giovedì 17 luglio 2014

Della Lettura e della Voglia di Scrivere

...ecco siamo alle solite
Ho finito di leggere il libro PER DIECI MINUTI di Chiara Gamberale.
Come per tutti gli altri, o gran parte di loro, il vuoto.
E penso sia scritto in modo talmente "facile" che potrei farlo anche io (presuntuosa)
E subito mi vien voglia di leggere qualcos'altro. Devo riempire il vuoto.
Ma cosa? Quale libro potrebbe sostituire degnamente quello appena terminato?
E inizio a girovagare, sbuffare, perder tempo senza scopo, trascinandomi per casa.
Uffa.
Metafora della vita: finisce una cosa bella e prima di riuscire a sostituirla devi assaggiare il vuoto, la noia, il dispiacere, l'assenza. Devi liberarti di ogni cosa. Devi svuotarti.
Ho una decina di libri sul mio comodino.
Tutti promettenti. Ma pochissimi sono in grado di entrare dentro ogni cellula e modificarmi il DNA. Come in questo caso e in questo caso, per non parlare di questo caso, oppure in quest'altro caso, e in altri di cui non ho scritto ma che hanno segnato la mia vita, in un modo o nell'altro.
Il mio modo di leggere è semplice: leggo prima di addormentarmi e spesso fino a quando gli occhi non restano nemmeno aperti, ma il capitolo lo devo assolutamente finire. E poi sulla sdraio, godendomi il sole, mezz'ora al giorno, o poco più.
In modo da lasciare spazio alla fantasia e ai sogni, se possibile.
Da svuotare la testa, coadiuvante della mia (modesta) scrittura. Una parola dietro l'altra e la testa di svuota del superfluo, dell'inutile peso di zavorre. Un modo per "vedere" altri mondi, "vivere" altre vite, "sognare" sogni altrui. Un modo per imparare, per allontanare pregiudizi e ignoranza. Uno stile di vita.
Come quando ti parlano di educazione alimentare, di stile di vita. Una corretta alimentazione, per una qualità di vita migliore.
Cosa leggerò ora? Sono in fase di lettura semplice, leggera. Come se salissi in montagna, dove si respira l'aria buona, pulita. Non ho bisogno di cose pesanti, o favolette. Ho bisogno di argomenti veri e profondi, raccontati con leggerezza e in modo acuto, spiritoso magari. Questi sono stati gli ultimi due libri. Questi non sono stati i quattro libri iniziati e che non sono entrati a modificarmi il DNA, lasciandomi annoiata e disinteressata.
Ma non dispero. Mi è già successo di avere libri fermi per anni e poi , ZAC letti e amati pochi altri. Arriverà anche il loro momento.
Ora vado a vedere se trovo qualcos'altro.
Ho di nuovo voglia di scrivere. Devo solo trovare la giusta via, il percorso che mi porterà a scrivere una storia vera, ma con leggerezza. Perchè di questo ho bisogno. Di sentirmi leggera....

2 commenti:

  1. io sono una lettrice compulsiva, che legge tanto e ovunque.
    come te cullo il sogno di farlo io stessa, chissà mai che un giorno non ci si scambi le reciproche opere...

    ciò detto, se posso, ti consiglio "Il caso harry quebert", lo lessi l'anno scorso e mi piacque tantissimo.

    ora come ora io sono alle prese con l'osannatissima biografia di agassi...

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    1. Farò mio il tuo consiglio e lo leggerò. Grazie mille per esser passata di qui! :-)

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