canzoni, vecchie e immutate emozioni


perchè cantando si prega due volte
perchè cantando, ti passa
perchè certe emozioni non si dimenticano mai...




“Io un giorno crescerò
e nel cielo della vita volerò.
Ma un bimbo che ne sa
sempre azzurra non
può essere l'età

Poi, una notte di settembre
mi svegliai, il vento sulla
pelle, sul mio corpo il
chiarore delle stelle;
chissà dovera casa mia
e quel bambino che
giocava in un cortile

Io, vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho,
ma lassù mi è rimasto Dio.

Sì, la strada è ancora là
un deserto mi sembrava la città.
Ma un bimbo che ne sa sempre
azzurra non può essere l'età.

Poi, una notte di settembre
me ne andai, il fuoco
di un camino, non è caldo
come il sole del mattino,
chissà dov’era casa mia
e quel bambino che
giocava in un cortile

Io, vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho,
ma lassù mi è rimasto Dio.

vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho,
ma lassù mi è rimasto Dio”

lunedì 17 ottobre 2011

IMPRENDITRICE D ME STESSA....

tempiemodi: erika-zomer-limprenditrice-di-se-stessa-ed-il-progetto-di-casa-speciale/

di cose ne potrei dire e fare altre mille
ma meglio iniziare con una e continuare
e ringrazio Donatella Simoni per questa bella iniziativa che contribuisce a proseguire in questo cammino
e proprio oggi, che è lunedì e non è iniziato propriamente con il piede giusto , mi prenderò un pò di tempo e metterò in ordine un pò questo e un pò quello
e mi godo questo piccolo grande onore e mi adopererò per realizzare i miei progetti e rendere concreti i miei sogni
la mia casa, grande, luminosa con grandi pareti bianche, con grandi finestre, con grandi stanze, con il mio studio dove tutto il mio estro potrà trovare spazi e crescere e mutarsi e meravigliarsi,  con quel giardino pieno di fiori che ciclicamente lo renderanno magico
dove la valigia di pensieri e parole potrà aprirsi e ogni singola idea, ogni espressione, ogni termine, ogni colore e ogni sfumatura,  troveranno il giusto destino e la giusta collocazione nel tempo e nello spazio e contribuiranno a modificarli e renderli unici e straordinari
dove il mio cuore, e la mia anima troveranno quella pace agognata e meritata e la creatività non sarà frustrata e menomata
e niente più sarà vano , tutto si concatena in maniera perfetta , talmente perfetta che se anche togli qualcosa rimane comunque la perfezione
la perfezione divina e nulla più...

venerdì 14 ottobre 2011

ho adottato una parola : RUBELLITE








 la Rubellite o TORMALINA ROSA








magnifica pietra dal colore rosa, rosso, 
amaranto, magenta, ciliegia,  
carminio, vermiglione, porpora...
e tutte le gradazioni del rosso  .








"sf. [dal. latino rubellus, rossiccio+-ite]. Minerale, varietà di tormalina, ricca di litio, di colore rosso; è nota anche come siberite o rubino della Siberia, perché un tempo proveniva specialmente dalla località siberiana di Mursinka pressoJekaterinburg. Si presenta in cristalli variamente colorati in rosso intenso, rosso carminio, rosa pallido, talvolta in esemplari prismatici di grandi dimensioni (20-30 cm di lunghezza e 6-8 cm di diametro), utilizzati per ricavarne gemme di discreto valore. Rubelliti di notevole bellezza provengono dai giacimenti di Minas Gerais (Brasile) e da alcune località della Birmania (Myanmar), dello Srī Lanka e del Madagascar."                                                    










Rubino del Principe Nero


è un minerale del Gruppo degli spinelli a forma di branello, che pesa circa 170 carati (34 g) che ha le dimensioni di un uovo di gallina. È attualmente incastonato nella croce al di sopra del Diamante Cullinan II sulla fronte della Imperial State Crown (la corona imperiale Britannica). Il Rubino del Principe Nero è uno dei più antichi Gioielli della Corona del Regno Unito, con una storia conosciuta fino alla metà del quattordicesimo secolo ed è in possesso dei Re inglesi da quando fu dato nel 1367 a colui che gli diede il suo nome, Edoardo di Woodstock (il "Principe Nero").









e ringrazio il mio insegnante di laboratorio, professor Franco Baldi,  che mi insegnò moltissimo sull'arte dei metalli e sulle pietre preziose, una vita fa, oramai...
ora sono finita a fare altro, ma nel cuore rimangono tanti ricordi! 



e tutti hanno
 il colore della RUBELLITE,
 il colore della vita,
 dell'amore,
 della passione!