giovedì 31 gennaio 2013

duemilaCredici: Serve un sogno antico e grande - Pensieri e parole raccolte, sentite, meditate in GENNAIO 2013


Avevo deciso di smettere di scrivere ciò che mi colpiva durante i mesi, ma poi arrivano certe cose che leggendole toccano le corde giuste e non ho potuto fare a meno di continuare

2000CREDICI


"Beati coloro che si baceranno 
sempre al di là delle labbra, 
varcando il confine del piacere, 
per cibarsi dei sogni". 
Alda Merini






Il sorriso è il carburante dei sogni .
                                                                                                               ( da BUONGIORNO del 16.01.2013 di Massimo Gramellini)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        


Non esterno i miei pensieri, IO LI EVACUO! ( frase che ho detto alla cassa del supermercato )



 Serve un sogno antico e grande

lascia che sia...

"i nostri incontri sono stati i giorni di festa sul calendario della mia vita" [cit. Vengo via con te]



Questo mese finisce, è iniziato con lo scorso anno, anno bisesto, e funesto. Finisce come è iniziato. e spero si porti via tutto il dolore disperante che mi schiaccia i polmoni, il cuore, fino ad annebbiare il cervello.
domani sarà febbraio...domani è un altro giorno...domani è un altro mese e questo mese sarà certamente diverso: le giornate si allungano, il sole è un pò più caldo, l'aria profuma di primavera, talvolta.
questo mese sta per finire
e la prima cosa che mi hanno detto stamattina è stato un "BRAVA!"
a cui credo poco, si sa...ma forse è un segno
"alla fine ogni sforzo è ripagato!" oppure" lavorare con onestà e coerenza ripaga sempre"...belle affermazioni a cui credevo con tutta me stessa. 
CREDEVO, appunto.
Ora non lo so più a cosa credo. la candela della speranza è probabilmente spenta o troppo bagnata di lacrime dolorose per riaccendersi, al momento.
Ma domani è febbraio...



mercoledì 30 gennaio 2013

che cantate.... andando a scuola!

Me l'hanno dedicata ieri
dopo lo sfogo delirante, che ancora non mi è passata e ci metterà un sacco di tempo a passare



lascia che sia 
tutto così 
e il vento volava sul tuo foulard 
avevi già 
preso con te 
le mani le sere la tua allegria 
non tagliare i tuoi capelli mai   
mangia un po' di più che sei tutt'ossa 
e sul tavolo fra il the e lo scontrino 
ingoiavo pure questo addio... 
lascia che sia 
tutto così 
e il cielo sbiadiva dietro le gru 
no non cambiare mai 
e abbi cura di te 
della tua vita e del mondo che troverai... 
cerca di non metterti nei guai 
abbottonati il paltò per bene 
e fra i clacson delle auto e le campane 
ripetevo "non ce l'ho con te" 
e non darti pena sai per me 
mentre il fiato si faceva fumo 
mi sembrava di crollare piano piano 
e tu piano piano te ne andavi via 
e chissà se prima o poi 
se tu avrai compreso mai 
se ti sei voltata indietro... 
e chissà se prima o poi 
se ogni tanto penserai 
che son solo... 
e se adesso suono le canzoni 
quelle stesse che tu amavi tanto 
lei si siede accanto a me sorride e pensa 
che le abbia dedicate a lei... 
e non sa di quando ti dicevo 
"mangia un po' di più che sei tutt'ossa" 
non sa delle nostre fantasie del primo giorno 
e di come te ne andasti via... 
e chissà se prima o poi 
se tu avrai compreso mai 
se ti sei voltata indietro... 
e chissà se prima o poi 
se ogni tanto penserai 
che io solo... resto qui 
e canterò solo camminerò solo da solo continuerò


La cantavo assieme a Daniela, la mia compagna di scuola, la, recandomi alle lezioni
sognavo mentre la cantavo
Tanti versi sembrano proprio fotografare quei particolari momenti in cui la mia vita mi pareva un film fantastico
"non tagliare i tuoi capelli mai" me lo diceva quel ragazzo che per anni mi ha rincorso tra un autobus e il "giro al Sass"
Pensare a quel che è stato e vedere cosa siamo diventati e chiedersi se l'altro ragazzo importante della mia vita ora è così perchè io me ne andai voltandogli le spalle e guardando solo al mio futuro.
E le canzoni urlate al cielo in varie occasioni che il cuore pareva riempirsi di felicità vera
Ora resta solo il LASCIA CHE SIA iniziale...perchè tutto è accaduto e non si torna indietro
Ho appena letto di aprire le finestre, gli armadi, i cassetti per far girare l'aria, che la muffa è in agguato. Che potrebbero ammuffire persino i sogni. E HO CAPITO! Sono ammuffita dentro. Ogni mio sogno è ricoperto di muffa cattiva e sporca. Ogni mio sogno è destinato a diventare muffa, per quanta aria possa prendere....
Sì...forse sono depressa
Sì...ho bisogno di aiuto
Ma non quello che credete voi.
Ho bisogno solo che le cose vadano, una volta, come spero debbano andare per raccogliere i cocci di chi sono diventata e perdere di fare un bel patchwork estroso e fantasioso e vedere cosa salta fuori
Alzo il volume della radio, passano bellissime canzoni...che toccano proprio le corde giuste, che paiono proprio scritte per questo momento,
" per curare i lividi devi avere nuovi stimoli"
già...nuovi stimoli

mi vien da ridere, amaramente
Dico invece io non voglio più nulla
io non voglio più nulla
basta
fa troppo male 
è tutto sbagliato






