mercoledì 16 aprile 2014

Dormire, per non vedere il domani

oggi ho dormito fino a tardi
nel pomeriggio ho dormito di nuovo, a lungo

nel mentre ho combinato poco o niente, facendo finta di ridere, di fare la spiritosa, di essere la "solita" che piace a tanti. Ci riesco bene...fingo bene...
il pranzo me lo hanno cucinato, non ho voglia di mangiare, e nemmeno di cucinare.

voglio solo dormire, chiudermi in stanza, la radio a basso volume, ma che copra tutti gli altri rumori.
Non dite che devo solo recuperare il sonno perduto, anche ora dormirei

questo è altro
questo è non avere più energia per reagire, non voler vedere, sapere, ragionare.

Ho scritto una mail, forse non dovevo
l'ho fatto
un sms di risposta ricevuto poco fa, per dirmi che la giornata è stata dura e mi richiamerà domani.

ecco il filo conduttore : DOMANI
Ma non come speranza, come visione futuribile, ma solo e solamente per rimandare
Quello che sto facendo io, mentre dormo
Sono 22 anni che vivo accanto a uno che "farà domani, dopodomani o tutt'al più  dopo dopodomani".
Ho solo imparato a ululare, accanto al mio lupo: dormo, per rimandare, per non affrontare, il mio modo di procrastinare le cose, sperando che si risolvano

Ho pensato a certe amiche. Si crea il vuoto quando non va bene.
Non ho grandi amiche intorno, conoscenti tutt'al più.
E io che correvo a ogni loro chiamata.
Si salvano in pochissime... ma ognuno ha la propria vita, ben consolidata, ben strutturata.

Io, la mia di vita, l'ho spesa ad aspettare chi non arrivava a cena, chi non sistemava le cose, chi non mi aiutava.

tra pochi giorni sarà il mio compleanno. Ho ricordi di attesa, di un segno di un regalo da parte sua. Ma sempre una lunga attesa sperando in qualcosa che raramente è arrivato. Mi hanno detto che sto perdendo i capelli, già pochi e sottili.... figuriamoci, ci manca pure questo.

Sì! Sono molto giù, sono ingrassata di nuovo, dormo per non vedere, penso solo che sono un fallimento, ogni azione, ogni decisione, ogni progetto mi ha portato all'annientamento di quello che sono e dei miei talenti. Se Dio c'è mi punirà per bene, sprecare i talenti è un vero peccato.
Poi mi chiedo cosa avrò fatto di male: le volte che ho urlato di rabbia era semplicemente perchè la mia sopportazione era stata superata oltre ogni limite inimmaginabile. Mi dicono in tanti di impormi, alzare la testa, far valere le mie idee, farmi rispettare. Mi dicono che sono io a volere tutto questo. Continuo a chiedermi perchè voglio sentirmi male,sentire questo dolore profondo, sottile, che non so nemmeno descrivere, che mi fa guardare il mondo con occhi grigi, velati, distaccati, come se io fossi solo di passaggio, veloce, quindi è inutile che io veda tutto il bello.

Ho iniziato a scrivere queste parole senza motivo, so solo che ora ho aperto il vaso.
Domani.
io non ho voglia di avere un domani, io.

Io voglio solo addormentarmi






4 commenti:

  1. Erika è davvero un brutto periodo per te...
    Ti auguro che passi davvero in fretta. Intanto, hai fatto bene a sfogarti!

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    1. Grazie della comprensione. Scrivere mi aiuta....

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  2. Fai bene a scrivere il tuo disagio.
    Capisco bene quello che ti passa per la testa: mi dico che soffro della sindrome di Penelope.
    Aspetto. Aspetto un quaalcosa che forse non accadrà mai.
    Le "amiche" sono così. Anche io correvo sempre, telefonavo sempre. E ora non c'è nessuno.
    Facciamoci forza.
    Ti abbraccio.

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