martedì 30 dicembre 2014

2014 BILANCIO D FINE ANNO

Mentre ascolto la versione di Bon Jovi di Hallelujah di Lonard Cohen, mi viene in mente di fare un bilancio di quest'anno.  Bon Jovi - Hallelujah
Finalmente è arrivata la fine
Lo dico con un sospiro, cantanto Hallelujah, ringraziando il Signore.
Quest'anno è stata durissima!
Lavoro, famiglia, casa....tutto è stato un continuo affannoso lottare per un pugno di mosche, con la sensazione, diventata certezza, di essere troppo meschina per non meritare altro che disfatte e sofferenza.
Poi i giorni passano, momenti in cui disperi talmente che pensi di fare gesti sconsiderati, sisuperano, anche se non si sa come.
E intanto ascolto altre versioni di Hallelujah, sono alla verione magnifica, forse la migliore, a parere mio, di Jeff Buckley. Jeff Buckley - Hallelujah (Original Studio Version) 
La mente percorre i mesi.
Il vuoto, o quasi sui primi mesi, poi il bellissimo matrimonio di Lara e Enrico, a maggio.
Proseguendo nell'estate peggiore che io ricorda, metereologicamente parlando e non solo, vi sono il diocettesimo compleanno di mia figlia Martina, e poco altro.
Il tutto è sempre condito da sofferenza e preoccupazione per la situazione del lavoro e della casa.
Ma i giorni, le settimane, i mesi passano.
Grazie ai miei cognatini riesco a sentirmi meglio in questa casa, mi diverto con loro, e la Corte degli Onesti, suggella un sodalizio inaspettato e piacevolissimo, libero da vincoli e leggero come solo la vera amicizia sa esserlo.
Il lavoro mio e di mio marito vacilla, crea molta ansia, fino a quasi un punto di non ritorno, che poteva essere la fine di tutto, ma così non è stato.
Arriviamo a dicembre, Natale.
Finalmente la fine dell'anno. Finalmente un po' di neve.
Un anno decisamente negativo, se non fosse per le persone che ho conosciuto, salverei ben poco. Ma grazie a loro posso dire che comunque sono qui, alla fine che poi altro non è che l'inzio. Parlo di Renata, di Nadia, di Anna...
Che strano mi vengono in mente solo, o quasi, donne. Le donne. Cambieranno le cose, le donne. Io sarò una di loro. Io cambierò le cose, per me, per la mia famiglia, per la società in cui vivo. Io sarò il cambiamento che voglio essere .Una nuova sfida, un anno nuovo. Assertività. sarà la parola d'ordine. Per affermare me stessa, che troppo spesso è stata messa in secondo piano, in specialmete da me stessa.
Autostima, assertività, nessuna ansia, solo affermazione, con l'adeguata comunicazione, per sciogliere i nodi, i conflitti.
Così da  non avere più dei legami lontani, con dei rapporti freddi e distaccati. Quasi indifferenti, ma ugualmente dolorosi.
Così da non avere più paura di affermare le proprie capacità, i propri talenti, senza che chicchessia possa metterti in un angolo, dandoti della " casalinga grassona" ( sì, se mi leggi...mio caro, parlo di te, le voci mi giungono, e tu sei poco furbo, e come ti è stato detto più e più volte, dovresti imparare un pochino di umiltà e educazione).
Perchè di talenti ne ho molti, peculiari. Fanno di me quello che sono. Fanno di me qualcosa che molti sfruttano, senza preoccuparsi. Nell'anno nuovo, questo cambierà.
Nell'anno nuovo ci sarà di cui vivere.
E intanto ho ascoltato diverse versioni di Hallelujah.
Siamo arrivati alle versioni femminili
Hallelujah -Hannah Trigwell

E oggi sono particolarmente felice e grata perché oggi ho scoperto di essere stata nominata nei Ringraziamenti di un libro, scritto da una di quelle persone che ho conosciuto quest'anno, che tanto mi hanno dato, e che continuano a sostenermi, a incitarmi, a suggerirmi possibilità. Non l'ho ancora letto. Lo farò. A tempo debito, quando il cuore sarà pronto a dirmi che potrò accogliere i messaggi di speranza che il libro porta inevitabilmente con sé. Non tutti possono dire di essere nominati nella pagina dei ringraziamenti di una scrittrice affermata! E io lo posso dire, con grande gioia!
Grazie Renata! Grazie di cuore, per l'amicizia, per l'onore che mi hai dato, per la fiducia che hai in me, per le tue parole calde e avvolgenti, per il tuo sostegno, la tua comprenione, per la mano tesa, che virtualmente, allunghi senza remore, senza calcoli.
Grazie ancora!

"Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde" (Alessandro Baricco, scrittore)


Guten Rutsch ins neue Jahre

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