domenica 3 marzo 2013

prima settimana

una settimana fa abbiamo iniziato a dormire qui
come per tutte le cose belle, è stato facile abituarsi
Lunedì abbiamo trovato la strada giusta con la banca
poi ho tamponato un furgoncino a cui si è spento il motore al semaforo di via Dodiciville 
e il giorno successivo è arrivata una cartella di equitalia
Mi pare che tutto sia difficile e faticoso, che sia un percorso complicato e soprattutto doloroso 
la mattina mi alzo con le anche doloranti e i muscoli pieni di aghetti, soprattutto quelli delle gambe, Insopportabile. Da ieri ho iniziato a prendere il contramal, altrimenti impazzisco: poche gocce che tolgono il dolore, rintronano molto, ma almeno tolgono il dolore.
Oggi, domenica, è stato caldo, il sole bellissimo e sul terrazzo pareva estate. Il terrazzo, o meglio la bozza di terrazzo, l'ho spazzato meglio che potevo, e i ragazzi hanno portato i miei vecchi vasi di fiori. Molte piante non ce l'hanno fatta, ma altre sono miracolosamente sopravvissute al freddo e alla solitudine. Anche il terrazzo è già un'immagine chiara nella mia mente: un tavolo all'ombra per mangiare l'estate, due comode sdraio, un tavolino per i bicchieri e le tazzine del caffè da bere in esclusivamente in buona compagna. Tutt'intorno piante e fiori a rallegrare e soprattutto tranquillizzare la mia anima nervosa. Tutto questo per dire che mi basta riprendermi gli spazi, i tempi e i modi per sentire nel profondo un senso di pace. Tutto il resto è difficile e doloroso: le vicende esterne, la mia stanchezza e soprattutto quella sensazione che il legame a cui tenevo di più ormai non è più quello che mi sostiene. Ma per ora ho la casa con i pavimenti puliti, con le mie cose a portata di mano, con il mio spazio che non invade e non viene invaso da nessuno
e la prima settimana si è conclusa con la cottura della mia torta di mele e della pizza per cena. e venerdì sera con la cena per il compleanno di mia suocera, tutta preparata da me: antipasto di pinzimonio con ricottina di bufala speziata, tortellini in brodo, vitello tonnellato. Mi è riuscito tutto bene, cucinare è come andare in bici, sono brava e mi riesce bene. Prendermi cura di queste semplici e basilari cose mi fa dormire la notte
e tutti i pensieri vengono affievoliti dal fare che mi occupa
io sono quella del fare
lo so...e mai più succederà che qualcosa o qualcuno me lo tolga
PIUTTOSTO LA MORTE!!!! la mia, è chiaro...


3 commenti:

  1. Bentornata a casa, amica mia! Ne sono veramente contenta! Buona giornata e vacci piano con il contramal che è una roba tosta! Bacio

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  2. casaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! finalmente!!!

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