lunedì 5 settembre 2011

piove sempre sul bagnato

Da un paio di giorni la pandagialla lamentava un rumorino inquietante di pastiglie dei freni finite.
Ordinate le pastiglie, e ci siamo messi d'accordo con il nostro conoscente, che gentilmente ci presta il ponte, a officina chiusa perchè mio marito ( quel sant'uomo) le potesse sostituire.
Tutto programmato per le ore 17.00 odierne.
Io avevo 2 appuntamenti improrogabili, in città, pochi km di strada.
Avevo fatto tutto, ero sulla via del ritorno, quando al semaforo di un incrocio trafficatissimo, mi fermo al rosso, e la pandagialla con un grande STOCKKKK si ferma.
Il motore gira allegramente, abbasso la radio per sicurezza: tutto è a posto.
Arriva il verde, inserisco la prima, parto. Ovvero TENTO D PARTIRE.
La pandagialla è inchiodata, non si muove di un millimetro, il motore sale di giri, ma lei è bloccata.
Sembra che qualcuno abbia messo una quintalata di ATTACK sotto le ruote.
Mi prende il panico, tutte le auto che strombazzano, gli insulti dei vari autisti
"Ecco la solita donna al volante"
Qualcuno si ferma, mi dice di spostarla
spiego GENTILMENTE CHE NON POSSO!
Lo faccio vedere, accelero , e lei sta ferma.
Una sorta di terrore mi invade
C'è chi si offre di provare, lei è LETTERALMENTE tutt'uno con l'asfalto.
Intanto  il semaforo è diventato rosso, e poi verde, altre auto si affiancano.
Ho chiamato mio marito : nessuna risposta.
Ho chiamato mio figlio: nessuna risposta.
Cerco il numero della carrozzeria del mio paesello che fa servizio con il carroattrezzi.
Chiamo.
Risponde la segretaria, sente tutti gli strombazzamenti e gli insulti. Senza esitare, mi chiede il nome, dove sono, il numero di telefono e l'ipotesi del danno.
Mi dice che entro pochi minuti saranno dove mi trovo, di non preoccuparmi.
Chiaramente, sente tutta la mia agitazione e cerca di tranquillizzarmi.
Un ragazzo , molto carino e gentile, mi chiede se mi può aiutare.
Gli espongo i fatti : "l'auto non si muove dopo un gran rumore"
Mi dice di  mettere le 4 frecce (cosa che avevo fatto appena mi sono accorta che la pandagialla era incollata alla strada) e sistemare il triangolo, anzi si offre per farlo lui e mi saluta facendomi gli auguri.
Una ragazza, mi chiede se serve aiuto, lei MOLTO più perspicace capisce che non può far nulla, e se ne va con un sorriso dopo che le ho detto che stava arrivando il carroattrezzi.
Intanto il semaforo, rosso, verde,  rossoverde, rossoverde,  rossoverde ....
La cosa ridicola è vedere gli automobilisti di ogni età e sesso, e con targhe straniere e italiane che , nonostante il mio bel triangolo in bella vista, lo superano e si infilano dietro la mia macchina in paziente attesa del verde.
ah, dimenticavo : io sono fuori, accanto all'automobilina gialla ,con il mio giubbino arancione luminescente.
Quando arriva , poi, si arrabbiano e strombazzano impazienti.
Mi chiedo cosa non capiscono del messaggio " PANDAGIALLA BLOCCATA AL SEMAFORO CON LE QUATTRO FRECCE LAMPEGGIANTI-TRIANGOLO IN MEZZO ALLA STRADA-DONNA IMPANICATA VESTITA DI ARANCIONE LUMINESCENTE".... quindi alle loro insistenze, urlo e sbraito dando loro come minimo degli imbecilli e salendo su su , per la scala degli insulti ,coniandone di nuovi e irripetibili.
E altre auto, altri strombazzamenti e insulti e altra rabbia che sembra riempire tutto lo spazio intorno a me.
In fondo alla via, lo vedo arrivare, è giallo e grosso, rispetto alle altre auto.
Lo guida un ragazzo che mi sorride appena mi affianca e mi fa cenno che va a girarsi.
Poi mi supera, e si posiziona davanti alla pandagialla, occupando tutto l'incrocio.
Intanto si è formato un capannello di gente, a guardare cosa succede.
Io con il mio bel giubboni arancione con le fasce luminescenti chiedo al ragazzo, se sa dirmi cosa è successo alla mia automobilina.
Vi confesso , che ho il terrore di questa spesa imprevista, tutto il mio piano conti viene sconvolto da questa cosa terribile.
E adoro la MIA PANDAGIALLA!!!!! Voglio solo lei!!!!!
Mi tranquillizza, dicendomi che saranno sicuramente i freni, che non è un grosso danno.
Lui aggancia l'auto, e con il verricello, la trascina sul pianale.
E io guardo meravigliata e penso :" ...ma guarda te! Non era incollata con l'Attack..."
Salgo sul furgone, quasi mi devo arrampicare, mi siedo, e sospiro.
Mi viene il primo cenno di magone.
Partiamo.
Riprovo a chiamare mio marito. Risponde.
Gli spiego agitatissima cosa è successo.
Come sempre non è di tante parole.
E io sento salire la rabbia, per tute le volte che non ha fatto benzina lasciandomi l'auto e io non sono riuscita ad arrivare al benzinaio, per tutte le volte che ignorando i miei richiami, lascia correre le cose e poi arriva la rottura di qualcosa.
Lascio perdere....butto giù...e richiamo mio figlio. lui non risponde.
Oggi ha dato l'esame, e non gli è andato bene e sicuramente penserà che lo voglio stressare...
Intanto, tra uno scossone e l'altro, proseguiamo nel tragitto che porta al paesello.
Il ragazzo è molto carino con me, cerca di tranquillizzandomi, e penso a come mi vede: con quel giubbino arancione e tutte le mie chiacchiere, devo proprio fare una delle mie ottime figure....ah sì....
Intanto vedo lo scooter di mio figlio che viaggia in senso contrario e lui non ci nota, e mi scappa una parolaccia grossa...
Gli mando Un SMS. con due begli insulti, dicendogli che se lo chiamo è perchè  ho bisogno di lui.
Entro 3 secondi richiama.
Cercando si stare calma, gli spiego che l'ho appena visto e che io e la pandagialla siamo sul carroattrezzi che ha appena incrociato.
Intanto, arriviamo all'officina.
Scendo, sganciano l'auto, la fanno scendere, e in quel mentre cade una pastiglia.
COMPLETAMENTE consumata.
Sistemano  la pandagialla sul ponte, tolgono la ruota destra, cade un'altra pastiglia consumata.
Mi spiegano che probabilmente la pastiglia aveva bloccato il freno impedendo alla mia automobilina di spostarsi.
Intanto tolgono l'altra ruota anteriore, e il ragazzo lancia un urlo!
Il disco è completamente andato.
Quindi bisogna cambiare i dischi dei freni, non solo le pastiglie.
Mi prende un'altra crisi di pianto, quando il vecchio proprietario, piccolo uomo con una "bella pancia da birra"e la voce autorevole e sicura, mi dice che avrei potuto fare molti danni, e rischiare pure la vita, se il freno si fosse bloccato mentre viaggiavo.
Chiedo con voce tremula quanto tempo servirà a sistemare l'auto e quanto mi costerà il tutto.
Un altro meccanico, si dirige verso l'ufficio con il libretto dell'auto e fa una telefonata.
Mezzo minuto dopo, mi dice l'importo, le ginocchia tremano, e penso e pronuncio la frase " Beh...pensavo peggio".
Sono le 16.58. Mi spiegano che ora chiuderanno, e che domani a mezzogiorno la mia pandagialla sarà pronta. E penso " Wow, che velocità!"
Quasi non mi accorgerò di non avere la macchina e il primo impegno per il quale devo utilizzare l'auto sarà solamente alle 17.00 di domani.
Questo mi fa tirare un BEL SOSPIRO di sollievo.
Ringrazio e esco, prendo il cellulare e .... morto, defunto, schermo piatto e nero!
E' completamente scarico!
Ho atteso , leggendo un libro, che per fortuna mi sono portata dietro,  fuori dall'officina più di un'ora e tre quarti l'arrivo di mio marito.
Negli ultimi istanti , mentre la sua auto saliva sulla strada e lo vedevo arrivare, ha iniziato pure a piovere...
piove sempre sul bagnato...
Mi dicono di allontanare lo stress, di fare cose piacevoli, che danno soddisfazioni.
Ma come si fa a accettare tutta una serie di imprevisti, di danni, di preoccupazioni e credere che tutto è bene? E non farti prendere dallo stress?
Avrei voglia di urlarlo a tutti quanto odio ogni volta che mi viene detto di non stressarmi....
TUTTI VOI NON POTETE IMMAGINARE QUANTO ODIO SENTIRE LO STRESS CHE MI FA AUMENTARE LA SUDORAZIONE , IL BATTITO, IL RESPIRO E OGNI PENSIERO VENIRE SOPRAFFATTO DA TUTTA UNA SERIE DI CONCETTI LOGORANTI E AUTOLESIONISTICI.
Ho scritto tutto, così poi lo invio nel mondo virtuale.
Poi sarà solo un racconto, noioso, e banale : una cosa su cui farci un sorrisetto (al massimo) e poi scordartelo.
Ma la conclusione  a tutto ciò è :  piove sempre sul bagnato

