sabato 16 agosto 2014

La teoria del Caos, il silenzio e un libro

Il silenzio di un sabato freddo per essere Ferragosto
Niente radio.
Solo il mio respiro. Il sole, che quest'anno è particolarmente assente, fa capolino tra nuvoloni disordinati e di lontano tuona. Il canto di alcuni uccellini scandisce il tempo.
Io inizio pigramente la lettura.

In un batter di ciglia mi trovo catapultata a New York. Scena mattutina di sesso tra marito e moglie. Un pochino disillusa proseguo. La lettura è veloce, la trama ti entra dentro come una nuvola nera di un uragano.




























Lui, Adam, bello ricco e vincente. Tradito in ogni affetto. Cinico, freddo, scuro, come solo un uomo ferito può diventarlo.
Lei, Sophie. Giovane, seria, precisa e integra, come solo una donna ferita può diventarlo. Sono i protagonisti di un libro che non ho letto, ancora. L'uragano di un batter d'ali di Sara Tessa. Questo non è necessariamente il proseguo, leggo dalle recensioni del libro. No. Si tratta del punto di vista maschile, che chiude un cerchio. Racconta del protagonista più cupo del primo romanzo.
La lettura prosegue. Scene di sesso focoso. E mi ritrovo a pagina 100. 
Sono sorpresa. Il tema trattato, il tradimento e gli abusi di ogni tipo, mi fanno male, non ho mail letto le mille sfumature di grigio, non mi hanno mai catturato questo tipo di letture. Le vedo finte, lontane dal mondo reale. Penso siano per gente "malata".
Ma questo libro mi stupisce e capisco che alla fine c'è una via di fuga. E la lettura mi cattura. Non riesco a fermarmi.
Niente cena. Sono sotto il piumone, fa freddo fuori, in questa estate anomala. Le scene descritte con precisione, crudezza, non mi eccitano, nonostante siano esplicite. La capacità di descrivere il personaggio dell'autrice è decisamente al di sopra di ogni stile di qualsiasi libro che io abbia letto. 
Arriverò presto alla fine. Non so se leggerò il suo primo romanzo. Ma questo mi ha catturata, affondata, direi.
Non lo trovo intrigante e nemmeno divertente. Lo trovo necessario.
In prossimità del mio 20° anniversario di matrimonio è un percorso dentro lati dolorosi e oscuri della mia vita. Un viaggio per pulire l'anima.
Non conosco la fine del romanzo. Non so se sarà una redenzione o una maledizione, ma la teoria del caos ( sensibilità alle condizioni iniziali, imprevedibilità ed evoluzione) spiega bene certe cose. Sei lì, accade un avvenimento qualsiasi, tu sei propenso a respingere o convogliare o riflettere le conseguenza, e nulla sarà più come prima. Quello che ho vissuto. Quello che ricordo di quel periodo. Quello che a causa di quegli accadimenti, vivo ora. Chissà dove finirò alla fine. Il silenzio mi accompagna. Questo è un altro dato strano. Io che ho sempre la musica in sottofondo, che mao cantare. Qui ho necessità di stare in silenzio. Il libro mi provoca questo.
Ora vado a proseguire la lettura.

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