giovedì 13 settembre 2012

TRE PENSIERI

Da ieri le temperature sono scese molto, ho mani e piedi freddi, il naso gelato. Sono vestita come in inverno, o quasi. Colpa del ciclone Medea, mi dicono. Sulle montagne sopra i duemila metri una leggera spolverata di bianco, e tanta tanta pioggia, sono i segnali che l'autunno sta arrivando. L'estate è finita. E io, chiusa in questa stanza, cado in una ghiacciata disperazione.

Primo pensiero:
Mi è appena venuta in mente la mia stanza e i pomeriggi passati a far compiti.
Ricordo che mi infreddolivo in modo pazzesco a star seduta alla scrivania. Per un sacco di motivi che preferisco non elencare, non potevo avere una copertina con cui coprirsi (mia madre sosteneva che faceva disordine, per esempio). Quindi ricordo le mani gelide e i piedi che parevano due pezzi di ghiaccio. Mentre studiavo mettevo le mani sulla lampada molto simile a questa qui a fianco, per scaldarmi le dita e allungavo i piedi verso il termosifone che si trovava accanto alla scrivania, quando il riscaldamento era acceso.Un'immagine un pò patetica, me ne rendo conto...ma così erano i miei pomeriggi in quel tempo.

Secondo pensiero:
Non so come mai ma quest'estate i meteorologi si sono divertiti a dar nomi di miti antichi ai vari anticicloni e cicloni. Così è stato tutto un susseguirsi di Caronte, Scipione, Minosse, Belzebù, con il loro caldo torrido, per arrivare a Beatrice che ha portato un pò di fresco e ora c'è Medea, la gelida...e poi non so cosa arriverà anche se guardo al cielo con un pò di preoccupazione...

Terzo pensiero:
Per un breve periodo, nell'inverno 2000/2001 il nome a cui pensavo per la mia quarta figliola, mentre le i cresceva tranquillamente nel mio ventre, era proprio Medea. Poi scoprii cosa avrebbe fatto quella tipetta inviperita secondo le varie opere antiche e decisi che dovevo assolutamente trovare un'alternativa. Ci pensò Martina, la mia seconda figliola, che era innamorata di tutta la flora e fauna immaginabile presente nell'universo. No, non andò molto lontano, si fermò su un fiore di campo. Margherita. Mi piacque tantissimo. Probabilmente lanciammo una moda, dato che in questi ultimi anni è un nome particolarmente gettonato per le piccole nate.


Intanto le previsioni parlano di bel tempo e rialzo delle temperature per i prossimi giorni, ma inevitabilmente l'autunno sta arrivando. E non porterà solo cose brutte come le giornate corte e il freddo: sto pensando al Kastanienherz e altre cosucce non proprio malvagie. 

4 commenti:

  1. Ma sai che mi chiedevo anch'io da dove arriva 'sta mania di dare nomi alle perturbazioni...non mi ricordo altri anni così ispirati da nomi incredibili!! mi sorge il dubbio che tanto per far parlare di altro la gente che non siano problemi veri ci si inventa problemi falsi come la metereologia dandole anche inportanza doppia battezzandola...diciamo che sono di "mauvaise foi" questa sera...un abbraccio cara!

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    1. non credo proprio tu sia in malafede( spero di avere tradotto bene), ANZI! Ci hai proprio visto giusto.... guardiamo, perciò, al cielo con un misto di preoccupazione e speranza in attesa di momenti migliori.
      Buona serata a te , lassù, in quel posto che vedo e sento lontano per gli stessi motivi della tua malafeda, per altro...

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  2. Il mio primo pensiero al tuo primo pensiero: Io sarei morta!!!!!
    ;-)

    http://ciccisnestandgarden.blogspot.it/

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    1. ma noooo...ci pensa la natura! Ti riveste di un bello strato di lardo , come le balene ( infatti diversamente magra come sono...) :-)

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