giovedì 16 luglio 2015

SONO QUI ORA

http://unatrentinaineppan.com/

é da sistemare
spero non sparisca come è successo per ben due volte

ma io mi sposto sullo spazio MIO!

venite a trovarmi!


sabato 11 luglio 2015

Trilogia

Li ho letti a rovescio
                                                                               
Prima: 
 Infine: 
Poi:   



Direi come spesso accade nella mia vita, tutto come "deve avvenire".
Una trilogia affascinante, come il film con Johnny Depp, visto e rivisto. Ma poi è arrivato il libro, che è ancora più magico. Riesci a appagarti di cioccolata, senza mangiarla. Riesci a sentirne il profumo, assaporarne l'aroma. I colori ti inebriano. I personaggi sono normalmente magici, unici e realmente intriganti.
Li ho letti alla rinfusa, ma me li sono goduti tutti e tre, intervallandoli con altre letture.
Ho aspettato a scrivere perchè volevo il quadro completo. Lascia sempre sperare in una buona fine.
Mi ha fatto piacere persino il vento (poco), che ho incomiciato a osservare, da dove arriva, l'intesità, il suo profumo, la sua temperatura, la sua voce.
Ora inizierò a leggere un altro libro di Joanne Harris, perchè è vero, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla.
Chissà che non riesca a riprendere il sogno del mio libro....

martedì 7 luglio 2015

Kintusgi....ad avercelo l'oro con cui colmare le crepe

Il risveglio è il momento della speranza.
Guardi fuori, il sole sta già scaldando questo luglio torrido.
Ti giri, senti respirare, quasi russare chi ti sta accanto.
Guardi i giornali online, i social, rileggi messaggi. E pensi.
Fa caldo. E' bello il caldo, di solito. E ricordi.
Ricordi estati dove il caldo teneva svegli e si sapeva come passare il tempo. Si sapeva, eccome.....
E poi arrivano estati come questa.
Dove i cocci da raccogliere sono tanti. Alcuni li perdi. Devi tornare indietro, cercarli, altrimenti li puzzle di te stessa non riesce. Rimangono buchi incolmabili. Da dove esce l'essenza di quello che eri.
Ogni giorno ti svegli, ti alzi, ti guardi allo specchio...e gli occhi sono sempre più stanchi e vuoti.
Anche ora, andresti a dormire. Cancelleresti gli ultimi anni, quelli più faticosi, quelli più ingrati, quelli dove ti sei sentita più vuota e sola.
Torneresti indietro. A quell'estate. E scapperesti. Con il vento, che poco sopporti. Ma che forse di avrebbe portato lontano. Lontano e non saresti arrivata qui. Non avresti sviluppato questa sensibilità, questa attenzione, questa finestra aperta dove tutti entrano, dove tutti usano e frugano, dove tutti sono liberi di stracciare la tua anima, schiacciare il tuo cuore, polverizzare i polmoni.
Se il vento ti avesse portato lontano, non lo ameresti, forse, invece di mal sopportarlo, come ora?
Forse saresti stata più furba. Avresti sviluppato un sano egoismo. Forse...
e nonostante siano le 10.30 del mattino, stai crollando dal sonno. Vorresti appoggiare la testa e dormire a lungo. Svegliarti solo dopo. Dopo che tutti i pezzi si sono ripozionati perfertamente.
Vorresti solo sapere usare la tecnica del KINTSUGI
Saresti preziosissima.
Saresti unica.
Invece sei solo una delle tante...
Certo," impossibile da dimenticare, ma difficile da ricordare...."!
Una che può essere usata, tradita, e messa da parte. Tanto lo sanno tutti che barcolli, ma non molli.
Tanto al mattino di un martedì di un caldo luglio, loro dormono. Si svegliano. Escono.
Il loro sguardo nemmeno ti nota. Non notano le domande che ti assillano. Le incertezze che ti tolgono il terreno da sotto i piedi. Non vedono che il tuo respiro è labile, inconsistente, inefficace.
E poi ti alzi, Fa caldo. Un tempo sapevi come occupare il tempo, come iniziare bene la giornata. Era un gioco da fare assieme. Ora il giocattolo è stato usato da altri. E' stato rotto da altri. E tu...ti alzi, ti guardi allo specchio, non ti riconosci, Non riconosci più i tuoi punti cardinali.
Se avessi l'oro necessario lo useresti per richiudere le crepe, ma le tue mani sono vuote.
Come tutto quello che hai fatto e tentato di fare. Sembra che tutte le strade imboccate, tutte le porte che hai aperto, tutte le scelte operate, portino solo e solamente ai mille a più cocci di te stessa.
La tua stessa CONDIZIONE è il risultato di tutto ciò.
E' martedì, di inizio luglio, caldo, caldissimo.
Sudi, ma dentro sei morta.
E aspetti la sera. Forse la sera ti è dato di vedere meglio e raccogliere i cocci di te stessa....




