venerdì 28 marzo 2014

GRANDINA SUL BAGNATO

Antefatto: il mio piccolo incidente del 31/01/2014

la sera di Venerdì 31/01/2014 verso le 19.20/19.25 transitavo in colonna (ero la terza auto dietro un camion delle immondizie) in direzione Gries, in via Vittorio Veneto. All'altezza tra il distributore Agip e il ristorante cinese, un autobus ci viene incontro. Io, per istinto, mi sono spostata verso destra, leggermente. Ho sentito un grandissimo colpo, quasi un'esplosione, mia figlia di 13 anni seduta dietro ha sbattuto -senza farsi male- sul soffitto della mia Up. Ho proseguito la corsa, inebetita dallo spavento e cercando di capire se l'auto avesse subito danni.  Ho parcheggiato in piazza Mazzini e mi sono resa conto di aver bucato. Sono scesa a controllare.
UP Con ruota Posteriore Destra Bucata
Ammetto la mia incapacità a cambiare la ruota di scorta da sola e quindi ho chiamato aiuto (mio marito era via) . Mi ha aiutato il padre di un amico dei miei figli, a cambiare la ruota, non senza difficoltà perchè pioveva e era piuttosto freddo- è arrivato verso le 20.40 sul posto. 










Ho chiamato la polizia municipale, su suggerimento del signore accorso in mio aiuto, spiegando cosa fosse accaduto. Mi sono sentita dire che era impossibile perchè sul posto c'era una loro pattuglia, dato che qualcuno aveva già avvisato che in quel cantiere c'erano dei problemi. La pattuglia al mio passaggio NON C'ERA: è arrivata dopo le 19.30 ad attendere gli operai (del comune?) che hanno messo in sicurezza a dovere il cantiere. ( vedi foto sotto)


Foto fatta dal poliziotto, alle 19.31 del 31.01.2014
Foto fatta dal poliziotto, alle 19.32 del 31.01.2014
















Foto fatta dal poliziotto, alle 20.58 del 31.01.2014
Foto fatta dal poliziotto, alle 23.47 del 31.01.2014
Foto fatta dal poliziotto, alle 23.48 del 31.01.2014
Infatti tornata più tardi con la pattuglia sul luogo, per me e mia figlia è stato difficilissimo individuare il punto esatto dell'incidente, perchè era stato tutto recintato. io non ho potuto più fare foto, perchè il mio cellulare si è scaricato. Le foto a testimonianza sono quelle della polizia municipale.








Foto fatta dal poliziotto, alle 13.48 del 01.02.2014.
SI NOTA CHIARAMENTE L'ASFALTO TAGLIATO A LAMA