martedì 29 gennaio 2013

oggi Lei mi ha detto "lascia che sia"

lei, occhi azzurri capello mosso sulla pelle lentigginosa, minuta ma con mani speciali,  che sanno massaggiare e rilassare gli animi più inquieti
Lei oggi mi ha detto di prendermi ciò che è mio, mentre mi massaggiava
Lei ha ribadito un semplice, chiaro, lampante punto di vista
Io, sdraiata sul lettino, con un mal di testa che pareva mi stringessero il collo, che su quel lettino mi pareva di soffocare.
Io l'ho ascoltata, mentre parlavo, svuotavo, evacuavo i pensieri che si sedimentano alla base del collo, causandomi mal di testa da vomito
Io l'ho ascoltata, a volte pareva che mi buttasse dell'acqua gelida in faccia, mentre massaggiava e cercava di tirare via le tensioni malsane che mi tormentano
Lascia che sia
Questo è il preambolo del sunto di ciò che mi ha detto
Lascia che sia, ma vai e prenditi il tuo spazio interiore e esteriore
Lascia che tutto vada come deve
Questa frase pesa quanto il "pensa positivo"
Sono arrivata a provare un sentimento di odio verso chiunque mi ripete queste parole
Come sono arrivata a odiare il cibo a forza di sentirmi dare consigli di dietologi e dietisti e gran dottori
il mio problema? il LASCIA CHE SIA e il PENSIERO POSITIVO stanno come la neve a ferragosto. Anche se so benissimo che è vero. hanno ragione tutti quelli che mi ripetono su per giù le stesse parole
Lascia che sia
Pensa positivo
Intorno ai vent'anni mi sono scoperta ottimista e fortunata
ma poi ho dovuto scendere a patti con la vita
e ho ridimensionato gradualmente le mie certezze
e ora so di non essere né fortunata né ottimista
la famosa legge di murphy è scritta nel mio dna
" se qualcosa può andar male, lo farà"
e dentro questa affermazione genetica non c'è pensiero positivo che possa vincere
E' più vera l'affermazione LASCIA CHE SIA
alla fine non sprechi energie, e tutto andrà come deve, male o bene
e tu resti solo lo spettatore della tua vita
questo purtroppo è il fatto principale
IO NON SONO LA SPETTATRICE DELLA MIA VITA, IO SONO LA PRIMA ATTRICE!
questo cozza con il lascia che sia e il pensiero positivo
IO SONO L'ATTRICE PRINCIPALE, la protagonista della mia vita e le cose DEVONO ANDARE come dico io!
Oppure non si tratta della mia recitazione, ma di una comparsata in una vita di altri protagonisti
Io voglio credere che andando avanti le cose saranno migliori, che tutto ha un perchè
Ma la sensazione che più volte ho avuto è quella di poter avere quello che ho in mente, semplicemente perchè io non me lo merito.
e spreco le mie energie
e mi viene mal di testa, nel migliore dei casi
Sono un essere inferiore che guarda gli altri realizzare le cose che vorrebbe, invidioso e iroso.
Sono la legge di murphy in persona. Se non fosse tragicamente fastidiosa, farebbe anche ridere questa frase.
Forse rideranno le persone che passeranno di qui
Io ho smesso, da molto tempo. Anche se riesco a mettermi una maschera e ridere,o meglio far finta di ridere e faccio anche ridere molto spesso gli altri che mi trovano solare e simpaticissima.
Ma dentro, non lo sono affatto. Sono cupa, cattiva e arrabbiata. E stanca...E SPERO SOLO CHE TUTTO FINISCA PRESTO. tutto...proprio tutto
Perchè non so dare un senso a tutto quello che accade, altrimenti
e c'è il rischio di impazzire sul serio
Ma non dimentico nessuno e ringrazio tutti quelli che tentano di convincermi che il pensiero positivo sarà ciò che ci salverà. Ma ormai io so per certo che se dovessi naufragare, io sarei quella che nuoterei fino all'isola speranzosa di salvarmi, e appena approdata sulla magnifica spiaggia verrei punta da una zanzara velenosissima e morirei contorcendomi dal dolore, pensando che forse era meglio non nuotare così tanto...appunto  la legge di murphy




giovedì 24 gennaio 2013

Effetto malga di montagna

eccolo!
Il MIO PORTONCINO D'ENTRATA!!!!


Queste foto le feci il 22/08/2010 in val badia. Io e mi marito dicemmo che così sarebbe dovuto essere il portoncino di casa nostra.




e così è stato






questo è il MIO PORTONCINO!

bellissimo!

Bellissimo!!!!!



martedì 22 gennaio 2013

Siamo Gatti

quanto mi sono divertita a cantare e sentire cantare da Marianna, in particolare, mentre guardavamo e riguardavamo La Gabbianella e il Gatto
Erano urla e risatine di vocine bimbette che rallegravano i pomeriggi a casa
Bei ricordi, con le gattine Sherry e Nukky in prima fila ...bei ricordi
la videocassetta è stata consumata a forza di vederlo

I gatti sono gli animali casalinghi che preferisco  indipendenti, divertenti, intelligenti, un pò ruffiani, coccolosi, puliti e simpatici, graffianti quando serve, rispettosi, e gran maestri in molte cose.