mercoledì 1 luglio 2015

LUGLIO, altro capitolo, nuovo inizio?

In ogni momento di cambiamento della mia vita è subentrata una canzone come una colonna sonora.
Di solito era allegra e da cantare a squarciagola, tipo "La canzone del Sole" di Lucio Battisti o "Il tempo di Morire" . Un' ultima canzone, nel 2005-2006 è stata "Le donne lo sanno" di Ligabue.
E' iniziato il mese di luglio, chiudendo un mese di giugno da dimenticare, almento per l'ultima settimana.Inizio, appunto. Come se si potesse voltare pagina del libro della propria vita e chiudere un capitolo amaro, triste, doloroso e iniziare un capitolo di rinascita. Per questo ieri ho iniziato a "cercare" la mia canzone di rinascita.
Forse sbaglierò. La canzone arriva da sola, al momento opportuno. Intanto il dolore che causa la mia CONDIZIONE si è acutizzato. E' evidente.
Io sono arrabbiata. Io sono delusa. Io sono ferita. Ma sono fiera di me stessa e lo voglio urlare al mondo. Luglio è arrivato. Con il suo caldo. Con il sole. Con l'anticiclone bollente.
Ho fatto un incubo stanotte. Mi sono addormantata con la tua mano nella mia.
Scene romantiche. Baci, Carezze. e poi....sul più bello, la porta si apre, entra una figura deformata, scusa in volto, con in testa dei ciuffi imbarazzanti, con la voce stridula, le vesti sono sporche e puzzolenti. Uno zombie, o forse una strega cattiva, quelle delle favole, con le unghie lunche e sporche. La nostra stanza si trasforma. Diventa l'interno del nostro Multivan e SBAAAMM. Tutto finisce. Si fa freddo, buio. Io rannicchiata sul sedile del Multivan che è un anno che non abbiamo più.
E mi sveglio sudata con il respiro corto, lontana da te e da tutto. Mi domando quando finiranno questi incubi.
La mia CONDIZIONE è peggiorata stamattina. Sto cercando la Canzone del mio ennesimo riscatto. La sto aspettando. Per non avere più incubi. Per poter riguardare i miei occhi allo specchio e vederli brillare. Ora sono grigi, tristi. Poter cantare. Poter sorridere. Poter credere di nuovo.

Mi hanno appena comunciato che il mio sito, quello per cui ho pagato, e che ha avuto un sacco di problemi, ora dovrebbe funzionare. Spero possa essere un segno.
Un segno di sblocco. Come la riflessione della mia amica, quella più antica, quella che siamo nate insieme. Nessuna rinascita può avvenire su una bugia, su una corruzione, su un cancro che mina la salute e la vita.
Forse è proprio così. Pulizia e chiarezza.
Ma io voglio tornare a cantare. Voglio la MIA canzone di questa rinascita. Ti aspetto mia cara. e sarai meravigliosa, lo so.