Cambiata la ruota mi sono recata con molta difficoltà al comando in via galilei, perchè la macchina faceva "rumorini" strani. Il signore che mi ha aiutato, mi ha accompagnato, guidando la mia UP. 
Ho firmato un verbale, dopo aver spiegato quello che sto scrivendo a te ora, e esser stata accompagnata sul luogo (come detto prima dove non è stato per nulla facile trovare il posto esatto) dai due vigili, che mi hanno fatto vedere una foto fatta con la loro macchina fotografica che segnava le 19.32 (quindi DOPO il mio passaggio) in cui si intravede un pezzo di asfalto e una pozzanghera che poi è stato  rinchiuso nelle protezioni messe, dopo le ore 20 dagli operai (comunali?), e dopo esser rientrata in centrale e aver constatato che anche la gomma anteriore destra era sgonfia. 
(era tutto segnato nel verbale scritto a mano e firmato da me)
Ho quindi lasciato la mia Up parcheggiata in centrale, e mi sono fatta riaccompagnare a casa da mio figlio, che nel frattempo aveva finito di lavorare ( circa le 23.30) 
Il giorno dopo, sabato mattina ho chiamato il carro attrezzi che avrebbe portato la mia UP in officina. Prontamente, accompagnata da mio figlio che ha saltato scuola per l'occasione, l'ho chiamato e mi sono recata in centrale, ho atteso pochissimo e è arrivato il carro attrezzi. Mentre caricava la mia UP mi sono accorta che pendeva un pezzo da sotto il motore. Ho immaginato che il danno fosse notevole.
Il lunedì successivo, il meccanico a un prima occhiata mi disse che avevo fatto sicuramente un bel danno, che poi è arrivato a costare 1759.40 € .
Ho avvisato la mia assicurazione, che ha prontamente fatto una raccomandata al comune.
Ho lasciato la mia Up in officina per oltre un mese, dato con non potevo permettermi la cifra da anticipare in quel momento, e l'arrivo del  perito dell'assicurazione del comune, e l'ho ritirata il 05/03/2014, creando una serie di problemi logistici alla mia famiglia e al mio lavoro, in quanto viviamo fuori dal paese di Appiano e piuttosto lontano da qualsiasi mezzo di trasporto pubblico.
Raccontando la cosa al mio parrucchiere, mi ha raccontato che una sua cliente ha subito un incidente simile. Chiaramente bisognerebbe contattare la persona , ma se fosse necessario faccio di tutto per arrivare a sapere chi è, per verificare se è vero.
Io e Max, abbiamo un amico nella polizia che mi ha raccontato che il cantiere non era a norma in varie occasioni e che l'ingegnere del comune era "disperato" per i problemi che ha causato la ditta che ha vinto l'appalto.
Desidero solo e solamente che mi sia risarcito l'intero danno.
Non sono una "deficiente" alla guida e se c'era la polizia sul luogo significa che il cantiere non era segnalato a dovere. Inoltre se ci fossero state le transenne o segnali avrei urtato contro di essi creando ben altri danni.
Il giorno 04/03/2014 dall'assicurazione del comune è partita la raccomandata che vedi in allegato, che io ho ritirato un paio di giorni dopo. Ho contattato la signora Marika dell'assicurazione del comune, che mi disse che il perito diceva che era TUTTO A POSTO, come da suggerimento della signora Sidra della mia assicurazione. (vedi lettera del 04/03/2014 in allegato,  dove mi si diceva di contattare Marika)



Epilogo 27/03/2014
Ieri ho avuto l'informazione, dopo aver sollecitato la mia assicurazione per sapere qualcosa, mi viene comunicato che per loro la colpa è mia e non pagano il danno.
Ho avvisato un avvocato, che spero possa aiutarmi.



Ma come ha detto il mio amico Massimo : "cavoli....... a casa tua non piove sul bagnato, 

GRANDINA SUL BAGNATO!!!"


Ora aspetto, e spero....



domenica 23 marzo 2014

20 anni

MIKI

Miki 20 anni ( F.to Erika Zomer)
20 anni


23.03.2014

La MIA Torta di pane

Mi scuso se le foto sono decisamente bruttine.

Da un pò di tempo faccio il pane in casa, con questa macchina. Lo preparo la sera, e il profumo di pane riempie la casa. La mattina è ancora tiepidino, e buonissimo. I ragazzi lo apprezzano. Ho iniziato a farlo, arricchendolo con semi vari, e frutta secca.
Mangiarlo da solo, o con qualsiasi alimento, è di sicuro un piacere notevole. Lo affermo con orgoglio.
Qualcuno mi ha chiesto se tutto ciò "conviene" economicamente. Non lo so. Di certo il profumo di pane è un ottimo modo per iniziare la giornata. Questo conviene di certo! :-D





Mi piace farlo arricchendolo di noci, nocciole e semi vari, dicevo. Mi riesce benino, i ragazzi lo mangiano volentieri. A volte ne avanza un pò. Chiaramente non è un tipo di pane da canederli, perciò sono andata a vedere in internet e ho trovato varie ricette di torte di pane. Un piatto povero, ma che se arricchito con gocce di cioccolato e pinoli, magari ricoperto di glassa al cioccolato, risulta speciale.
Oggi è un giorno speciale: venti anni fa è nato Miki. 
Una torta speciale, per un giorno speciale, per un figlio unico.
Mi è piaciuto così tanto diventare mamma che l'ho ripetuto altre volte. 