i gatti animali magici e magnetici
che poco chiedono e danno molto



Siamo gatti! Siamo noi! 
(Altri nel coro: Solo noi! - Beati noi! - Viva noi!) 
Siamo gatti! Beati noi! (Siamo noi! - Solo noi!…) 
Per le strade noi felici 
Incontriamo i nostri amici, 
Come va! 
Il pensiero nella testa 
Con un'aria come questa 
Se ne va! Via che va! 
Coro 
Siamo gatti! Siamo noi! 
(Altri nel coro: Solo noi! - Beati noi! - Viva noi!) 
Siamo gatti! Beati noi! (Siamo noi! - Solo noi!…) 
Per le strade tutti insieme 
Ci sentiamo così bene, 
Siamo noi! 
Sto tra i gatti e sono un gatto, 
Sono fiero, soddisfatto: 
Cosa vuoi di più, cosa vuoi? 
Coro 
Siamo gatti! Siamo noi! 
(Altri nel coro: Solo noi! - Beati noi! - Viva noi!) 
Siamo gatti! Beati noi! (Siamo noi! - Solo noi!…) 
Con gli amici e con la mamma 
Tutto il mondo che mi chiama: 
Sono qui! 
Tutto bello e niente brutto, 
Voglio fare e dire tutto, 
Dire sì…. Sì sì sìsì sìììììì! 
Coro 
Siamo gatti! Siamo noi! 
(Altri nel coro: Solo noi! - Beati noi! - Viva noi!) 
Siamo gatti! Beati noi! (Siamo noi! - Solo noi!…)

allontanarsi è conoscersi

Certo che parole e musica sembrano scritte apposta per me
forse dovrei proprio partire per allontanarsi e conoscersi, finalmente
perchè non so proprio chi sono diventata, e quella che sembro non è certo qualcosa che avrei mai pensato di divenire e non mi piace affatto il risultato.
Mi ricorda un pò MANGIA PREGA AMA
Riconosco suoni simili a Costruire
E se non si era notato sono quattro verbi fantastici: AMARE PREGARE MANGIARE COSTRUIRE
che poi sono atti semplicemente grandiosi. Ma per farlo, bisogna proprio RI-conoscersi. E io non sono più io
non so più chi sono
Ho scordato quello che ero
ho nascosto chi volevo diventare
e non so più cosa sono
Forse basta proprio un pieno, un'autostrada, un passaporto, per potersi ritrovare





A volte basta un'autostrada avere un pieno di benzina 
vedere un angelo di schiena 
e un traghetto che è in partenza per un'isola siciliana 
si parte per dimenticare o per cercare un lungomare 
per avere un'altra vita per e per poter ricominciare 

Io sto bene quando sto lontano da me 
io sto bene quando sto lontano da me 
io sto bene quando sto lontano da me 
lontano da me 
lontano da me 

Dove nessuno sa chi sono e dove niente mi riguarda 
dove l'ignoto ha il suo profumo 
io vado incontro al mio destino seduto accanto a un finestrino 
e con in tasca un passaporto e all'orizzonte un nuovo viaggio 
con quella libertà speciale che ha solo l'uomo di passaggio 

Io sto bene quando sto lontano da me 
io sto bene quando sto lontano da me 
io sto bene quando sto lontano da me 
lontano da me 

In un caffè di Provenza intravidi una strada 
e in un mercato in Turchia mi accorsi che era la mia 
perchè alla giusta distanza la vista migliora 
allontanarsi è conoscersi 

Io sto bene quando sto lontano da me 
io sto bene quando sto lontano da me 
io sto bene quando sto lontano da me

lunedì 21 gennaio 2013

Le discese ardite e le risalite

Le discese ardite 
e le risalite 


questi sono i versi di questa canzone che mi danno una carica incredibile
da esprimere solo ed esclusivamente cantando a squarciagola!

Grande Battisti! Grandissimo in ogni sua canzone. Pochissimi, o nessuno come lui, sul serio sanno emozionare sempre e comunque a distanza di quarantanni ...

Lucio Battisti - Io Vorrei... Non Vorrei... Ma Se Vuoi...



Dove vai quando poi resti sola
il ricordo come sai non consola
Quando lei se ne andò per esempio
Trasformai la mia casa in tempio
E da allora solo oggi non farnetico più
a guarirmi chi fu
ho paura a dirti che sei tu
Ora noi siamo già più vicini
Io vorrei non vorrei ma se vuoi
Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
Le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto
Dove vai quando poi resti sola
senza ali tu lo sai non si vola
Io quel dì mi trovai per esempio
quasi sperso in quel letto così ampio
Stalattiti sul soffitto i miei giorni con lei
io la morte abbracciai
ho paura a dirti che per te
mi svegliai
Oramai fra di noi solo un passo
Io vorrei non vorrei ma se vuoi
Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto


mercoledì 16 gennaio 2013

ORA Lorenzo Jovanotti - Con gli Studenti


da guardare e da ascoltare!

ORA Lorenzo Jovanotti - Con gli Studenti



Dicono che è vero che quando si muore poi non ci si vede più
dicono che è vero che ogni grande amore naufraga la sera davanti alla tv
dicono che è vero che ad ogni speranza corrisponde stessa quantità di delusione
dicono che è vero sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione
per non farlo più, per non farlo più
ora

dicono che è vero che quando si nasce sta già tutto scritto dentro ad uno schema
dicono che è vero che c'è solo un modo per risolvere un problema
dicono che è vero che ad ogni entusiasmo corrisponde stessa quantità di frustrazione
dicono che è vero sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione
per non farlo più, per non farlo più
ora

non c'è montagna più alta di quella che non scalerò
non c'è scommessa più persa di quella che non giocherò
ora

dicono che è vero che ogni sognatore diventerà cinico invecchiando
dicono che è vero che noi siamo fermi è il panorama che si sta muovendo
dicono che è vero che per ogni slancio tornerà una mortificazione
dicono che è vero sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione
per non farlo più, per non falro più, ora

non c'è montagna più alta di quella che non scalerò
non c'è scommessa più persa di quella che non giocherò
ora
ora
ora... 

