martedì 21 febbraio 2012

ADDIO BELL'ALBERO D'ARGENTO

Questa è l'alba di sabato 18 febbraio 2012 vista dalla mia futura EX-cucina

la cresta frastagliata è il famosissimo ROSENGARTEN, che tanto magico e affascinante è e  regala viste magnifiche all'alba e al tramonto, lasciando l0immaginazione correre tra una fiaba e l'altra e magari nel profondo sapere che qualcosa di vero c'è in tutta quella magia....

In questo sabato, i lavori sono proseguiti, specialmente quello di svuotamento e razionalizzazione ciarpame, la mattina, e l'andirivieni dal Centro Riciclaggio è stato costante e continuo.
Nel primo pomeriggio, Mio Marito ha preso la motosega e ha finito , quello che aveva iniziato sabato scorso.
In particolar modo, è toccato al grande abete d'argento che dominava nel giardino dei nonni. E' stato piantato dai miei suoceri quando nacque nostro figlio, quando il giardino dei nonni era ancora un embrione di giardino. Ha super giù 20 anni.

Purtroppo in ogni cosa, in ogni cammino vengono persi piccoli e grandi affetti. Questo albero è certamente uno dei grandi affetti che dolorosamente e con tanto rispetto abbiamo dovuto sacrificare.




















Ora non c'è più : è diventato legna da ardere. Perchè niente vien perduto inutilmente 
Però c'è quel sottile dolore per chi sa che un essere vivente viene sacrificato....


2 commenti:

  1. Dov'era l'ombra, ora sé la quercia spande
    morta, né pia coi turbini tenzona.
    La gente dice: «Or vedo: era pur grande! ».
    Pendono qua e là dalla corona
    i nidietti della primavera.
    Dice la gente: «Or vedo: era pur buona! ».
    Ognuno loda, ognuno taglia. A sera
    ognuno col suo grave fascio va.
    Nell'aria, un pianto... d'una capinera
    che cerca il nido che non troverà

    Pascoli aveva sotto mano una quercia ma va bene anche per il tuo abete...io soffro quando devo potare...;-) Buona giornata!

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    1. che meraviglia! grazie!!!!
      quando ho una piantina in vaso, che sta tirando gli ultimi che sono certa altre casalinghe sagge lancerebbero senza remore, io la metto in un angolino protetto, e aspetto, e la osservo e se solo da segni di vita esulto come non mai! E la tengo orgogliosa anche se è bruttissima: di solito hanno pochissime foglie, una qui e una lì, tutte sofferenti...ma io non mollo mai, finché c'è vita

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