La ricetta prevede per 400 gr di pane raffermo: un uovo,100 gr di zucchero, 100 gr di burro, 100 gr di farina, scorza di limone, uvetta e grappa.

Io l'ho personalizzata, avendo tanto pane (più del doppio): 2 uova
150 gr di zucchero
100 gr di farina
100 gr di burro
pinoli
granella di nocciole
gocce di cioccolato fondente e bianco.





Fare ammorbidire il pane nel latte dopo averlo tagliato a tocchetti.
Aggiungere i burro a tocchetti, le uova, la farina e lo zucchero, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo.













Aggiungere poi a vostro piacimento, le gocce di cioccolato, la granella di nocciole. Se volete potete aggiungere l'uvetta e la scorza di limone, e qualsiasi cosa possa piacervi, perchè da piatto povero si presta certamente alle personalizzazioni più disparate. Una mia amica usa farla con le mele, o le pere.


















Imburrare la tortiera e cospargere di pan grattato.
Mettere il composto nella tortiera e con un cucchiaio stenderlo bene, alto 2 o 3 cm.




















Infornare a 180°, per circa un'ora, fino a quando la superficie delle torta diventa dorata.






Appena si è raffreddata l'ho coperta con la glassa al cioccolato, rendendola ancora più ricca.
























Il risultato è stato apprezzato da tutti, anche i più scettici della Mia famiglia.




Ora so che con il pane fatto da me, diventato raffermo, si possono fare ottime torte.



sabato 22 marzo 2014

un po' di Primavera nel Blog

Dopo qualche giorno dove si sono viste e sentite temperature quasi estive, oggi ci siamo svegliati con il cielo coperto come da previsioni e temperature molto più adatte al mese di Marzo. Prevedono molta neve in montagna tra oggi e domani, mah... Marzo pazzerello, come si suol dire.
Dopo di che, ho deciso di inserire un po' di primavera virtuale nel blog.
Molto Kitsch,lo so
Ma anche ricco di allegria e spensieratezza.
Farfalle d'oro, fiorellini che appaiono al passaggio del mouse, sfondo delicato di trame leggere.
Il colore resta quello: VIOLA
perchè? non lo so esattamente, non è un colore, il viola, con cui ho a che fare in altri ambiti, anche se mi piace.
Forse perchè rappresenta la spiritualità, che riempie il mio pensiero privato, intimo e profondo.
Non credo ci siano altri perchè