Nevicata del 16.01.2013


un pò di suggestioni invernali



la vista su Bolzano mi lascia sempre sorpresa. Con il sole, sembra dormire beata, per prepararsi a vivere la notte, quando si veste con mille collane di pietre preziose e colorate. Con la neve sembra il regno di Fata Morgana, la regina dell'inverno.





Lacrime di neve



















Alberi







uno scooter sotto la neve, acquista un pò di poesia e diventa pure simpatico!



Scrivere per me è l'atto di mettere in ordine la testa, i pensieri.
Ho ricominciato a farlo, da un paio di giorni, dopo aver passato un periodo dove non avevo nulla da scrivere e molto , troppo, da pensare. Non che io scriva chissà cosa, ma come quando lavoro a maglia o cose simili, la testa conta e racconta e le parole trovano posto in un magico disegno, diventando dei piccoli capolavori.
Forse per questo mi pare di stare meglio.
Non ho pensieri positivi, ma quella strana e pacifica sensazione di lasciare che sia.
Finalmente! Lascio che sia...in fin dei conti "NIENTE E' PER SEMPRE", no? 


Neve in cantiere 16.01.2013

In attesa di buone notizie, la neve è scesa ( finalmente) a imbiancare tutto.
Erano due inverni, forse tre, che non nevicava un pò!


 La vista a nord ovest,
con il Castel San Valentino e la sua chiesetta









  La vista a sud est, 
dal vecchio punto di vista della mia ex cucina. 





























la neve gioca con gli attrezzi del cantiere, questa parte diventerà l'entrata del mio garage

un pò di travi innevate...




martedì 15 gennaio 2013

costruire

questa canzone è un miracolo
me la fece sentire un'amica tempo fa, in altro momento difficile della mia vita (chissà perchè io le cose le vivo in maniera così totale...)
Il fatto è che mai come ora questa canzone dovrebbe segnare il mio passo, il mio respiro.
Forse lo dovrebbe fare per ognuno di noi per ogni attimo a venire
...questa canzone è un miracolo, sul serio




Chiudi gli occhi 
immagina una gioia 
molto probabilmente 
penseresti a una partenza 

ah si vivesse solo di inizi 
di eccitazioni da prima volta 
quando tutto ti sorprende e 
nulla ti appartiene ancora 

penseresti all'odore di un libro nuovo 
a quello di vernice fresca 
a un regalo da scartare 
al giorno prima della festa 

al 21 marzo al primo abbraccio 
a una matita intera la primavera 
alla paura del debutto 
al tremore dell'esordio 
ma tra la partenza e il traguardo 

nel mezzo c'è tutto il resto 
e tutto il resto è giorno dopo giorno 
e giorno dopo giorno è 
silenziosamente costruire 
e costruire è potere e sapere 
rinunciare alla perfezione 

ma il finale è di certo più teatrale 
così di ogni storia ricordi solo 
la sua conclusione 

così come l'ultimo bicchiere l'ultima visione 
un tramonto solitario l'inchino e poi il sipario 
tra l'attesa e il suo compimento 
tra il primo tema e il testamento 

nel mezzo c'è tutto il resto 
e tutto il resto è giorno dopo giorno 
e giorno dopo giorno è 
silenziosamente costruire 
e costruire è sapere e potere 
rinunciare alla perfezione 

ti stringo le mani 
rimani qui 
cadrà la neve 
a breve





lunedì 14 gennaio 2013

Datemi un martello - Rita Pavone

DATEMI UN MARTELLO



Datemi un martello. 
Che cosa ne vuoi fare? 
Lo voglio dare in testa 
A chi non mi va, sì sì sì, 
A quella smorfiosa 
Con gli occhi dipinti 
Che tutti quanti fan ballare 
Lasciandomi a guardare 
Che rabbia mi fa 
Che rabbia mi fa 

Datemi un martello. 
Che cosa ne vuoi fare? 
Lo voglio dare in testa 
A chi non mi va, eh eh eh 
A tutti le coppie 
Che stano appiccicate, 
Che vogliono le luci spente 
E le canzoni lente, 
Che noia mi dà, che noia mi dà 

E datemi un martello. 
Che cosa ne vuoi fare? 
Per rompere il telefono 
L'adopererò perché sì! 
Tra pochi minuti 
Mi chiamerà la mamma, 
Il babbo ormai sta per tornare, 
A casa devo andare, ufa, 
Che voglia ne ho, no no no, che voglia ne ho 

Un colpo sulla testa 
A chi non è dei nostri 
E così la nostra festa 
Più bella sarà. 
Saremo noi soli 
E saremo tutti amici: 
Faremo insieme i nostri balli 
Il surf il hully gully 
Che forza sarà...

C'è stato un tempo che la cantavo e ballavo a più non posso questa canzone e la dedicavo a una persona che voleva prendersi il mio sogno:
Ora la canto a squarciagola a prescindere, ma attenti a voi, che se mi capitate a tiro, il martello ce l'ho io in mano e chi colpisco lo so io! ;-)

E siamo a 4!

