mercoledì 6 luglio 2011

A MIRCO GASPAROTTO

Ieri sera ero a Soave, con il mio amico Ivan Polato, tuo collaboratore e estimatore. Mi sei piaciuto: con una semplicità quasi fastidiosa hai detto ALZA IL CULO E AGISCI! e poi hai parlato dei RUOLI. E qui devo ammettere che sono stata colpita. Il mio ruolo di madre di 4 figli, di moglie innamorata( io!lo trovo ancora bello e mi ispira... lui non lo so, forse è abitudine, ci amiamo come fratelli e amici...chissà)e poi c'è il ruolo di donna lavoratrice ( di fare la casalinga , proprio no...non fa per me) nel corso del tempo ho un lavoro che mi piace, ma soprattutto mi lascia tanto tanto tempo per fare tutto il resto. l'unica cosa negativa è il terribile senso di precarietà e sudditanza che sento di mese in mese. Sono un 'agente di commercio senza contratto. Sono arrivata a farlo, dopo mille altre vicissitudini, persino l'amm. delegato di un'azienda, ruolo affidatomi da quello che ritenevo un amico e un maestro., salvo poi volermi sfruttare psicologicamente fino a farmi sentire la cacca del cane del mio vicino. poi ho detto BASTA! Me ne sono andata, portandomi via il mio 1.500.000 € di fatturato. Lavoro per un'azienda in particolare , di cui ho massima stima, che ha triplicato il fatturato da quando collaboro con loro
(quest'anno a maggio aveva già superato quello dell'anno precedente come previsione una crescita del 50%). Il titolare , giovane, ma affidabile, mi piace, se non fosse per quel senso di sudditanza e non di parità in cui mi ha relegato. Non avendo un contratto, può cancellarmi dall'oggi la domani. e io gli ho dato tutti i miei contatti, spogliandomi totalmente. e lui che ha capitale e esperienza, non ha problemi nel farlo. se non di coscienza.gli ho chiesto più volte di regolarizzare la situazione, ma per motivi di beghe con il mio ex-socio e quei maledetti 1000 € all'anno di Enasarco, non vuole, dice "NON NE VALE LA PENA". Tornando a casa, ieri sera, ho capito che questo lavoro mi piace un sacco. Che è così che voglio lavorare, ma che devo trovare un canale diverso, per essere sicura di non perdere il mio ruolo. L'altro mio ruolo è nella mia comunità. Sono Vice presidente di una Associazione ( il presidente è Polato) che gestisce un centro giovani e che promuove cultura nel paesello dove viviamo. Mi manca il lato sportivo, la cura del corpo. Il mio corpo si sta ribellando, con diabete, con il mal di schiena e via dicendo...(forse è propio il caso di trovare al forza di fare AIC.
ma mi preme il lato lavorativo-economico: voglio vivere agiatamente, voglio costruirmi la mia casa( abbiamo un progetto approvato di ampliamento e ristrutturazione della casa dove viviamo che è dei mie suoceri. ad aprlie dopo una breve ma dolorosa malattia mio suocero è venuto a mancare. lasciando i tre figli in sospeso. NESSUNO DI NOI ha capitali da investire. e le banche non ci aiutano. Noi abbiamo solo il potere di restituzione del capitale.MA il tempo non è giusto per le banche per aiutare due piccoli imprenditori ( anche mio marito è imprenditore-DIGITAL SERVICE guarda il sito) a coronare il sogno di una vita lavorativa. ovvero fare una casa degna di una bella famiglia con 4 figli stupendi a cui preparare un buon futuro. Invece ci trasciniamo tra un ennesimo No per la casa, un NO per le ferie, un no per questo e un no per quello. sembra che io sia nata al momento sbagliato. non voglio essere solo quella che si lagna. MA a quanto pare gli altri hanno più facilità a fare ciò che si sono prefissati. ho deciso che qualcosa farò- lo dimostra il fatto che stanotte ho sognato te e la tua conferenza e ho svegliato, sempre in sogno ,mio marito per dirgli qualcosa - Scrivo il mio progetto. mi pongo gli obiettivi e li perseguo. e ringrazio per l'opportunità. e leggo il tuo manuale e cercherò di mettere in pratica. MA spero che la botta di culo che sogno di avere mi dia la convinzione di poterlo fare sul serio. Perchè troppe batoste tolgono all'autostima la potenza necessaria... grazie per avermi letta. Oso chiederti l'amicizia. grazie

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