domenica 15 settembre 2013

Coscienza a posto, carte in ordine (quasi)

Qualche giorno fa ho ricevuto una raccomandata dal curatore fallimentare dell'azienda che dal 2007 al 2009 ho contribuito a far nascere. Me ne sono andata perchè si erano create le condizioni peggiori per me: non dormivo la notte, lavoravo come una matta, avevo addosso tutte le responsabilità e non godevo di nessun privilegio. Il mio socio, fino allora amico fraterno, si è rivelato una sanguisuga, incapace di agire per il bene dell'azienda, ma capacissimo di succhiarne via ogni goccia di sangue. Dal 31 luglio 2009 ho detto basta, ne andava della mia salute, della pace della mia famiglia. E ho iniziato un nuovo percorso. Non è stato facile, continua a non essere facile, ma il mio lavoro mi piace molto. Se qualcuno talvolta parlava di lui in mia presenza, io mi allontanavo, o se tentava di darmi informazioni pettegole, rispondevo quasi sempre con una battuta e il mio sincero augurio di fare il meglio che poteva. Ho sempre cercato di lavorare onestamente.
Quindi quando arrivavano le sue lettere intimidatorie, mai firmate di suo pugno, perchè lui era il socio occulto, almeno per il tempo in cui io ero AD dell'azienda e forse anche per un po' di tempo dopo, mi innervosivo, mi agitavo e pensavo " quando la smetterà di tormentarmi!?!?". Con l'aiuto di un avvocato gli ho mandato un ultimatum, ove gli si intimava l'ALT e così è stato dall'autunno del 2011.
Poi pochi giorni fa è arrivata la raccomandata.
Mi chiede, per il periodo in cui sono stata amministratore delegato dell'azienda, di dimostrare alcuni movimenti di denaro dai conti bancari aziendali. Non posso rinunciare a questo, anche se avrei voluto.
Quindi mi sono armata di pazienza( sto dicendo un'eresia: ero e sono nervosissima e indignatissima). Ho cercato i faldoni, riposti ancora negli scatoloni del trasloco per la ristrutturazione. All'inizio ho fatto fatica. Molta fatica: in fin dei conti per molto tempo è stato tutto rimosso dalla mia testa. Poi, pian piano ( ci ho messo dei giorni) ho trovato tutto. TUTTO O QUASI.
Manca qualche fotocopia. Ma non mi preoccupo. I bilanci sono approvati, i rimborsi spese concordati, lo stipendio pure.
Ora ho trovato tutto quello che potevo avere, e lo darò in mano a chi di dovere, che sistemerà le cose con il curatore fallimentare e definitivamente con quel farabutto. Scusate, ma lui sa esattamente cosa sono i movimenti che mi vengono contestati. E affermo con decisione che ha fatto mandare avanti le cose, solo e solamente per crearmi noia, fastidio, disagio, farmi avere brutti pensieri. Ammetto che ci è riuscito in pieno!
Ho passato la domenica a dannarmi sugli ultimi faldoni, a cercare di ricordare, di ricostruire.
Alla fine ci sono riuscita. Meno male che il tempo è stato complice: tempo uggioso, freddo, piovoso.
Ora lascio che sia, sono certa che tutto si chiarirà.
La mia coscienza è pulita.

buonanotte, a tutti. Fate bei sogni...



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