Oggi, a una settimana esatta dal suo dodicesimo compleanno, Margherita è diventata un pò più grande.
Lei, che qualche anno fa, ancora piccolina, mi disse in un momento di capriccio pre adolescenziale, accortasi che anche Marianna aveva avuto la prima mestruazione : "Mamma io sono diversa! Sono l'unica bionda di casa! Sono l'unica a non avere quella cosa lì!" E alla mia domanda "innocente" su cosa intendesse per quella cosa lì, lei rispose qualcosa come " Le sturazioni, mamma!!!" con fare sconsolato e scoraggiato! Io trattenni il sorriso che mi scatenava il suo visino contrito e arrabbiato, spiegandole che c'era ancora del tempo e che quando le sarebbero venute ero certissima che le avrebbe trovate fastidiose e noiose, come la maggiora parte di tutte le donne!
Stamani, eravamo in bagno in 4, noi donne. E lei candida come solo a 12 anni si può essere mi ha detto "Mamma!!! Mi sono venute le mestruazioni! Adesso cosa faccio?"
Alle 06.30 del mattino, per chi mi conosce, sa benissimo che fatica faccio a connettere il cervello con le azioni e soprattutto la parola! Ho fatto del mio meglio, rispondendo alle domande su come e perchè e cosa farò a scuola.
Insomma ora siamo in quattro donne in casa! Ognuna con la propria peculiarità! Attenti, voi  tutti, belli e brutti, donne e uomini, grandi e piccini! Perchè siamo in quattro e se vogliamo facciamo girare il mondo come una trottola!
La fine del mondo prevista dai Maya, è una bufala! Noi no!
Noi siamo in 4! Possiamo coprire i 4 punti cardinali in un battibaleno!
Le streghe di Eastwick sono solo un barlume di quello che potremmo fare noi quattro ( fosse solo perché erano "solo" tre)!
Bene, a parte gli scherzi, in casa oramai non ci sono più bambini. Un pò di nostalgia, lo ammetto, la provo. Chiudiamo anche questo capitolo. Come quando abbiamo salutato la scuola materna e cinque anni più tardi la scuola elementare. Evoluzione, si va avanti, ma prima di chiudere la porta di quella parte della vita, c'è un sottile dolore, delicato ma che fa stringere un pò il cuore e tirare un sospiro malinconico.
Siamo donne, che cosa ci vuoi fare? Siamo più cuore che altro. E forse non è proprio una banalità.

domenica 13 gennaio 2013

pulizie e scoramenti vari

Sì, ho pulito
con una sorta di peso sul cuore, che mi ha causato l'ennesimo attacco di panico/ansia
Poi è andata meglio.
Lui era di sotto, a pulire con quella macchina da "professionisti" che aspira e lava.
I ragazzi di sopra, hanno portato le loro vecchie cassettiere nel mio studio. Le abbiamo pulite, e loro le hanno riempite con i vestiti
Il soggiorno e il mio studio, sono la "loro" stanza da letto per il momento. Miki e Marianna dormono su due brandine, mentre Martina e Margherita sul divano.
Noi ancora a casa con la suocera, che tornata da un w-e fuori casa ha dato i numeri perchè stavamo pulendo la casa nuova e non abbiamo pulito il pavimento sporcato dai suoi cani che vanno avanti e indietro sul fango del cantiere.
C'è pure l'asse da stiro e poi è arrivato persino lo stendino, conciato malissimo visto che ha preso una "brutta piega" quando e è stato accatastato tra gli scatoloni e altre cose.
Quella che diventerà la nostra stanza, è tutta linda. Il pavimento mi piace moltissimo.
Abbiamo notato piccoli difetti, una piastrella scheggiata, il muro con l'angolo rifinito malissimo, la parete storta. Ma nel complesso è proprio una bella casa. Se non fosse per tutto questo scoramento e rabbia che provo.
Sono arrabbiata perchè nella mia casa nuova non avrei mai voluto far entrare mobili vecchi e rovinati. Immaginavo di entrarci con i mobili e le cose pressoché a posto.
Invece no: le cassettiere sono quelle che avevano nella stanza da bambini, e quest'estate hanno preso pure l'acqua che è entrata in garage dopo un temporale particolarmente violento, rovinandosi e ammuffendo parte dei piedini.
Sono arrabbiata perchè mi è parso di non aver più necessità di chiedere niente a nessuno, invece sono sempre nella condizione di essere in debito di qualcosa con qualcuno.
Sono arrabbiata e sola nel affrontare questi pensieri scoraggianti.
Maledetti sogni, maledetti progetti.
La cucina, bellissima. Ho scelto venerdì il piano. Nero. Mai avrei pensato di sceglierlo nero. Ma ci piace, e visto che dobbiamo risparmiare molto, l'occasione va colta al volo. Siamo andati fino a Padova e tra i mille e più marmi e porfidi e colori, lo abbiamo scelto.
NERO ASSOLUTO. Ho chiesto di indicare solo NERO. che le robe che ricordano il PER SEMPRE non mi piacciono più. O meglio, non ci credo più.
Ho visto un filmetto stamattina. Parlava di un gruppo di amici che vanno in vacanza insieme a Paros. Io penso a Naxos, che è l'isola vicina a Paros. Il nostro viaggio di nozze, nel 2000. Una settimana a Naxos e una a Santorini. Io ci credevo ai nostri sogni. Io avevo progetti realistici e meravigliosi sulla nostra famiglia. Poi c'è stato un susseguirsi di eventi che hanno minato tutto. E avrei fatto meglio, molto meglio, a smettere di sognare e credere di poter essere quella che fa la differenza.
Niente di tutto questo. Io sono l'emblema della normalità più becera.
E questo è l'emblema di fallimento di ogni mio progetto.
C'è stato un tempo in cui pensavo di essere veramente fortunata.
Dal trovare parcheggio con estrema facilità, al grande amore che mi era capitato.
Ci credevo sul serio. E ci ho creduto a lungo.
Poi ho smesso di credere alle favole.
Ho provato più volte a far andare al meglio le cose. Ci sono stati momenti in cui ci sono pure riuscita e mi convincevo di aver superato anche quella, e ciò mi rendeva inossidabile.
Ora mi hanno suggerito di farmi vedere da uno bravo.
Forse è l'unico suggerimento vero a cui dovrei dar retta.
Ma quello bravo cosa può fare davanti alla certezza che se qualcosa deve andare storta, certamente sarà così e nel peggiore dei modi. Sì, la famosa legge di Murphy, senza la parte ridicola della cosa.
Sarò e sono certamente, oltre ogni limite. Ma non ne posso più: la mia casa è di là. Tutto pareva andare bene, come doveva, ma quando mancava poco alla fine qualcosa è iniziato a andare storto. I soldi, la banca hanno rovinato tutto. Tutto si risolverà, l'ho già detto. Non può essere altrimenti. Ma a quale prezzo? Come ci arriverò in quella casa? Dire stanca è dire poco. Sento già il senso di rifiuto, già il ribrezzo. Come se alla fine non riusciremo ad averla, io mi ci fossi già abituata all'idea. Perchè pare che quella ragazza fortunata sia stata solo un abbaglio.
La ragazza fortunata ha giocato tutte le sue carte intorno ai 25 anni. E ora dopo 20 anni scarsi, posso affermare con assoluta ( ancora una affermazione "per sempre") certezza che non lo sono affatto fortunata. Non c'è altro da dire.
Ora sono troppo stanca. Sia per pulire, sia per vedere la luce, sia per godere delle belle cose. Immagino che la casa rimarrà un cantiere per tutto il futuro immaginabile. Niente sarà come deve essere, come per ognuno dovrebbe essere.
Tutto rimarrà una raffazzonatura, ne sono certa...

