giovedì 15 settembre 2011

gioventù

belli
simpatici
chiacchiere in cucina
pc acceso, video,  parlano di motori
ridono
vedono una bella ragazza amica-sorella-cugina di qualche loro amico su FB e  commentano liberi, gioiosi , mattacchioni 
e aspettano, pazientemente

la pasta (scotta) al ragù
e continuano le battute e le risate 
mentre mangiano  allegramante 
e poi corrono a sistemare lo scooter
e ora la casa è di nuovo silenziosa
rimaniamo solo noi donne

a riordinare la cucina e far la lavastoglie
e poi ascoltare la radio
magari cantando un pò



che belli i giovani
la prossima volta, avvisatemi prima, così (forse) riesco a non far scuocere la pasta e organizzare una cena decente.
ma tornate, tutti, vi aspetto...



Che ricordi... quando ero io a far così, a riempire la cucina di una mamma, che pazientemente e amorevolmente  ci ospitava, ascoltava  le nostre chiacchiere, divertendosi e magari stupendosi.
Quanto tempo è passato...un pò di malinconia, per la spensieratezza, forse non per altro, solo la spensieratezza e la fiducia nel futuro: crederci proprio, fino in fondo, che avrei fatto ogni cosa che avrei voluto fare.
Tutto il resto, posso anche ammettere che non mi manca, ma la leggerezza del vivere e la fiducia nel futuro, quelle si sono logorate un pò, nel corso degli anni.
Ma a quindici, sedici, diciassette anni, pensavo di fare ogni tipo di cosa.
COME LORO! Perchè questi meravigliosi giovani, seduti intorno al mio tavolo, alcuni un pò imbarazzati, perchè era la prima volta, altri più spavaldi e rilassati, hanno tutto il futuro davanti e possono fare sul serio la differenza, e ogni loro sorriso, ogni loro parola, ogni loro risata, ogni loro azione è intrisa di questa certezza.
Come un olio essenziale inondano lo spazio intorno a loro: olio essenziale che sa di VITA!
E regalando attimi di dolci ricordi a una mamma, che sa dire solo: "Tornate ragazzi,vi aspetto! Portate la vostra gioventù , è la benvenuta in questa casa!", se ne vanno con i loro mezzi scoppiettanti senza cambiare marcia incontro al loro futuro... 






4 commenti:

  1. Sebbene sia un pò più giovane di te, già rimpiango quell'età quando tutto sembrava più facile e spensierato. anche se forse mentre lo stavamo vivendo non ci sembrava!

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  2. erano bei momenti...proprio perchè non SAPEVAMO.
    A volte ritengo che un pò di "ignoranza" faccia bene.
    La nonna di mio marito , tedesca e un pochino razzista a dire il vero, mi ha fatto spesso un ragionamento che a modo suo ha un senso. lei sostiene che le donne "studiate" portano solo problemi. Dice che pretendono cose che lei non si è mai sognata nemmeno di pensare. In qualche modo, ha ragione... Beata ignoranza.
    P.s.: lei non mi può vedere, perchè sono italiana, e perchè ho "studiato" più di tutte le sue nipoti ( n.b. ho un misero diploma, se avessi una laurea avrebbe organizzato la caccia alle streghe e mi avrebbe messo sul rogo...povera donnina)

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  3. Anche io vedo nei giovani una spensieratezza che ad un certo punto si smette di avere. E la nonnina vedeva bene nell'ignoranza la beatitudine. Io preferisco sapere, ma solo perché vedo che l'ignoranza "adulta" è diversa da quella adolescenziale. I ragazzini sono in qualche modo ancora innocenti, gli adulti quando sono ignoranti invece sono proprio stupidi, talvolta pericolosi per questo, altre volte facilmente sottomissibili. In quest'ultimo caso rientravano le donne dei tempi della nonnina. Fortuna che non ti sei laureata altrimenti non saresti qui a raccontarci la tua bella serata in gioventù ;-)

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  4. beh...fiera(oggi) di esser quel che sono, ma non tutti i giorni è così! grazie per avermi letto.

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