mercoledì 19 marzo 2014

Piccole e grandi soddisfazioni

IO, ovvero Una Trentina in Eppan, sono "famosa".
Mia figlia un pò si è vergognata, ma io invece no.
Sono orgogliosa di quello che faccio, oggi mi va di dirlo! Lo sento, lo penso, lo faccio.
Sono me stessa, come in poche altre occasioni, e sopratutto sto bene in questo stato.
Scrivo perchè mi piace. Scrivo quello che mi passa per la testa. Scrivo quello che vivo.
Spesso sono disavventure. Spesso sono piccoli drammi quotidiani. In alcune occasioni tocco il melodramma. In altre la satira e la comicità. Spesso chiedo aiuto, urlo il mio dolore, la mia paura. Altrettanto spesso condivido momenti di gioia e soddisfazione. In ogni caso qui sono IO sul serio.
Riordino pensieri, parole, lettere. Si susseguono verbi, sostantivi, aggettivi, sinonimi e contrari. Cerco di esprimere un concetto, un'azione, un fatto, un'emozione, una sensazione, uno stato d'animo. Descrivo quello che i miei occhi vedono, quello che le mie orecchie sentono, quello che la mia bocca vorrei che dicesse, quello che il mio cuore sente.
Mi piace scrivere, senza nessuna velleità di essere considerata una vera scrittrice, ma con un pò di vanità nel sapere di essere letta. Di far immaginare chi sono, chi c'è dietro la descrizione “NELL'ACROBAZIA QUOTIDIANA DI FAR QUADRARE TUTTO, ECCO UN ANGOLO MIO, MA CHE POI NON VUOLE RESTARE SOLO MIO, MA APRIRSI AL MONDO VICINO E LONTANO e... tutto ciò che deve avvenire, avverrà
Mi prendo il momento per scrivere, per mettere in ordine le parole che mi girano in testa, per ritrovare il respiro lento che accompagna la pace interiore.
E sapere che questo atto, che per altri è la corsa nei boschi oppure la lettura di un bel libro, per altri ancora è cucinare, o pulire casa, o dipingere, o ricamare, o altro ancora, mi porta benessere, anche solo per qualche momento, è quel "volersi bene" che tanti troppo spesso vogliono insegnare al prossimo.
Scrivo, sì. Scrivo per me. Atto di egoismo. Ma anche atto di condivisione.
A volte leggo e rileggo i miei post, e in quasi tutti i casi mi ricordo esattamente le emozioni che provavo nell'attimo della scrittura. In qualche caso, specialmente in quei post dove ero particolarmente arrabbiata per qualche motivo, rileggo e non ricordo affatto il perchè ( spesso evito di specificare il "motivo" o la persona a cui mi riferisco, per evitare problemi). In questi casi mi scopro a divertirmi alle mie spalle, trovarmi ridicola e umanamente instabile e sciocca. Rido, mi nascondo un pò, penso a quello che i lettori possono aver pensato della "squilibrata" che c'è in me, che se la prende per "così poco" , che non è capace di "lasciare che sia". Intanto io ho tirato fuori il mio stato d'animo, l'ho consegnato a "chi di dovere", lasciando posto alla musica, la "mia musica", che deve riappropriarsi del suo spazio, per far si che io torni a respirare con calma, a sentire il mio cuore battere lento, a guardare il mondo che mi circonda con gli occhi trasparenti, senza velature grigie.
Sì, oggi sono così, sto bene. Sto per fare le cose che devo, e che per tanto tempo ho rimandato con scuse stupide.
Piano piano, passo dopo passo, giorno dopo giorno, respiro dopo respiro.
... e tutto quel che deve avvenire, avverrà!
Con i ritmi giusti, con i tempi giusti.
Tutto. Perchè NIENTE è PER SEMPRE

venerdì 14 marzo 2014

Bilancino settimanale di inizio primavera

Prendo spunto da Weekly life #8  e cerco di fare una breve classifica su questa settimana

Di buono, generalizzando molto
1. è passata velocemente, e devo ammettere di sentirmi meglio
2. c'è stato il sole ogni santo giorno, e nei miei vasi le piante stanno rinascendo dopo l'inverno
3. ho iniziato a ridere, in casa

Di meno buono, generalizzando meno
1. "piccolo grande" terremoto lavorativo, e la sensazione di non fare nulla di buono, mettendo in difficoltà le persone, seppur involontariamente....
2. l'assicurazione della controparte che fa storie per il danno che ho subito
3. di rapporti famigliari che feriscono nel profondo (meglio non approfondire oltre)