Buona Notte...buonanotte al secchio...






sabato 12 gennaio 2013

Ecco, appunto...

Il 26/05/2012 mia figlia Marianna partecipa a un gruppo di lavoro con la scuola.
C'è DAW , che le regala questo schizzo con dedica.
C'è l'ho appeso in camera, in un posto che non noti facilmente ... l'ho appena rivisto...
Emblematico di 20 anni di vita insieme

venerdì 11 gennaio 2013

DECANTARE E DISINCANTO

Mi hanno ripetuto all'infinito "lascia DECANTARE"
Il tempo aiuta, è vero.
Ma il mio atteggiamento è il DISINCANTO
la mia esperienza mi dice che niente va come deve
che piove sempre sul bagnato
che chi è nato sotto la cattiva stella, non ha speranze.
Che lottare ha poco senso
e in tutto questo spreco di energie
niente ha la giusta importanza
Va meglio di qualche giorno fa, ma per rassegnazione
Chiunque dice "dai, manca poco"
e io rispondo " NO, non manca poco, manca tutto!"
E' tutto sbagliato. Punto
e tutto è inutile
e le fatiche non hanno senso
quando sarà finito tutto, perchè un giorno finirà tutto, è certissimo, l'amarezza, la fatica, il livore di questi periodi avranno seminato solo il peggio.
E niente sarà come l'avevo immaginato, pensato e progettato.
Inoltre non parlatemi di pensiero positivo!
Non serve ad altro che alimentare false speranze e sogni che verranno chiusi nel cassetto.
Il cinismo che mi pervade è l'unica cosa che è verità.
punto.
Non esiste altro.
Non credo ad altro.