sempre...nel bene e nel male













6 commenti:

  1. Erika, io ho un buon sistema per allontanare lo stess, forse, funzionerà anche a te. Quando va tutto male, mi dico che, avendo avuto tutta la sfortuna possibile, ho diritto al "bonus" della buona fortuna. E ci penso così intensamente che qualcosa di buono comincia a capitarmi!
    Se non funziona, cerco di veicolare la mia energia negativa in cose postive! Tu che scrivi così bene, per esempio, hai mai pesato di scrivere un libro? Stefania.

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  2. Guarda, io ti capisco bene... Fermo restando che l'importante è stare bene, la salute e non essersi fatti male, quando poi si razionalizza, ci si rende conto di vivere sempre con l'ansia da fine mese, di spese improvvise che mandano all'aria tutto, che ci fanno smadonnare un casino e che ci costringono a prendere le nostre aspirazioni e metterle - coem sempre - nella cartellina delle cose "in attesa"... e la sensazione è che quella cartella non verrà mai riaperta per mettere mano a queste cose "in attesa"...

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  3. lo so che mi capisci....
    e la sensazione è proprio quella...

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  4. quando tutto va storto sembra sempre che poi vada sempre peggio. ma qualcuno ha lasciato un commento sul mio blog dicendomi che l'alba arriva sempre dopo la notte più nera quindi.... coraggio!!!

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  5. ps: io te lo scrivo ma mica ci credo ;P

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  6. ah ahahah ah ah hah ah a
    Giusto! ecco perchè ieri sera ho visto un bagliore: era l'alba che arrivava. Il giorno è iniziato. Ora vediamo se procede al meglio.
    In fin dei conti, io non smetto di credere, ma quanta pazienza ci vuole, eh?

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