Che dire: sta tornando mia figlia dalla gita scolastica a Padova e Venezia, e sono contenta perchè ha preso tre giorni di sole. Poi mi racconterà il resto
Che dire poi: che mi sento meglio, mi pare di poterci credere di nuovo, almeno iniziare.
Che dire della mia parte ingenua, istintiva che fa danni, ma che spesso ci azzecca e mi da tante soddisfazioni? Che in questa settimana mi ha fatto stare malissimo. Il fatto che la persona coinvolta non mi abbia salutato, mi lascia un'amarezza addosso, che toglie luce al sole che è stato splendido ogni giorno, regalandoci temperature deliziose.
Che dire inoltre: che ho preso coraggio e sono uscita da sola, per lavoro, cosa impensabile da qualche mese a questa parte, e soprattutto in ogni caso inconcludente. Mentre ora sta girando, in un certo senso, direi positivamente.
Che dire ancora: che ho iniziato a ridere, pur restando l'ombra di quel che è stato, ma sto ridendo, in casa. Forse la cosa più bella è rendermi conto che ho ritrovato il mio ridere dirompente, cosa che non accadeva più da molto tempo.
Chiudo dicendo che c'è molto da fare, ma qualche passo avanti è stato fatto.
La primavera meteorologica è alle porte, sperando che la "mia" primavera arrivi con lei, e dentro di me rinascano come fiori cangianti, i miei pregi e i miei talenti, estirpando e eliminando ogni ramo secco e foglia morta di difetti e punti critici che hanno tanto proliferato nell'ultimo periodo nella mia vita.



TI PENSO RARAMENTE

questa canzone...
questo verso " è bastato star dentro in un altro cappotto "
e la voglia di evadere....
e poi...meglio fermare l'immaginazione


Testo Ti Penso Raramente

Lamentarti tu di me
lamentarmi io di te
tutto tempo che non torna più

Ho già chiesto agli usurai
dei cervelli deboli
di risolvere il mio caso

Ti dissolvi dentro me
ti risolvi senza me
neanche il tempo per, per estinguersi

Io ti penso raramente
te lo dico veramente
è bastato star dentro
in un altro cappotto
per capire che in fondo
avrei rotto, avrei rotto
Io ti penso raramente
ho diviso cuore e mente
anche se con fatica
attraverso la vita
consapevole in fondo
avrei rotto, avrei rotto

Raccontare io di te
raccontare tu di me
pane fresco per pettegoli

Io ti penso raramente
te lo dico veramente
è bastato star dentro
in un altro cappotto
per capire che in fondo
avrei rotto, avrei rotto
Io ti penso raramente
ho diviso cuore e mente
anche se con fatica
attraverso la vita
consapevole in fondo
avrei rotto, avrei rotto

Invisibile per gli occhi tuoi sarò, i know
e non avrai mai più cura tu di me, i know
non ho avuto gusto io andando via, i know
incredibile l’estranea che c’è in te

Io ti penso raramente
te lo dico veramente
è bastato star dentro
in un altro cappotto
per capire che in fondo
avrei rotto, avrei rotto
Io ti penso raramente
ho diviso cuore e mente
anche se con fatica
attraverso la vita
consapevole in fondo
avrei rotto, avrei rotto
Io ti penso raramente
con la forza della mente
allontano i momenti che mi tornano veri
quando rara e radiosa mi venivi a cercare




mercoledì 12 marzo 2014

Bocconcini di tacchino e funghi

Una variazione delle scaloppine con funghi

Pulire e tagliare i funghi, far rosolare l'aglio nell'olio-toglierlo, appena diventa dorato, perchè altrimenti rilascia l'amaro- e poi aggiungere i funghi per farli insaporire. Aggiungere un bicchiere id vino bianco, sale pepe e prezzemolo tritato.
Far cuocere e evaporare il vino.
Nel mentre infarinate i bocconcini di tacchino.
Alla farina mi piace aggiungere il sale, il pepe, un pò di zenzero in polvere.
In un tegame far rosolare un  po' d'olio e uno spicchio di aglio- che toglierete per lo stesso motivo di cui sopra, appena diventa dorato-aggiungere la carne infarinata e cuocere, rigirando spesso i bocconcini finchè la panatura è croccante.


Bocconcini di Tacchino infarinati, con un pò di sale, pepe e zenzero 
Funghi e vino bianco

































Alla fine aggiungere la carne ai funghi, per far insaporire. Cuocere pochi minuti e rimpiattare.


I bocconcini che rosolano in pentola
Gli ultimi attimi di cottura del tacchino rosolato con i funghi


 Ottimo piatto con un insalata mista e del purè. Veloce e salva cena.

Buon appetito!


cosa sarà mai?