domenica 6 gennaio 2013

Solitudine

Oggi ho acceso la candela che ci è stata regalata per il nostro matrimonio. La luce che simboleggia la nostra unione, che ho acceso in altre occasioni. Ho la sensazione di essere sola contro tutto e tutti. Per questo l'ho accesa.
Questa candela in realtà erano due. Quando mi furono date e le vidi, nella loro scatola ho avuto un brivido.
Chi ci ha fatto il regalo non è venuto al nostro matrimonio, con una scusa stupida legata alla data e al fatto che stavano andando a trovare i genitori di lei. Ma era solo una scusa, si tratta di quelle persone che non sono mai entrati in casa mia, nonostante i numerosi inviti, e nonostante le nostra case distino poche decine di metri l'una dall'altra. Se vi sono periodi in cui tutto ciò non conta niente, altri sono purtroppo evidenti e in qualche modo sempre dolorosi e amari. Dicevo: aprii il pacchetto e la scatola che conteneva le due candele e la base in acciaio che le sostiene e ebbi un brivido. Due entità distinte, con due vite parallele che non si incontrano mai. Questo pensai con una fitta allo stomaco. Ho sempre lamentato che mio marito per impegni lavorativi non ha orari e questo impediva di avere almeno un momento al giorno in cui tutti noi ci riunissimo insieme. Vedere le DUE candele mi ha fatto pensare a questo. Due vite parallele. C'è stato un momento in cui io in preda a un grande dolore le accesi e feci colare la cera unendole, nella speranza che questo gesto allontanasse la prima intenzione. Forse non si nota dalla foto, ma sono unite alla bell'e meglio. In questi momenti bui, difficili in qui io crollo miseramente la cosa che sento di più è la solitudine. Nella mia stupida disperazione mi vengono in mente cose tra le più disparate. Come quando sola ( sempre con i miei 4 figli appresso) e sotto la pioggia mi ritrovai senza benzina in un tardo pomeriggio invernale. Lasciai i ragazzini al riparo in auto con le quattro frecce accese e mi diressi verso il benzinaio con i pochi spicci che avevo in tasca e tornai con la tanica da 10 lt percorrendo quello che poi scoprii essere circa un km per andare e altrettanto per tornare. Oppure quando lui mi disse che partiva per un week end a Roma dove avrebbe raggiunto suo padre (?) esattamente una mezz'ora prima di partire, lasciandomi a casa con 1 quattro pargoli in piena estate. Un altro evento tragicomico è stato quella volta della spesa: io con la piccola che piangeva stanca e capricciosa e gli altri come palle al piede e la mia amica mi ha raggiunse alla cassa perchè mi aveva visto dentro il supermercato, e a lei ( che non aveva nessuna borsa della spesa) un ometto pelato e grasso in fila dietro di me, nell'intento di fare cosa gradita le chiese con voce che voleva essere suadente invece era da vecchio bavoso, se la poteva aiutare con le borse. Io finii di riempire le mie borse, mi caricai sulle spalle la piccola frignante, diedi le chiavi dell'auto al grande ordinandogli di aprirla e mi diressi silenziosa e offesissima verso l'uscita. Caricata la spesa in auto, diedi fondo alla mia rabbia. La mia amica ( che mi aiutava) scoppiò a ridere. Ma io la invidiavo. A lei, anche nei momenti più bui, non è mai venuto a mancare il sostegno della sua famiglia  E via dicendo. Solitudine. Dicevo. In occasioni che vien da dire il ragionier Fantozzi chi è? Questo io provo, quando ci sono i problemi. Oltre al fatto di sentirmi "sbagliata". E le DUE candele mi hanno sentire questo. Io le ho unite e oggi le ho accese, dopo averle ripulite dalla polvere del cantiere con cui conviviamo da 9 mesi, ormai. Ho avuto paura che si consumassero e che anche questo potesse essere un cattivo auspicio. Ho paura. Ho paura di essere io quella che ora non ce la fa più a tenerle unite. Ho paura che tutto sia naufragato, come i nostri progetti. Questo è un altro periodo buio e la luce delle sue candele unite con forza, credo non sia sufficiente a prendere buone strade.
Qualcuno mi ha chiesto " se lui è consapevole di perdermi". Ho risposto " NON LO SO".
Ma la risposta è molto più complicata e articolata. Ho come l'impressione di aver forzato qualcosa che non è recuperabile. E torna ancora quel senso di solitudine e smarrimento a attanagliarmi il respiro e annebbiarmi la mente.

giusto giusto per me

Ieri sera mi hanno dedicato due post, le mie care amiche

prima questo, da Chiara C.

Mantieni i tuoi pensieri positivi perché i tuoi pensieri diventano parole

Mantieni le tue parole positive perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti

Mantieni i tuoi comportamenti positivi perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini

Mantieni le tue abitudini positive perché le tue abitudini diventano i tuoi valori

Mantieni i tuoi valori positivi perché i tuoi valori diventano il tuo destino.


(Mahatma Gandhi)



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poi questo da Maurizia Ma

al quale io ho risposto con 

"ho un pluri-laurea, in merito all'esperienza "ERRORI" e confido di prenderne altre prima della mia dipartita... "




sabato 5 gennaio 2013

rileggere, a volte, fa bene

paradiso e rami secchi

l'ho appena riletta
se la metto in relazione con i fatti di questi giorni, ho il timore che di rami de dovrei tagliare troppi, presa dalla foga id fare pulizia
poi ho pensato allo specchio rotto a metà  dicembre
poi penso alla situazione
e mi immagino gli scenari possibili
e l'unico possibile realisticamente sarà quello della soluzione positiva di questa situazione
ma a che pro tutta questa fatica e questo dolore?
quale sarà il ramo secco che dovrò tagliare?
la risposta non è certa
ma è inquietante

e gli attacchi di ansia e panico si susseguono
ho il respiro corto
e il petto è come schiacciato da un macigno
( sarà forse a causa dell'influenza leggera che mi ha colpito negli ultimi giorni)

e i pensieri del tipo " questa non è la mia casa, evidentemente" oppure " Non mi merito di essere felice" o ancora " nemmeno mia madre mi capisce! "e altre cosette del genere mi annebbiano la mente e lo sguardo

oggi ho rassettato la mia prigione, ho spolverato i pochi posti che posso pulire senza dover spostare mobili e cose varie che non hanno altro posto dove stare, ho riordinato la scrivania dove dovrei lavorare
questo mi ha fatto stare un pò meglio, oltre al fatto che il tempo fa decantare le cose e rimette in ordine le idee

e torno a pensare che la soluzione ci sarà e sarà positiva!

non può essere altrimenti!

e i rami secchi da tagliare definitivamente sono quelli che fanno germogliare ansia e panico e frustrazione e terrore del futuro

tutto si sistemerà...sarà così!






