sabato 24 gennaio 2015

Ho parlato troppo presto

Ieri avevo scritto che andava meglio
Ho parlato troppo presto.
Poco dopo, arriva la telefonata che mi toglie il terreno sotto i piedi, che mi blocca il respito.
Svuoto la rabbia, la frustrazione, il mio estremo bisogno di certezze, in famiglia.
Non ce la faccio più.
Ogni volta che penso che va un pochino meglio, che mi pare di respirare, di vedere la luce in fondo al tunnel, arriva uan nuova mazzata.
Questa volta dura 72 mesi, ovvero 6 anni. Finiremo nel 2021.
Intanto tutto il resto sta femro. La casa, in particolare. Le situazioni lavorative. Il fatto che ho vestiti consunti, che mio marito non perde occasione di farmi notare, che hanno quattro anni. Il fatto che vorrei pagare la palestra e non sentirmi un verme, perchè penso alla mia salute.
L'ultima volta che ho pensato di essere forte, di petercela fare, di aver accumulato riposo abbastanza per affrontare tutto, mio figlio mi fa perdere vent'anni di vita
Non posso avere pensieri nemmeno vagamente positivi.
Io che ci sto a fare qui?
Scusate il momento di sconforto profondo, e ricorrente.
Non ce la faccio più.
Sempre a aspettare risposte che non arriveranno mai.
Ieri sera ho comprato un Gratta&vinci, sperando in un colpetto di fortuna. Ho buttato via i soldi, come sempre.
Mio marito che qunado accadono queste cose, invece di aiutarmi a trovare una soluzione, una speranza, una condivisione di vedute, mi dice " se non vado bene, cambia!"
Me lo ha detto a fine ottobre, mentre avevo la valigia in mano. " Vai". Mi dice.
Vado dove?
Da chi mi accusa di aver sbagliato tutto nella vita?
Oppure sotto un ponte?
Dove?
E il respiro diventa sempre più corto, la testa è un pallone, e il cuore batte forte, non veloce, ma forte. TUM TUM TUM. Pare voglia uscire dal petto.
Perchè non faccio un infarto? Me ne andrei in ospedale, lontanto da tutti. Mi obbligherebbero a pensare a me stessa, invece di risolvere i problemi degli altri.
Il fatto è che i problemi degli altri ricadono su di me.
Un insoluto di 35€ fatto al mio fornitore da quella maledetta azienda, che sta distruggendo la mia, la nostra vita.
Ma ci rendiamo conto? TRENTACINQUE EURO!
Ce li metto io! Porca miseria. Che figura meschina! Come sono caduti in basso, e in basso trascinano me e la mia famiglia.
E la mia fattura dello scorso anno che ho fatto per il mio lavoro, per cui ho pagato tasse e Iva, che non mi è stata saldata, e per la quale non ho ricevuto nessuna risposta.
Meschini, balordi, e assolutamente INDEGNI!
TUTTI!
Sì TUTTI!
E ora 72 rate da pagare, mentre a casa non arriva un soldo. Mentre ho il terrore di non potercela fare a tamponare le mancanze di chi dice sempre " Non so, vedremo" oppure "Domani chiedo" e ancora " Verifico e ti faccio sapere"
Vedremo
faremo
diremo
ecc
Questo è quello che sento dire da 23 anni. Potrei andarmene. Ma dove? e per cosa, poi?
Per dividere, anzi moltiplicare i problemi?
Intanto lui va a correre, va a tennis, va a sciare.
e io penso solo che vorrei farla finita. ad avere il coraggio


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