Ieri ho scritto questo Cambio vita? ma anche no

e oggi, non so perchè, forse complice il sole, i fiori che rinascono e sbocciano, le giornate più lunghe, o non so cosa, mi sento speranzosa, sul serio.
Ieri sera abbiamo chiacchierato e riso in casa. Senza motivi espliciti.
Insomma, piccole cose, che nel marasma dei casini che ho, mi fanno piacere, e mi rendono indietro piccoli attimi di leggerezza, che da tanto non provo.
Come vedere rinascere i fiori, da vasi pieni di terra, che pare morta.

Ciclamino che rifiorisce
Ciclamino che rifiorisce 






















quindi anche oggi sento che la vita può piacermi, diventare sopportabile, basta avere queste piccolezze e sentirle forte.
Un libro, il sole, le risate dei miei figli, una pianta che rifiorisce...
piccole cose, che rendono leggera l'esistenza, finalmente
Anche per oggi, ce la posso fare...grazie a dio

martedì 11 marzo 2014

Cambio vita? ma anche no

Vari pensieri mi riportano a pensare e ripensare.
Certo, la situazione non è delle migliori, e da tanto tempo che sarebbe ora anche che qualcosa cambiasse.
Il post di un'amica che dice " se tutte le persone a cui sento dire "cambio vita e apro un bed and breakfast" (a partire dalla sottoscritta) aprissero veramente un bed and breakfast, ci sarebbero in giro più bed and breakfast che alberi   
Le chiacchiere con una conoscente che mi sottolinea " tesoro mio, te la sei data tu la risposta! Sei costretta, nel senso che sei chiusa in un bel casino"
Persino il commercialista suggerisce che è ora di cambiare qualcosa.
Ma poi a pensarci bene, la gabbia dove sono, a parte costarmi la vita, me la sono costruita. 
Anche il mio lavoro me lo sono costruito.
Questo è un momentaccio, sul serio.
Ma non penso in nessun modo a cambiare, se non a migliorare la mia condizione, economica e morale.
E ci arriverò
Forse solo per auto-convincimento, o sfinimento, ma arriverò a stare meglio.
A eliminare le medicine
A non sentire tutti questi doloretti odiosi e sfinenti.
A sentirmi in pace con me stessa.
Sì voglio cambiare, ma non nella sostanza e nemmeno nel mio modo di essere.
Semmai i dettagli, quelli che colorano la tela, ma che non sono essenziali per l'opera d'arte.
Quindi #eadessochefaccio ... per ora lascio così.
Devo finire il lavoro iniziato.
Non mollo niente prima che non sia finita.
Ci pensa la vita
In fin dei conti oggi è un buon giorno

lunedì 10 marzo 2014

un filo di seta e un ingrediente segreto

Queste parole, insieme alla sua voce, che già mi emoziona in ogni sua canzone, insieme al romanzo che sto leggendo mi ha fatto pensare a quello che non riconosco più e da tanto tempo di me, in me.

LA SCUOLA DEGLI INGREDIENTI SEGRETI
di Erica Bauermeister ( F.to Erika Zomer)
Il secondo capitolo racconta di una neo mamma che partecipa, controvoglia o quasi, a un corso di cucina. E ricomincia a pensare a dove si è persa, dove si sono persi i suoi pezzi, chi è diventata dopo che sono nati i suoi figli e a quanto si sente lontana e diversa e a pezzi, tanto da non riconoscere più niente.