venerdì 4 gennaio 2013

l'ignoranza fa più danni di una bomba

Certo devo fare anche io un pò di outing
perchè so che diplomazia e calma mi appartengono più o meno come l'ossigeno su Marte, quando mi toccano con certi argomenti e in certi momenti
E capisco bene gli sfoghi, gli atti fatti con impeto- il così detto sbottare- anche per piccolezze
L'acqua erode la roccia, alla lunga
e la mia proverbiale allegria, forza innata che mi porta a rialzarmi da ogni caduta e a ottenere sempre il meglio da ogni situazione, si trasforma in rabbia rabbiosa
L'ignoranza si sa, può fare molti molti danni
Certo, anche la mia
ma a volte ci vuole un punto di rottura, per poter ripartire da zero
Le mie cognate hanno letto un paio di post "pesanti" e hanno capito perfettamente di chi parlavo, ovvero di loro. Chiaramente si sono offese. Hanno ragione!
Ma domandarsi il perchè io abbia avuto la necessità di sfogarmi in quel modo, nooo???? Fare un pò di outing?
Come si sente tanto dire tramite i media
Farsi una domandina, no?????

giovedì 3 gennaio 2013

chi sono io?



sono una bambina, forse
una bambina ubriaca?
che veste i leggins?


e spesso la verità , troppo spesso, fa danni


torno a dormire, svegliatemi quando il mondo sarà pronto a sopportare una bambina ubriaca che veste troppo spesso i leggins


grazie

martedì 1 gennaio 2013

PrimoGennaioDuemilaTredici

l'ultimo dell'anno è stato moscio noioso pesante e soprattutto tristemente doloroso
(tranne che per la notizia di una nascita inattesa)
fino a quando siamo usciti recandoci in piazza municipio
siamo rimasti ai bordi, sulla strada per intenderci
il concerto era forte, lo spiazzo in basso era stracolmo di ragazzi
noi "vecchietti" poco centravamo con loro
ci siamo magicamente incrociati
con persone forti e simpatiche
abbiamo ballato, brindato e cantato fino alle tre
noi madri disgraziate, con figlioli allibiti e compagni e amici sorpresi di quanto VIVE eravamo
l'ho detto spesso e l'ho ripetuto poco fa sul blog di Elisa ( che mi piace moltissimo, ma anche questa è una cosa detta e ripetuta mille e una volta) che mi basta poco per rasserenarmi, per avere il mio proverbiale buonumore, per godere di piccole cose
e vivere il passaggio tra un anno e l'altro in piazza con gente che mi fa ridere, che mi apprezza, che parla con me, che conosce i miei interessi, mi ha fatto stare meglio
in poco tempo ho scordato le pene e ho cominciato a ridere e ballare
ho visto cose indegne e come spesso accade, successe a persone che mi guardano dall'alto in basso e mi fanno sentire sbagliata in ogni mia cellula
ho visto persone che di solito mi salutano timidamente che mi hanno inviato a raggiungerli in discoteca
ho visto cose sorprendenti, almeno per me, ma che non posso sicuramente giudicare
ero sobria, ma allegra
e ho guardato le stelle e la luna
ho imprecato contro chi ha fatto scoppiare i botti, quelli che fanno solo tanto, troppo rumore, senza luci né colori, pensando ai poveri animali che devono subire queste ignominie
insomma mi sono divertita
ma ho notato, e non è certo la prima volta, quanto io sia diversa da chi ho accanto
e questo mi lascia l'amaro in bocca
quanto io mi senta lontana e di non far parte della famiglia, quanto io voglia arrivare e chiudere alle mie spalle la porta senza vedere queste persone che con me non hanno quasi niente da condividere,  le mie idee, le mie battute, le mie ragioni .... poco o niente da condividere, e poi i loro sguardi quasi freddi, quasi altezzosi, come se io fossi una pezzente o peggio una scema perchè ho interessi diversi dai loro
così per tutta la serata non vi dico quanto io volessi essere lontana da quella cucina, dove tutto odorava di aglio e cipolla e cercavo mille e uan scusa come l'impellente bisogno di andare in bagno e guardare ripetutamente l'orologio,  pregando che la mezzanotte arrivasse celermente per andarmene a dormire, inventandomi lavatrici da fare, telefonate ai figli da fare e altre cosette del genere, pur di andare in bagno, in camera a respirare "aria libera".
Invece per quelle tre ore in piazza, mi sono divertita, ero me stessa, ero leggera
solo al mio rientro in questa situazione che vivo da molto, ho riprovato esattamente gli stessi sentimenti: rabbia, smarrimento, pena, rancore, schifo
anche ora, sono qui a scrivere, e lui russa rumorosamente sul letto, mentre mia figlia guarda la TV facendo zapping e io sento di voler solo scappare, andarmene di avere l'impellente desiderio di FARE ALTRO, perchè ho mille talenti da sfogare e fruttare e chiusa in questi nove metri quadrati
io ho altre cose da fare che sistemare i problemi altrui
io ho bisogno solo di volermi bene e stare bene e ridere come in quelle tre ore di stanotte
L'oroscopo mi indica che il 2013 sarà un anno difficile, sarò in fondo alla classifica, secondo 'sti astrologi dei miei stivali
avrò ancora Saturno contro... sto Saturno, ma non ha niente altro da fare che mettersi contro di me
mah...per il mio 2013 chiedo solo questo, oltre a non avere più 'sti sentimenti pesanti: voglio tornare a curami di casa mia, voglio tornare a cucinare quello che mi piace e come mi piace, voglio occuparmi dei mie fiori, voglio concentrarmi sul mio lavoro, voglio coltivare i miei hobby, rimettere in ordine le parole nella mia testa e ritornare a avere la casa piena di amici sorridenti,
perchè sono queste le cose che mi fanno stare bene