lunedì 12 gennaio 2015

non ho più le parole

Non ho più parole
per le notizie di questi giorni ( strage a Parigi e le stragi in Nigeria...terribile)
Ma anche per l'incidente di mio figlio, e le conseguenze che derivano per lui e per tutti noi. e poi arrivano le cose mie
Non starò a scrivere i dettagli, non ne vale la pena.
Affermo solo che piove sul bagnato.
Che al mondo non c'è giustizia vera. Il pesce grosso si ciba del pesce piccolo, e nonostante la mia stazza, io sono un rappresentate microscopico del krill.
C'è sempre un pesce grosso pronto a farmi la festa!
E vincono loro. Sempre.
Anche se tutti danno ragione al micro gamberetto. Arriva la balena, e GNAMMM , non c'è più niente da fare.
Sono scoraggiatissima
Sono senza speranza
Faccio ridere le amiche, perchè riesco a raccontarne di cotte e di crude, in modo ironico, soprattutto autoironico.
Se, talcolta, riesco a fare qualcosa a mio vantaggio, non riesco a goderne appieno, e GNAMMM arriva la balena, e non ci sono più storie!
ecco...
ora vado a letto
Cerco di dormire
e sperare che il buio passi, lasciando l'alba su un futuro migliore
altrimenti cosa ci resto a fare qui?
non lo so....


disperata, confusa, spaventata, e scoraggiata

2 commenti:

  1. Ciao Erika,
    e' la quarta volta che ti scrivo e spero che sia la volta buona che mi pubblichino questo commento. Ti dicevo che spero ti passi questa tua sensazione. Io credo che quando ci sentiamo cosi' inermi di fronte i problemi irrisolvibili del mondo, bisogna che riprendiamo in mano la nostra vita e diveniamo egoisti risolvendo solo il risolvibile nella nostra vita dal momento che la vera differenza nel mondo la fa ciascuno di noi. E' importante essere un po' egoisti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao a Te. Non so chi sei, e ti ringrazio di leggermi e di rispondere. Mi dispiace che gli altri commenti siano stati in qualche modo eliminati. Ho controllato ovunque ma proprio non ci sono. Qui non si tratta di sano egoismo. Tutti noi facciamo le cose perché fanno bene a noi, no? Qui si tratta di aver bisogno di lavorare, per tirare avanti al carretta e propriorità per restare nel campo del l'egoismo per sé stessi, dover accettare condizioni e imposizioni da chi ti fa male, cercando di sopravvivere fino a trovare una soluzione. Questo stato di continuo disagio profondo, porta a disperarsi e a dover urlare al mondo il proppio fastidio, l'ingiustizia che sei costretta a vivere. Almeno per me è così.

      Elimina