martedì 16 settembre 2014

Gocce di Kandinskij

Finalmente l'ho chiamato. Per settimane pensavo di farlo, ma poi perdevo l'attimo. Oggi l'appuntamento. Lui un piacevolissimo "papà", sorridente, che ascolta, che chiede, che si preoccupa, che spiega. Mi ha detto di togliere 5 gocce ogni settimana e poi chiamarlo tra un paio di settimane, per vedere come va.
Ma soprattutto mi ha chiesto se trovo gratificazioni e ho iniziato un elenco che non ho mai fatto.
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Son soddisfazioni accorgersi, capire, rendersi conto, accertarsi che qualcosa è cambiato.
Sono grandi soddisfazioni.
Bisogna mettersi lì e fare la lista, non bisogna aspettare di andare dal medico! 
Bisogna essere onesti con se stessi. E riconoscersi!

Posto l'immagine di un'opera di Vasilij Kandinskij - Rosso Giallo Blu del 1925, attualmente esposto al Musée National d'Art Moderne di Parigi.


Tre colori, primari, da cui nascono tutti gli altri colori.
Linee geometriche che si incontrano, scontrano, vibrano, si muovono, negli angoli, nel centro, vibrano, creano tensione, rilasciano energia, formano figure, un volto. Creano un mondo, tondo. Come le linee curve, il cerchio, che Kandinskij amava in modo particolare. Diceva del cerchio che è "il romanticismo futuro, davvero profondo, bello, significativo, e rende felici, è un pezzo di ghiaccio in cui brucia una fiamma". 
Portai questo artista all'esame di maturità, e durante l'ultimo anno feci molte prove a riprodurre questo quadro, che mi aveva tanto emozionato, tanto colpito, tanto scavato nel profondo, da far uscire il meglio di me, in quel periodo.

Ecco oggi ho capito che riesco a essere come il cerchio di Kandinskij: tonda, perfetta, pulita, trasparente. 
Sono un PEZZO DI GHIACCIO IN CUI BRUCIA UNA FIAMMA.
Scusate se esagero. Scusate, se è poco, ma anche se non lo è. 
Son grandi soddisfazioni.

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