Il libro è un romanzo, un libro "da sdraio" e dato che il sole improvvisamente è caldo, l'aria frizzante, sono due giorni che mi concedo la mezz'ora canonica, quella che in estate, detta i miei ritmi quotidiani, e leggo sulla sdraio, sulla terrazza, perdendomi in pensieri che si rincorrono.
Così ho capito di avere bisogno di riordinare nuovamente i pensieri.
Un pò perchè leggo i post di una persona che mi fanno rivivere certe "cicatrici" mai guarite del tutto.
Un pò perchè comprendo la disperazione di "certi" gesti estremi e senza via di ritorno.
Un pò perchè è tutto molto difficile e quindi mi chiedo dove mi sono persa.
Dove ho perso il mio corpo, dove ho smarrito i miei sogni, i miei progetti.
Dove avrò perso il filo che mi legava a lui.
Perchè ora mi sento lontana, talmente distante che non ci credo neppure io.
Cerco il mio "ingrediente segreto" che mi aiuti a ricomporre i pezzi di me persi nell'universo, quella colla che unisce anima, cuore, corpo e cervello. Quel filo di seta, appunto, che mi legava alla vita.
Perchè una canzone può sembrare scritta proprio per te in quel preciso momento.
In passato un paio di canzoni hanno segnato la svolta della mia vita ( vedi : La canzone del sole oppure LE DONNE LO SANNO ).
Io aspetto solo che le cose possano sistemarsi, che la strada torni a essere chiara, che ogni sassolino si trovi ai lati di essa per descriverne i limiti, oltre i quali non è il caso andare.

Intanto mi aggrappo a un filo di seta e a un romanzo da sdraio e aspetto la primavera


Elisa - "Un filo di seta negli abissi" - (official video - 2014)


Io, se solo sapessi cos'è,
cosa c'è dietro a quell'ombra,
a quella paura
che ti fa cambiare faccia
e fa dire quello che non si pensa.

Dove si è rotto il filo di seta che ci univa e scendeva giù, giù, giù, giù negli abissi e dall'universo scendeva giù, giù, giù, giù negli abissi e andrò a cercarlo adesso.

Io, se solo sapessi dov'è,
dove ho perso la mia pazienza
e lasciato la speranza
per trovare indifferenza, freddo e apparenza.

Dove si è rotto il filo di seta che ci univa e scendeva giù, giù, giù, giù negli abissi e dall'universo scendeva giù, giù, giù, giù negli abissi e andrò a cercarlo adesso.

Come, non so se ho capito bene
tu non vuoi venire a cercare insieme
a cercare insieme, insieme, insieme.

Dove si è rotto il filo di seta che ci univa e scendeva giù, giù, giù, giù negli abissi e dall'universo scendeva giù, giù, giù, giù negli abissi e dall'universo scendeva giù, giù, giù, giù negli abissi e dall'universo scendeva giù, giù, giù, giù negli abissi e vado a cercarlo adesso.

Io, se solo sapessi dov'è,
dove ho perso tutto il coraggio,
la grazia che ho imparato,
l'amore che avevo dentro.

Dove si è rotto il filo di seta che ci univa e scendeva giù, giù, giù, giù negli abissi e dall'universo scendeva giù, giù, giù, giù negli abissi e vado a cercarlo
senza paura.

domenica 9 marzo 2014

Tagliolini con cime di Rapa- Rivisitati


Qualche anno fa una pugliese doc mi insegnò questa ricetta che io ora ho ulteriormente personalizzato
Oggi ho usato i tagliolini freschi, ma la ricetta è talmente buona che l'ho ripetuta con la pasta sia corta che lunga tante e tante volte.

Oggi ho usato i tagliolini freschi, ma la ricetta è talmente buona che l'ho ripetuta con la pasta sia corta che lunga tante e tante volte.
Pulire le cime di Rapa e tagliarle a tocchetti, e metterli a cuocere in abbondante acqua salata.


























Nel frattempo controllare la cottura delle cime di rapa e aggiungere all'acqua in bollore i tagliolini ( pasta fresca = cottura veloce/ pasta normale= cottura più lunga, ovvero calcolare i tempi di cottura).







Cuocere nella stessa acqua verdura e pasta fa mantenere il sapore più forte, a parere mio.






Nel mentre, ho tagliato la pancetta tocchettini, l'ho messa in padella per renderla croccante.





















Ho aggiunto i pinoli, che tostati leggermente con la pancetta acquistano un sapore specialissimo. Aggiungere uno spicchio di aglio e qualche cucchiaio di pane grattugiato. Fare tostare per bene il tutto.


A cottura ultimata far insaporire la pasta e le cime di rapa con il composto di pinoli, pancetta e pan grattato. Aggiustare con un filo di olio e servire in tavola.



Un piatto unico, a cui accompagnare un'insalata e un buon bicchiere di vino


Buon Appetito! 

giovedì 6 marzo 2014

Screenshot

Ho una foto di uno schermo di un Iphone
non dico come ho fatto ad avere questa foto,non l'ho fatta io.
non è del mio cellulare

La persona che ha fatto la foto è più turbata di me
Ci vede il tradimento più becero
Ci vede il bugiardo più bugiardo

Io sto pensando a come reagire, a cosa fare
Il fatto è che non sono turbata, e forse nemmeno delusa, men che meno triste o dolorante.

Piuttosto mi preoccupa la persona che per qualche motivo si sente obbligata a fare le foto che dimostrano la bugia, il tradimento, che poi mi vengono date, in vari modi, quandi mai direttamente.
Forse è la SORELLANZA a muovere queste azioni
Forse è la GIUSTIZIA che tenta di farsi strada

Resta il fatto che non so che fare
Come affrontare la cosa
Non riesco a parlare e a stare vicino a questa persona
E è un grosso problema
A questa persona viviamo assieme, io, la persona che ha fatto lo Screenshot e altre persone ancora

Resto infastidita, ma freddamente, distrattamente, piuttosto preoccupata per la persona esecutrice della foto.




Se mi trovo davanti la panettiera, la infilo nel forno, questo è poco ma sicuro!
.... e poi ci infilo anche il proprietario del cellulare a cui è stato fatto lo Screenshot.
Non è una minaccia è solo 
una semplice promessa!


martedì 4 marzo 2014

RISO - PERE e NOCI

Mi dispiace non aver fatto nessuna foto, ma oggi ho fatto un risottino specialissimo, rivisitazione del risotto con le mele dalla Val di Non
Dosi per 5 persone

300 gr Riso
2 pere Williams
Burro
Scalogno
Noci
Mascarpone ( 250 gr)
Bacche di Goji
Sale e pepe

Far dorare il trito di scalogno nel burro, aggiungere il riso e farlo insaporire in un pò di vino bianco.
Coprire con il brodo, mescolando ogni tanto
Intanto sbucciare le pere e tagliarle a dadini. Lasciare 2 fettine sottili per la decorazione dei piatti

A metà cottura del riso, continuando a mescolare, aggiungere un pò più della metà di mascarpone, e mescolare.

A qualche minuto dalla fine cottura( il riso lasciarlo leggermente al dente) aggiungere le pere e mescolare.
Aggiungere le noci leggermente tritate, lasciandone da parte qualche pezzettino più grosso per guarnire il piatto

Portare a fine cottura, aggiungendo quasi tutto il mascarpone.

Impiattare, mettendo un "fiocco" di mascarpone, una spruzzata di pepe e le noci accanto alle due fettine di pera in coppa al nido fatto con il risotto, che prima bisogna mantecare (con il mascarpone) e aggiustare di sale (chi vuole può aggiungere un po' di parmigiano grattugiato). Qualche bacca di Goji per dare colore al piatto e

                                                                                            BUON APPETITO!

Accompagnato con un'insalata mista, pomodorini, cavolo cappuccio, carote e con Bacche di Goji, condita con sale, pepe olio e succo di arancia è stato un pranzo veloce ma divertente!

Un'alternativa alle bacche di Goji, potrebbe essere un po' di dadini di speck saltato in padella. La sua croccantezza e il suo sapore deciso dovrebbero dare un contrasto per nulla spiacevole al risotto! E se lo aggiungi all'insalata mista, mitico è il contrasto con un pò di crostini saltati in padella con la dadolata di speck croccante!



Peccato non aver avuto vicino il cellulare( era scarico) per fare le foto!

Ma sono proprio soddisfatta!